La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente.....Le porte? Si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....





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mercoledì 3 dicembre 2014

Nel tempo dell'uomo

La fede è la porta che Dio apre nella nostra vita per condurci all’incontro con Cristo, nel quale l’oggi dell’uomo si incontra con l’oggi di Dio. La fede cristiana non è adesione ad un dio generico o indefinito, ma al Dio vivo che in Gesù Cristo, Verbo fatto carne, è entrato nella nostra storia e si è rivelato come il Redentore dell’uomo. Credere significa affidare la propria vita a Colui che solo può darle pienezza nel tempo e aprirla ad una speranza oltre il tempo.
Dio non si è chiuso nel suo Cielo, ma si è chinato sulle vicende dell’uomo: un mistero grande che giunge a superare ogni possibile attesa. Dio entra nel tempo dell’uomo nel modo più impensato: facendosi bambino e percorrendo le tappe della vita umana, affinché tutta la nostra esistenza, spirito, anima e corpo - come ci ha ricordato san Paolo - possa conservarsi irreprensibile ed essere elevata alle altezze di Dio. E tutto questo lo fa per il suo amore fedele verso l’umanità. L’amore quando è vero tende per sua natura al bene dell’altro, al maggior bene possibile, e non si limita a rispettare semplicemente gli impegni di amicizia assunti, ma va oltre, senza calcolo, né misura. E’ proprio ciò che ha compiuto il Dio vivo e vero, il cui mistero profondo ci viene rivelato nelle parole di san Giovanni: «Dio è amore» (1 Gv 4,8.16). Questo Dio in Gesù di Nazaret assume in sé l’intera umanità, l’intera storia dell’umanità, e le dà una svolta nuova, decisiva, verso un nuovo essere persona umana, caratterizzato dall’essere generato da Dio e dal tendere verso di Lui (cfr L’infanzia di Gesù, Rizzoli-LEV 2012, p. 19).
 
I DOMENICA DI AVVENTO
 1 dicembre 2012
Basilica Vaticana
 
 
INCONTRO CON GLI UNIVERSITARI DEGLI ATENEI ROMANI
E DELLE UNIVERSIT
À PONTIFICIE
OMELIA

 © Copyright 2012 - Libreria Editrice Vaticana
 
Il testo intero qui sul sito ufficiale del Vaticano

martedì 14 maggio 2013

Incontro di Alleanza Cattolica

La serata di ieri è stata dedicata all'incontro con gli amici del gruppo di Alleanza Cattolica (qui il sito ufficiale) sito in Torino. Un incontro per festeggiare la nostra croce (ogni gruppo di Alleanza Cattolica si chiama così) che è dedicato alla Madonna di Fatima la cui memoria cadeva proprio ieri. Come sempre gli incontri sono all'insegna dello studio e della conoscenza del Magistero della Chiesa (finalità propria di Alleanza Cattolica) che, il Prof.  Massimo Introvigne (reggente nazionale vicario di Alleanza Cattolica), molto sapientemente, ogni volta si premura di presentare a spiegare. In questa occasione Introvigne ci ha presentato il suo nuovo libro - L'eredità di Benedetto XVI - (il terzo in cui si occupa del Magistero del Santo Padre Benedetto XVI) con il quale ha voluto ripercorrere in sintesi gli insegnamenti degli ultimi anni del pontificato del Papa Benedetto XVI a partire da una disamina del Concilio Vaticano II sino alla  lucida analisi della società contemporanea lacerata dalla dittatura del relativismo, dalla disobbedienza, dalla scristianizzazione, alla coraggiosa proposta dell'Anno della Fede per un ritorno alla fede ed alla Bellezza.
 
Il libro l'ho presentato sul mio blog ilsestopianeta.blogspot.it

lunedì 22 aprile 2013

Il Credo nei mosaici di Monreale



 

 
Un nuovo appuntamento arricchisce il palinsesto di Tv2000. Si tratta del programma "Il Credo nei mosaici di Monreale", di Sandro Magister e padre Innocenzo Gargano, monaco camaldolese. In dodici puntate come i dodici apostoli, di mezz'ora ciascuna, il programma andrà in onda domenica 21 aprile alle 8.30 e in replica alle 15.30. La trama è il "Credo", l'abc della fede cristiana, con le forme, i colori, la luce di quel capolavoro unico al mondo che sono i mosaici di Monreale.
 
La storica dell'arte Sara Magister ne illustrerà la "lettera" mentre padre Innocenzo ne svelerà lo "spirito", accompagnandoci all'interno stesso del duomo. Un'avventura senza eguali, dai primordi della creazione, all'avvento di Gesù, alla celeste Gerusalemme.

martedì 9 aprile 2013

Credo la Santa Chiesa Cattolica

La santa Chiesa, è la dimora terrena del cattolico, la culla dalla quale alimenta la sua fede e le sue opere; è realtà divina e umana nel contempo. Nella sua dimensione divina è il Corpo Mistico di Cristo, (come ci dice san Paolo nella lettera ai Colossesi 1,24), corpo martoriato dalle sofferenze della croce ma glorificato e trasfigurato dalla risurrezione della carne, - tale “riscoperta” si deve soprattutto agli studi e alla riflessione del gesuita fiammingo Emile Mersch). Nella sua dimensione umana " è la società dei veri cristiani, cioè dei battezzati che professano la fede e la dottrina di Gesù Cristo, partecipano ai suoi sacramenti e ubbidiscono ai Pastori stabiliti da lui"( Catechismo di san Pio X). Come Cristo è presente nel mondo nella sua dimensione umana e divina nello stesso tempo, così anche la Chiesa agisce e si rivela al mondo nella completezza della manifestazione umana e divina del suo Signore. Essa è il popolo della nuova alleanza, è il 'nuovo Israele' di Dio, generato nella carne del Suo Figlio e dalla verginità feconda della sua santissima Madre, dove trova espressione più chiara la Verità;  è la Sposa di Cristo, redenta, santificata, glorificata dall’amore del Figlio di Dio (Ef 5,21-32). Essa è l'Alfa e l'Omega visibile del Dio della Nuova Alleanza,  è santa, bella, senza macchia, come dice sant'Ambrogio è "ex maculatis immaculata" essa non è senza peccatori ma è senza peccato. Dice a tal proposito il Cardinale Journet: " Le sue frontiere, precise e vere, circoscrivono solo ciò che è puro e buono nei suoi membri, giusti e peccatori, assumendo dentro di sé tutto ciò che è santo, anche nei peccatori, e lasciando fuori di sé ciò che è impuro, anche nei giusti". La Chiesa è Madre, come dice san Paolo nella lettera ai Galati (4,26) e come tale è anche Maestra e, come ben esprime il Credo, è Una, Santa, Cattolica ed Apostolica. Essa è sacramento universale di salvezza perché in essa lo Spirito Santo vi compie la sua missione di salvezza per tutti. La Chiesa è nel disegno di Dio fin dalle origini del mondo, i Padri della Chiesa solevano dire che il mondo fu creato in vista della Chiesa! Essa è prefigurata nell'Antica Alleanza di Dio con il popolo d'Israele e con la sua discendenza. Con Gesù ed in Gesù essa viene instaurata nel mondo in modo visibile, stabile, perpetuo: essa nasce dal suo fianco squarciato sulla croce come dono e segno di redenzione. Gli apostoli sono le sue fondamenta, i basamenti della nuova Gerusalemme (Catechismo della Chiesa Cattolica, Libreria Ed. Vaticana, pag 211), per diventare il germe terreno del Regno di Cristo, in attesa di avere il suo pieno compimento nella gloria del Cielo al momento del ritorno glorioso di Cristo. La Santa Chiesa è un mistero, essa è nella storia ma nel contempo la trascende, è solo con gli occhi della fede che si possono scorgere le due realtà, umana e spirituale. E' mistero d'amore e di unione tra Dio e gli uomini e come tale non è totalmente comprensibile all'intelligenza umana, se non attraverso i carismi donati dal Signore come mezzi per la santificazione di tutto il Corpo di Cristo. Essa non si comprende se non nell'unità della forma e degli intenti di tutti i suoi membri. Gesù Cristo l'ha voluta Una, con a capo Pietro, perchè essa ha un solo Signore, una è la professione di fede ricevuta dagli Apostoli, una è la celebrazione del culto divino ed una è la successione apostolica mediante il sacramento dell'Ordine Sacro. L'ha voluta Santa, adornata di santità vera perché Lui è santo. L'ha voluta Cattolica che significa universale, perché tutto il genere umano, passato, presente e futuro è chiamato alla salvezza eterna. L'ha voluta Apostolica perché Pietro e gli Apostoli fossero i basamenti sui quali poggiare la fede e la sua stabile trasmissione nei secoli.
 
PER SAPERNE DI PIU' - CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA- Libreria editrice Vaticana (da pag. 206 a pag. 257)