La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente.....Le porte? Si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....





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mercoledì 3 marzo 2021

Rinforziamo il nostro sistema immunitario



Il sistema immunitario è composto di organi e particolari tipi di cellule e proteine che hanno il compito di proteggere l’organismo dagli agenti patogeni, con il quale questo viene a contatto come batteri, virus e funghi.

Quello detto non specifico si avvale delle cellule immunitarie come i fagociti per respingere tutti i tipi di agenti patogeni e sostanze nocive  che penetrano nell’organismo attraverso la cute o l’apparato digerente. Quello adattivo invece produce anticorpi che sono mirati verso un determinato agente patogeno provocando una risposta di difesa specifica. Per questo motivo è importante che il nostro sistema immunitario venga fortificato in modo che possa difenderci dagli agenti patogeni che entrano in contatto col nostro organismo. Ciò che contribuisce a regolare il buon funzionamento del nostro sistema immunitario sono le vitamine, i minerali, uno stile di vita sano (fare attività fisica e dormire bene) ed una alimentazione varia. 

Tra le vitamine consiglio:    

  • Vitamina C presente in patate, verdura e frutta

  • Complesso vitaminico B (B6/B9/B12) presente in alimenti di origine animale, verdura

  • Vitamina A presente in latte e latticini, frutta gialla e verdura

  • Vitamina D presente in pesce, avocado e funghi

  • Tra i minerali consiglio:

  • Zinco presente in carne, uova, latte, latticini, prodotti integrali

  • Ferro presente in carne, cereali, frutta secca

  • Selenio presente in pesce, carne, legumi, frutta secca

  • Rame presente in crostacei, legumi, cereali integrali, frutta secca

venerdì 17 marzo 2017

Perchè ci ammaliamo


Il Prof. Espedito De Leonardis il 20 gennaio scorso,  ha tenuto un interessante seminario presso l'Università Regina Apostolorum di Roma.
Circa la tematica al centro del seminario in un'intervista ha dichiarato: “Approfondendo i miei studi mi resi conto che il corpo umano era come un ologramma e che qualunque terapeuta che avesse avuto una chiave olografica poteva averne accesso e modificarlo. Era per questo che uno stesso problema poteva essere risolto sia da uno psicologo, da un medico, da un chiropratico, osteopata, fisioterapista o da un agopuntore (io aggiungo omeopata). Da qui la deduzione che un’emozione condiziona un organo target, altera la sua chimica e si manifesta a livello strutturale.

Cominciai allora a rivedere il corpo e a considerarlo come un’armonia interrotta dal disagio della persona che si traduceva in malattia”.
 
E prosegue: “Ho quindi cominciato a cercare l’espressione fisica delle emozioni e tutte le possibili tecniche per migliorare quella condizione di alterata armonia che definiamo malattia. Il corpo è un continuo fluire di energia che è legata essenzialmente ai bisogni che sono espressi dalle emozioni. Le emozioni, a loro volta sono veri e propri bisogni primari e rinnegarle e non riconoscerle porta ad uno stato di disagio fisico”.
Il lavoro che il docente porta avanti, parte dal presupposto che il corpo sia la “fisicità” della mente ma che, al tempo stesso, la mente non sia confinata nel cervello.
 
Tratto da QUI

giovedì 9 luglio 2015

Semi di albicocca

 
Ieri parlavo delle proprietà benefiche delle albicocche, oggi vi parlo dei loro semi che sono anch'essi commestibili e dotati di virtù benefiche al pari del frutto che li contiene. I semi di albicocca possono essere dolci o amari. I semi dolci si trovano all'interno dei frutti coltivati mentre quelli amari provengono dalle albicocche selvatiche. Entrambi i tipi somigliano alle mandorle ma sono più amari e più piccoli.  I semi di albicocca forniscono una grande quantità di minerali in particolare magnesio.
Uno studio condotto su una popolazione pachistana (gli Hunza) che usa quotidianamente nella sua alimentazione albicocche, semi ed olio ricavato da questi (oltre a verdura, latte acido, cereali integrali e frutta secca) ha portato alla conclusione che essi apportano nutrienti tali da aumentare le difese dell'organismo contro cancro e malattie croniche. Infatti presso gli Hunza questo tipo di patologie sono quasi sconosciute. I semi di albicocca sarebbero un vero e proprio elisir di lunga vita. La loro utilità per contrastare il cancro era già nota nell'antica Cina, oltre che in Medio Oriente. Sono infatti stati ritrovati dei documenti attribuiti all'imperatore Shen Nung e risalenti al I-II secolo A.C., nei quali erano state riportate delle ricette ottenute dall'estratto di semi di albicocca e ritenute un valido aiuto contro i tumori.  Il loro segreto consisterebbe nel contenuto di vitamina B17, anche conosciuta come amigdalina o nitriloside. La vitamina B17, in presenza di cellule malate, agirebbe sprigionando cianuro, in grado di distruggerle. Il consumo giornaliero consigliato sarebbe di uno o due semi (l'ottimale sarebbe sette, secondo l'autore degli studi)da mangiare insieme ad albicocche fresche o secche. Mangiarne di più non potenzia l'effetto protettivo ma si rischia di assumere una quantità di cianuro che potrebbe portare all'avvelenamento; ma si può stare tranquilli perché per avere questo effetto si dovrebbe mangiare una quantità spropositata di semi cioè dagli 80 ai 500 e più...... 
Si comprano nei negozi biologici o nelle erboristerie.





                                   
 

mercoledì 8 luglio 2015

A come Albicocche


L'albero di albicocco è originario della Cina dove era già coltivato  sin dal 3.000 avanti Cristo. A diffonderlo in Europa ci pensarono i Romani dopo la conquista dell'Armenia. Il suo nome deriva dal latino 'Praecoquus' e dall'arabo 'Al-barqu', entrambi i termini significano precoce, infatti l'albicocco è una pianta che comincia a fruttificare già dal secondo anno dopo essere stato piantato. Le albicocche sono frutti ricchi di fibre, contengono potassio, sodio, calcio, zinco, rame, fosforo e ferro, vitamine A, E, C e PP, hanno un basso apporto calorico (28 calorie per cento grammi) e si possono mangiare sia fresche che essiccate senza perdere le principali proprietà. L'elevato contenuto di beta-carotene risulta essere utile per mantenere la pelle sana e contrastare il processo di invecchiamento degli occhi. Le albicocche hanno ancora una lunga serie di proprietà benefiche, sono frutti particolarmente indicati per chi soffre di anemia, di stitichezza o di stanchezza, per i convalescenti, gli anziani ed i bambini e poi, grazie alla presenza di antiossidanti,  contrastando i radicali liberi, possono difendere l'organismo dal cancro.
 
Una curiosità:
le giapponesi umeboshi, o prugne in salamoia, sono, in realtà, albicocche. Mangiate con il riso, stimolano la digestione e sono utili contro la nausea, anche in seguito all'assunzione eccessiva di alcol.


martedì 16 giugno 2015

Benefici di noci ed arachidi


Uno studio della Maastricht University (Paesi Bassi), che ha coinvolto oltre 120mila uomini e donne di età compresa tra i 55 e i 69 anni ed i cui risultati sono stati pubblicati sull'International Journal of Epidemiology, ha concluso che mangiare almeno 10 grammi di noci o arachidi al giorno riduce il rischio di morire per malattie respiratorie, come l'asma e l'enfisema e per malattie neurodegenerative, tra cui la demenza.
 
Le noci inoltre ridurrebbero, sia negli uomini che nelle donne, il rischio di sviluppare il diabete, il cancro e le malattie cardiovascolari, tra cui infarto e ictus. Nessun effetto benefico è stato invece associato al burro di arachidi, probabilmente perché gli altri ingredienti annullano la protezione.
 
Si può concludere che noci e arachidi hanno un effetto protettivo contro molte malattie ed il loro consumo è legato ad una mortalità sostanzialmente inferiore, ne bastano 10-15 grammi al giorno: una maggiore assunzione non è stata associata con un'ulteriore riduzione del rischio.
Il merito di tutto ciò è da attribuire al fatto che noci e arachidi contengono, in misura diversa, composti come gli acidi monoinsaturi e grassi polinsaturi (che aiutano a combattere l'LDL, meglio conosciuto come colesterolo "cattivo", nonché vitamine (A, B1, B6, F, C e P), fibre, antiossidanti, fosforo, calcio, ferro, potassio, magnesio, zinco e rame.
Secondo una ricerca americana le noci, hanno proprietà antianemiche, drenanti, energetiche, lassative, nutrienti, rimineralizzanti, vermifughe, digestive, diuretiche ed antitumorali, in particolare il loro consumo regolare previene l'insorgere del tumore al seno, grazie agli acidi grassi omega3 ed all'alto contenuto di antiossidanti. Inoltre sono in grado di prevenire aterosclerosi e coronaropatie.

Le arachidi, essendo ricche di grassi monoinsaturi, sono particolarmente indicate per combattere alcune patologie derivanti da problemi cardiovascolari nonché grazie al contenuto di acido oleico e resveratrolo potrebbero avere un ruolo attivo nella prevenzione di alcuni tipi di tumore (colon).

 Attenzione: noci ed arachidi sono altamente caloriche, ogni 100 grammi di noci forniscono 580 kilocalorie e 100 grammi di arachidi ne forniscono 600, ma per ottenere gli effetti benefici di cui parlavano gli studi ne bastano sono dieci grammi al giorno, dunque un apporto calorico decisamente basso!
Al di là degli studi citati tutta la frutta secca fa bene alla salute. Sarebbe auspicabile mangiarne un po' ogni giorno!

giovedì 9 ottobre 2014

Bugiardino bugiardo!

Non è un bisticcio di parole e, siccome sono un medico, ho l'obbligo di dire e difendere la verità per il bene dei miei pazienti e di tutti coloro che in merito non hanno le idee chiare. In Italia sta avanzando lo spettro della proibizione dell'obiezione di coscienza. Per questo si è già provveduto a modificare il Codice di Deontologia Professionale ed anche il giuramento di Ippocrate, che da oltre duemila anni (si ritiene sia stato scritto nel IV sec. A.C.) ricorda ai medici di essere i custodi della salute e del benessere psico-fisico dei loro simili.
 
Nelle università italiane questo giuramento non sempre viene fatto recitare ai neo laureandi, io per esempio non l'ho fatto. Sinceramente, per me, che mi reputo cattolica praticante ed osservante, pur con tutti i miei peccati, limiti e difetti, non è stato un grande problema,  anzi mi ha tolto dal grande imbarazzo di doverlo recitare! Ho preferito promettere al mio Signore Gesù Cristo, medico delle anime e dei corpi, di essere sempre un medico coscienzioso, animato da amore, compassione, tenerezza e pazienza verso tutti i miei malati, che giurare 'per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per tutti gli dei e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni.....'.
 
Forse per questo motivo il giuramento non funziona! Bisogna giurare e chiamare a testimoni del proprio futuro operato nientemeno che.......gli dei!!!!! E bisogna giurare di non aiutare mai una donna ad abortire!!!!!! Ma sì, diciamo che ormai il testo di Ippocrate è superato! Nessuno crede più agli dei né a Dio nè tantomeno al bigottismo di Ippocrate! Di questi tempi dove ormai l'aborto e l'eutanasia sono invocati come diritti sacri ed inviolabili e permessi per legge ed anche a carico del Servizio Sanitario Nazionale (leggi: cittadini) che senso ha un tale giuramento? Sarebbe da ipocriti recitarlo.
 
Però c'è da dire che lo scritto di Ippocrate è davvero meritorio, soprattutto in questo passaggio dove appunto dice:
 
'.....mi asterrò dal recar danno e offesa.
Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo'.
 
 A proposito di medicinale abortivo: è di questi giorni la notizia che un'infermiera dell'Ospedale di Voghera è stata denunciata  per aver cercato di convincere due giovani donne a non farsi prescrivere e assumere la pillola del giorno dopo.
Attendendo ulteriori chiarimenti sull’accaduto, il dato certo è che l’infermiera è stata costretta a dare le dimissioni a causa delle pressioni della stampa e, le minacce di azioni civili, penali e disciplinari da parte dell’ospedale, hanno poi ulteriormente contribuito alla decisione.
A questa infermiera, a cui va tutta la mia solidarietà e la mia ammirazione, sono stati negati il diritto fondamentale all'obiezione di coscienza ed il lavoro.
 
A proposito di bugiardino (si chiama così il foglietto esplicativo contenuto nelle scatole dei farmaci): mai questo termine è stato più appropriato come nei riguardi del NORLEVO, farmaco che fino a qualche mese fa era ritenuto un possibile abortivo e che da febbraio di quest'anno ha subito una trasformazione in quanto sulla Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la revisione da parte dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) della sua scheda tecnica. Un aggiornamento che cancella la vecchia dicitura "il farmaco potrebbe anche impedire l'impianto", sostituendola con "inibisce o ritarda l'ovulazione".

Si tratta di un aggiornamento dettato da motivi ideologici e lo dimostra la dichiarazione fatta da Emilio Arisi, presidente della Società Medica Italiana per la Contraccezione (Smic) che così commenta la novità: “Cade definitivamente l’appiglio che consentiva ai medici obiettori di coscienza di precludere il diritto ad accedere alla contraccezione d’emergenza, nascondendosi dietro la sua presunta abortività”.
 

mercoledì 16 gennaio 2013

Malanni di stagione

I malanni di stagione sono arrivati. Febbre, mal di gola, raffreddore, dolori alle ossa e mal di testa sono i più comuni: l'omeopatia può aiutare. E' bene, in questi casi, prendere, ai primi sintomi influenzali, una monodose di OSCILLOCOCCINUM, ogni otto ore il primo giorno ed ogni dodici ore il secondo ed il terzo giorno, l'intero contenuto del tubetto da sciogliere in bocca.   
Sarebbe bene continuare a prendere OSCILLOCOCCINUM una monodose a settimana (sempre nello stesso giorno) per tutto il tempo invernale per evitare ricadute. Se si è preso tanto freddo ACONITUM NAPELLUS preso alla 15 CH, 5 granuli, da sciogliere in bocca, ogni mezz'ora, per almeno due ore e poi tre volte al giorno fino a guarigione, può risolvere l'infreddatura. I dolori alle ossa, causati dalla febbre, si curano con RHUS TOXICODENDRON alla 15 CH (alle stesse modalità di Aconitum) insieme a GELSEMIUM SEMPERVIRENS.
APIS MELLIFICA 15 CH, si assume per febbre alta e mal di gola che migliora bevendo acqua fresca. Anche questo rimedio si assume spesso, ogni 15 minuti, fino alla diminuzione dei sintomi, poi basta assumerlo tre volte al giorno, sempre cinque granuli.
Naturalmente insieme ai rimedi omeopatici anche quelli della nonna sono ben consigliati: coprirsi, stare al caldo, mangiare frutta e verdura, bere latte (se lo si tollera!) e miele. La guarigione è assicurata in uno-due giorni! 

martedì 31 gennaio 2012

Star of Bethlehem

In questi giorni di tanto biancore, mi è venuta in mente la 'Stella di Betlemme'. Natale non è passato da tanto tempo e alle mie latitudini la neve in quel periodo è frequente, anche se quest'anno si è fatta attendere. Il Natale con le sue stelle me lo porto ancora nel cuore, LO SPIRITO DEL NATALE mi accompagna in ogni istante della mia giornata. Il Natale fascia le ferite, risana i cuori affranti, unge di balsamo profumato l'anima tormentata. Penso che il medico inglese E. Bach vedendo questo stupendo e candido fiorellino abbia avuto i miei stessi pensieri. E come il Natale, candido e delicato, questo fiorellino, guarisce il dolore! Infatti è anche chiamato 'IL CONSOLATORE DELL'ANIMA'. Noi omeopati lo prescriviamo in seguito a postumi di uno shock fisico o psicologico. Ne hanno bisogno le persone che hanno subito un lutto, un trauma di qualunque natura, o che soffrono di malattie croniche. Mi piace pensare che il fiore guarisca perchè chi lo assume si avvicina allo spirito del Natale e quindi, anche inconsapevolmente, a quella forza vitale che il Signore ha impresso in ogni cosa creata. Nel fiore c'è tutto l'amore di Dio che desidera farci felici, amarci, guarirci da tutte le nostre malattie sia fisiche che spirituali. A noi spetta l'umile compito di chiedere a Lui la guarigione, il desiderio di guarire con i mezzi che Egli ci ha messo a disposizione. Quindi ogni terapia, va coadiuvata dalla preghiera, sempre, perchè chi guarisce è Dio! Noi medici siamo solo il mezzo attraverso cui Egli opera. 

ECCO LA MIA RICETTA: Star of Bethlehem (fiore di Bach) 4 gocce da assumere direttamente in bocca, al mattino appena svegli, verso l'ora di pranzo, nel tardo pomeriggio e la sera prima di coricarsi. Per almeno un mese. 
La preparazione può essere chiesta in farmacia già preparata, cioè diluita. E' importante non porre la boccetta a contatto con fonti elettromagnetiche (computer, televisori, frigoriferi).    

martedì 11 ottobre 2011

Lavandula Officinalis


La Lavandula Officinalis entra nella materia medica fitoterapica nel XVIII sec. Ha la proprietà di essere: antisettica, diuretica, fluidificante, eupeptica e sedativa. Si può assumere in caso di: ansia, insonnia, cefalea, affezioni respiratorie, ritenzione idrica, difficoltà digestive, stati infiammatori ed infettivi delle vie urogenitali.
Ecco la mia ricetta: Lavandula Officinalis T.M. 30 gocce diluite in un pò d'acqua tre volte al giorno (mattina, pomeriggio e sera) lontano dai pasti.



La lavanda è ottima anche in infuso.  La dose è di un cucchiaino  da the per una tazza, lasciata in infusione per venti minuti. L'acqua  ( non usate quella del rubinetto, ma minerale naturale a basso residuo ) non deve bollire ma essere molto calda. Io ne preparo anche un litro, ci metto quattro cucchiai di fiori, la dolcifico con miele di lavanda ( o con sciroppo d'acero ) e la sorseggio durante la mattinata. Si, i fiori li lascio in infusione anche mentre la bevo. 







mercoledì 5 ottobre 2011

Un the per tre


E' sempre piacevolissimo trascorrere un pò di tempo con le amiche, specialmente se davanti ad una buona tazza di the. Si chiacchiera del più e del meno, di noi, ma anche di salute e di omeopatia.
Siamo in autunno e, anche se le temperature sono ancora molto estive, dobbiamo prepararci ad affrontare i giorni freddi con la medicina naturale.


Ecco la mia ricetta:
Nel periodo invernale quando si è più esposti al rischio di contrarre l'influenza, per ridurne le possibilità , o nel caso si contragga la malattia, per diminuire l'intensità dei sintomi e la durata dell'episodio, OSCILLOCOCCINUM  risulta essere un valido aiuto omeopatico. Soprattutto per le categorie più a rischio quali bambini in età scolare e anziani. Come prevenzione si assume una monodose ( da sciogliere direttamente in bocca ) una volta la settimana da settembre - ottobre fino marzo - aprile. Ai primi cenni di malattia ( mal di gola, raffreddore, malessere generale ) si assume una monodose subito e poi altre due monodosi ad intevalli di 6 ore . Il giorno successivo una monodose la mattina ed  una la sera per altri 3-4 giorni.