Perdermi vorrei in Te, Signore,
nell'abisso arcano in cui vivi.
Travolto da impetuose onde
sperduto naufrago
salvarmi può soltanto la tua potenza.
Risucchiami e trascinami come marea
in un delirio di suoni ammalianti
nel profondo oceano azzurro del tuo Cuore,
nella limpida essenza del tuo mistero,
nel placido riposo della tua sapienza.
Inebriami di Luce e Verità,
scioglimi come cera
nel fuoco ardente del tuo Amore.
Sangue vermiglio d'Agnello Immolato,
riscattami ancora col tuo Olocausto.
Ridonami il perduto candore
dal male macchiato.
Inutile tuo servo sono
rudere umano cadente.
La tua misericordia è la mia Speranza.
AMEN
(2 marzo 1992)
per gentile concessione di Giovanni Mangano
