La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente.....Le porte? Si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....





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giovedì 11 novembre 2021

Ci salverà la preghiera

“Il portiere della storia non guarda le loro ragioni, ma guarda i loro visi. Per cancellare di colpo tante immagini deprimenti bastano dieci visi di monaci perduti in fondo ad un monastero o quella contadina spagnola che intravidi un giorno nel più fitto segreto di una chiesetta di Toledo con le braccia allargate in un gesto sovrano, eretta come una regina, mentre pregava in ginocchio. Ma bisogna dunque frugare nei monasteri e nelle cappelle castigliane per raccogliere i riflessi morenti di un fuoco che deve incendiare il mondo?”. 
(Léon Bloy)

mercoledì 28 ottobre 2020

Per tutti i fratelli nella fede perseguitati

PREGHIERA DI SUA SANTITÀ PIO XII
PER LA «CHIESA DEL SILENZIO»

O Signore Gesù, Re dei martiri, conforto degli afflitti, appoggio e sostegno di quanti soffrono per amor tuo e per la loro fedeltà alla tua Sposa, la Santa Madre Chiesa, ascolta benigno le nostre fervide preghiere per i nostri fratelli della « Chiesa del silenzio », affinché non solo non vengano mai meno nella lotta, né vacillino nella... fede, ma valgano anzi a sperimentare la dolcezza delle consolazioni da Te riservate alle anime, che Ti degni di chiamare ad essere tue compagne nell'alto della croce.

Per coloro che debbono sopportare tormenti e violenze, fame e fatiche, sii Tu fortezza incrollabile, che li avvalori nei cimenti e infonda loro la certezza dei premi promessi a chi persevererà sino alla fine.

Per coloro che sono sottoposti a costrizioni morali, molte volte tanto più pericolose quanto più subdole, sii Tu luce che ne illumini le intelligenze, affinché vedano chiaramente il retto cammino della verità, e forza che sorregga le loro volontà, superando ogni crisi, ogni tentennamento e stanchezza.

martedì 25 giugno 2019

Atto di riparazione al Sacratissimo Cuore di Gesù

 
Gesù dolcissimo, il cui immenso amore per gli uomini viene con tanta ingratitudine ripagato di oblìo, di trascuratezza, di disprezzo, ecco che noi prostrati dinanzi ai tuoi altari intendiamo riparare con particolari attestazioni di onore una così indegna freddezza e le ingiurie con le quali da ogni parte viene ferito dagli uomini l’amantissimo tuo Cuore.
 
Ricordando però che noi pure altre volte ci macchiammo di tanta indegnità e provandone vivissimo dolore, imploriamo anzitutto per noi la tua misericordia, pronti a riparare con volontaria espiazione, non solo i peccati commessi da noi, ma anche quelli di coloro che errando lontano dalla via della salute, o ricusano di seguire Te come pastore e guida ostinandosi nella loro infedeltà, o calpestando le promesse del Battesimo hanno scosso il soavissimo giogo della tua legge.
 
E mentre intendiamo espiare tutto il cumulo di sì deplorevoli delitti, ci proponiamo di ripararli ciascuno in particolare: l’immodestia e le brutture della vita e dell’abbigliamento, le tante insidie tese dalla corruttela alle anime innocenti, la profanazione dei giorni festivi, le ingiurie esecrande scagliate contro Te e i tuoi Santi, gli insulti lanciati contro il tuo Vicario e l’ordine sacerdotale, le negligenze e gli orribili sacrilegi ond’è profanato lo stesso Sacramento dell’amore divino, e infine le colpe pubbliche delle nazioni che osteggiano i diritti e il magistero della Chiesa da Te fondata.
 
Oh! potessimo noi lavare col nostro sangue questi affronti! Intanto, come riparazione dell’onore divino conculcato, noi Ti presentiamo — accompagnandola con le espiazioni della Vergine Tua Madre, di tutti i Santi e delle anime pie — quella soddisfazione che Tu stesso un giorno offristi sulla croce al Padre e che ogni giorno rinnovi sugli altari: promettendo con tutto il cuore di voler riparare, per quanto sarà in noi e con l’aiuto della tua grazia, i peccati commessi da noi e dagli altri e l’indifferenza verso sì grande amore con la fermezza della fede, l’innocenza della vita, l’osservanza perfetta della legge evangelica specialmente della carità, e d’impedire inoltre con tutte le nostre forze le ingiurie contro di Te, e di attrarre quanti più potremo al tuo sèguito. Accogli, Te ne preghiamo, o benignissimo Gesù, per intercessione della Beata Vergine Maria Riparatrice, questo volontario ossequio di riparazione, e conservaci fedelissimi nella tua ubbidienza e nel tuo servizio fino alla morte col gran dono della perseveranza, mercé il quale possiamo tutti un giorno pervenire a quella patria, dove Tu col Padre e con lo Spirito Santo vivi e regni, Dio, per tutti i secoli dei secoli.
Così sia.
 
LETTERA ENCICLICA 'MISERENTISSIMUS REDEMPTOR' SULL'ATTO DI RIPARAZIONE
AL SACRATISSIMO CUORE DI GESÙ
 
Dato a Roma, presso San Pietro, l’8 maggio 1928
da Sua Santità Pio XI
 
QUI

mercoledì 21 febbraio 2018

Non voglio avere la sapienza del mondo

O Gesù! Non voglio avere la sapienza del mondo; non voglio conoscere come vengono forgiati i fiocchi di neve o dove si nascondono le tenebre o dove si trova il grembo da cui nascono i ghiacci; non voglio sapere perché l’oro cade pesantemente in terra, mentre il fuoco si eleva leggero al cielo; non mi interessano né la letteratura né la scienza, non m’importa conoscere le quattro dimensioni dell’universo in cui viviamo; non voglio sapere quanti anni luce misura l’universo, non voglio conoscere l’ampiezza della danza che compie la terra attorno al carro solare; nemmeno la distanza delle stelle, quelle piccole, nivee candele notturne; non intendo sapere quanto sia profondo il mare, né conoscere i segreti dei suoi abissi. Voglio ignorare tutto questo pur di conoscere la lunghezza, l’ampiezza, l’altezza e la profondità dell’amore del nostro Salvatore e Redentore, morto sulla croce. Voglio essere ignorante di tutto quello che riguarda il mondo, pur di conoscere te, Gesù. Allora, per un oltremodo strano paradosso, possederò la vera sapienza!

"LE ULTIME SETTE PAROLE-MEDITAZIONI PER LA QUARESIMA"
 di Mons. Fulton Sheen
 


 
 

 

venerdì 30 giugno 2017

Signore, ferma il boia!

 
Signore Gesù,
che sei l'unico e vero Dio, Signore della vita e della morte, 
che sei morto innocente e che conosci fin nel profondo la sofferenza della tua Santissima Mamma nel vederti appeso alla croce, grondante di sangue mentre esalavi l'ultimo respiro, ti supplico, salva il piccolo Charlie, risparmia alla sua mamma lo strazio di vederlo morire senza poter fare nulla. Ti supplico, ferma la mano del boia, del medico che senza un sussulto di coscienza, staccherà la spina, per ucciderlo. Ferma la mano crudele di Caino, fermala.....
 

martedì 23 maggio 2017

Salvami, o Dio!


LA PREGHIERA DELL'ANIMA AFFRANTA A GESU' EUCARISTICO
(Testo del Servo di Dio don Dolindo Ruotolo)

Salvami, o Dio, 
perché le acque della tribolazione 
sono penetrate sino all'anima mia.
Sono immerso nel fango della mia miseria
e mi sento senz'appoggio.

I miei occhi si sono consunti dal pianto,
mentre ti aspetto, o mio Dio.

Tu conosci, o Dio, la mia stoltezza,
e i miei peccati non ti sono nascosti.
Perdonami, risanami, rinfrancami, 
non rimanga confusa l'anima mia che ti cerca, 
il mio cuore che ti brama.

Vieni Tu in mio aiuto,
non rimanga confusa l'anima mia,
non ceda ora alle lusinghe del mondo!

A Te rivolgo le mie preghiere, o Signore, 
innanzi ai tuoi Altari Eucaristici; 
qui è il mio vero aiuto, 
questo tempo che passo con Te
è per me il tempo della grazia e della misericordia.

Traimi dal fango del mondo 
perché io non vi affondi, 
liberami dalle insidie di satana che mi odia, 
non permettere che io sia sommerso 
dai flutti delle mie passioni 
e che m'inghiottisca l'abisso!

Esaudiscimi, o Signore, 
perché la tua pietà è benigna, 
guardami nella tua grande misericordia, 
non nascondermi la tua faccia, 
affrettati ad esaudirmi poiché sono nell'angustia!

Vieni all'anima mia e liberala,
salvami perché i miei nemici
si sono moltiplicati intorno a me 
e minacciano di morte l'anima mia.

Ho il cuore spezzato, sono affranto,
ho atteso invano qualcuno che mi consolasse 
e non l'ho trovato,
perché il mondo non sa darmi 
che il fiele e l'aceto, l'amarezza e l'asprezza.

Il demonio mi tenta mi attrae con i benefizi temporali, 
col miraggio delle ricche mense, 
con l'illusione della luce falsa, 
con l'ideale della forza.

Si offuschi la sua falsa luce, 
vacilli la sua effimera potenza!

Io sono misero e dolente, o Signore,
il tuo soccorso salutare mi sollevi.

Amen.

giovedì 9 febbraio 2017

Preghiamo per i terremotati

Nel pomeriggio di sabato 28 gennaio si è tenuta a Norcia, intorno alle mura cittadine, la processione penitenziale presieduta dall’Arcivescovo Renato Boccardo con l’immagine miracolosa della Madonna Addolorata estratta dalle macerie dal terremoto. 
È stato il secondo momento, dopo la giornata di digiuno di venerdì 27 gennaio, volute da mons. Boccardo per chiedere a Dio, creatore dell’universo, di porre fine alle forze della natura, in particolare al sisma che ha sconvolto l’Italia centrale, tra cui la Valnerina patria di S. Benedetto e di Santa Rita. 
A Norcia la devozione all’Addolorata è molto sentita: nella prima metà del 1700 don Mattia Amadio, parroco di Mucciafora, predicava nei vari centri della Valnerina e portava con sé questa immagine. 
Nel 1735 avvenne un fatto prodigioso: il parroco si trovava a Norcia per una missione e dal volto della Madonna uscirono lacrime color argento, come attestano i registri d’archivio. Purtroppo il santuario che fin d'ora ha custodito la bella immagine è crollato in seguito alle scosse del terremoto del 30 ottobre, mentre il quadro della Madonna è stato preservato in quanto la sera prima il parroco don Marco Rufini, sentito l’Arcivescovo, autorizzava i Vigili del Fuoco a prelevarlo in considerazione delle precarie condizioni della chiesa dopo le scosse del 26 ottobre.
 
Alla fine della processione il vescovo ha recitato questa preghiera: 
 
PREGHIERA ALLA VERGINE ADDOLORATA
 
Vergine Santissima, Madre di misericordia, a te si leva il nostro sguardo.
Davanti a questa tua dolce immagine hanno pregato le generazioni dei padri. Oggi, grati per la fede che ci fu trasmessa e donata, anche noi sostiamo in preghiera davanti a te. A te, Addolorata presso la croce di Gesù,ancora una volta affidiamo il nostro popolo: consola la sua tristezza, conforta la sua sofferenza, sostieni la sua speranza, nulla e nessuno sfugga al tuo amore. 
Nel tuo cuore materno deponiamo le tristezze e le angosce, le gioie e le speranze della gente della Valnerina provata dal terremoto: ottieni per tutti giorni di sicurezza e di pace, guarisci le ferite del corpo e dell’anima, dona unità e concordia alle famiglie e ai paesi, rendi solleciti e determinati quanti sono responsabili della ricostruzione, aiutaci ad impegnare le mani e il cuore per far rifiorire la nostra terra. 
Tu, vanto del popolo nostro, cammina con noi e non ti stancare di rivolgere a noi i tuoi occhi misericordiosi; la tua intercessione ci renda degni di contemplare un giorno il tuo Figlio Gesù, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen
 
Tratto da QUI

 
 
 

giovedì 7 aprile 2016

Coincidenze sante

 
La coincidenza tra l'Annunciazione di Nostro Signore ed il Venerdì Santo è un avvenimento che nella vita reale non ha ancora esaurito la sua mistica importanza. L'avvenimento, non così frequente sul calendario della storia, è di notevole importanza a tal punto da trovare un santuario, quello di Notre-Dame du Puy, a Le Puy en Velay (Francia), dove viene appunto celebrata questa insolita coincidenza, dell’Annunciazione e del Venerdì Santo. Coincidenza che in Italia, ad Andria, a Bari e a San Giovanni Bianco ha fatto gemmare le Sacre Spine di Nostro Signore Gesù Cristo custodite in un reliquiario. Ne ho già scritto qui.
Il Santuario in questione si trova all'origine di due apparizioni della Vergine Maria sul Monte Anis, a distanza di due secoli l'una dall'altra, a due donne malate che vennero guarite. Da una piccola cappella sorse, nel corso dei secoli, il Santuario. In esso quest’anno si celebra il XXXI Giubileo de «Le Grand Pardon de Notre-Dame du Puy»; il primo venne istituito da Papa Giovanni XVI nel 992, al fine di onorare la Madre di Dio e celebrare la misericordia di Dio incarnato che, con la sua passione e morte, ha redento il genere umano dal peccato. Dunque ancora una volta Incarnazione e Redenzione sono unite: dalla carne e dal sangue della Madre e del Figlio, dal 'sì' della Madre e dal 'sì' del Figlio. L'accondiscendenza del Figlio passa attraverso quello della Madre. Madre e Figlio, uniti nell'Incarnazione e nella Passione.
 
Due interessanti particolari da sottolineare:
1) Questo giubileo di Le Puy coinciderà con il 300° anniversario della morte di san Louis-Marie Grignon de Montfort, apostolo della devozione mariana e legato da grande devozione alla Cattedrale di Le Puy.
2) La preghiera della «Salve Regina» fu composta dal vescovo di Le Puy, Ademar de Monteil e venne cantata per la prima volta proprio in questa Cattedrale il 15 agosto 1096, nei giorni in cui partiva la prima Crociata.

lunedì 11 gennaio 2016

E' tempo di combattere.....in ginocchio

 
Urge chiedere l'aiuto al Signore, alla Vergine Maria, a san Giuseppe suo castissimo Sposo ed a tutte le potenze del Cielo per fermare l'approvazione della legge Cirinnà che introdurrebbe in Italia il 'matrimonio' tra persone dello stesso sesso con la conseguente adozione di bambini ed il mercimonio dell'utero in affitto.
 
Il sito http://www.unoradiguardia.it/ ci illumina sulla lodevole iniziativa di pregare per questo scopo e cliccando sul link si potranno trovare tutte le informazioni e la possibilità di scegliere l'ora di preghiera che più ci aggrada.
 
Il Disegno di legge sulle cosiddette unioni civili arriverà in Aula al Senato il 26 gennaio, dopo mesi di braccio di ferro all'interno della Commissione Giustizia, dopo il rinvio ottenuto grazie alla resistenza di piazza, culturale e politica portata avanti negli ultimi mesi da tanti singoli e associazioni, ma come cattolici possiamo e dobbiamo fare di più. 

Sappiamo che questa non è una semplice lotta politica, è una battaglia escatologica delle forze del Bene contro quelle del Male ecco perché occorre che ci prepariamo per combattere insieme e combattere in ginocchio.
 Dal 5 al 26 gennaio e per i tre giorni della discussione del testo (ovvero fino al 30 gennaio) siamo chiamati in modo speciale a pregare per questa intenzione. Come?
Scegliendo la nostra Ora di Guardia e impegnandoci a pregare per 60 minuti, da soli o in compagnia, in Chiesa o in qualsiasi altro luogo, iniziando con l’invocazione che trovate su questo sito (qui) per fermare il ddl sulle cosiddette unioni civili.

In compagnia di Maria, di San Giuseppe e dei Santi, grazie all’intercessione dei quali ogni cosa ci può essere accordata da Dio se è secondo la Sua Volontà e per il Bene del suo popolo.

Scegliamo la nostra Ora dunque, e invitiamo a pregare anche i nostri amici e conoscenti, altrimenti ogni sforzo umano non porterà frutto. 
Se preghiamo con fede, con perseveranza e chiediamo nel nome di Gesù, ogni cosa ci verrà concessa: “In verità vi dico: se due di voi, sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro “. (Mt. XVIII, 19)

A noi la battaglia, a Dio la vittoria! 

martedì 8 dicembre 2015

Alla Vergine Immacolata


O Vergine Immacolata, primo e soave frutto di salvezza,
noi Ti ammiriamo e celebriamo le grandezze del Signore che ha fatto in Te mirabili prodigi.
Guardando Te, noi possiamo capire ed apprezzare l’opera sublime della Redenzione e possiamo vedere le ricchezze infinite che Cristo, con il suo Sangue, ci ha donato.
Aiutaci, o Maria, ad essere, come Te, salvatori insieme con Gesù di tutti i nostri fratelli.
Aiutaci a portare agli altri il dono ricevuto, ad essere “segni” di Cristo sulle strade di questo nostro mondo assetato di verità e di gloria, bisognoso di redenzione e di salvezza.
Amen

lunedì 2 novembre 2015

L' inizio dell' eternità


O Signore nostro Dio,
Benedici lo scorrere del tempo, poiché ogni ora che passa, ogni momento che passa ci avvicina alla nostra eternità. Ogni nuova frase, ogni capello bianco è un messaggio del mondo per noi è ribadire che tutta la vita sulla terra è corruttibile ed effimera.
Questi messaggi ci confermano che tutto quello che viviamo sulla terra scomparirà e tuttavia ci avvicina al Regno dei Cieli.
Questo ci avvicina al Regno dei Cieli: luogo ove non ci sono tristezza o dolori, ma dove sempre risuona la canzone di gioia: Alleluia!
 
Come gli alberi perdono le  foglie, quando la stagione finisce, così i giorni della nostra vita stanno scemando con il tempo fugace.
L'usura ci raggiunge, giorno dopo giorno, la fiaccola della gioia in noi si consuma. I nostri amici e parenti stanno raggiungendo la terra. Dove sono tutti coloro che, nella gioia, vivono la loro bella gioventù? I loro resti mortali sono silenziosi, ma la loro anima è nelle tue mani, o Signore. E immaginiamo che essi vedono occhi, quelli che già sono nel mondo immateriale della divina gloria. Signore, Tu sei il Sole il cui splendore inimmaginabile illumina e riscalda il luogo in cui si trovano coloro che sono morti. O Dio, che dopo un tempo breve di amara separazione, dacci, o Signore, la gioia di vederli un giorno nel tuo Regno.
Concedi, Signore, che possiamo essere uno in Te. Fai, o Signore, che coloro che sono entrati nell’eternità, abbiano la purezza dell'infanzia e la bellezza dei giovani; fa’ che la loro vita nell'Aldilà sia per loro  una eterna Pasqua.Signore Dio d'amore indicibile, abbi pietà dei tuoi servi che sono dipartiti.
 
Mentre silenziosamente piangiamo sulla tomba dei nostri cari, preghiamo pieni di speranza il Signore Dio nostro che mandi una rivelazione soprannaturale che ci rassicuri sul loro Destino. Dicci che hai perdonato i loro peccati per noi cosicché, gioiosi, cantiamo a Te: Alleluia!
 
O Signore, nostro Dio, Padre Eterno,  infinitamente misericordioso, Tu che per la Salvezza del mondo, inviasti il tuo Unico Figlio alle anime in difficoltà hai diffuso su di loro il tuo Spirito Vivifico, abbi misericordia e concedere la Redenzione ai nostri genitori, ai nostri parenti, a tutti coloro che si sono addormentati in Te, a partire dall'inizio del Tempo. Attraverso la loro intercessione, abbi pietà di noi, e uniscici a coloro che in vita ci hai fatto incontrare così che in una gioia pura cantiamo Te, Dio Salvatore, questa canzone di gloria trionfante: Alleluia!
 
(Inno Acatisto per i defunti)

martedì 1 settembre 2015

1° settembre 1883

Il Santo Padre Leone XIII, riconosciuto e definito da molti come il Papa del Rosario, il primo settembre del 1883 con l’Enciclica “Supremi Apostolatus”  raccomandò la recita del Santo Rosario in ogni ambito cristiano, dedicando l’intero mese di ottobre alla Madonna del Rosario. In questa Lettera il Papa mette in risalto la grande efficacia del Rosario, da recitare non solo per ottenere benefici spirituali ma anche materiali.
Egli scrive delle varie situazioni di pericolo che nel corso dei secoli hanno minacciato seriamente la Cristianità soprattutto in Europa e di come 'questa così ardente e fiduciosa devozione verso l’augusta Regina del cielo più chiaramente apparve quando la violenza degli errori largamente diffusi, o la corruzione strabocchevole dei costumi, o l’impeto di potenti nemici, parve mettere in pericolo la Chiesa militante di Dio.'(Enciclica 'Supremi Apostolatus').
 
I pericoli scampati grazie alla preghiera del Santo Rosario vengono elencati a partire dal XII secolo, quando gli Albigesi 'generati dalla setta degli ultimi Manichei, riempirono di perniciosi errori le contrade meridionali della Francia ed altre regioni del mondo latino. Spargendo in tutti i luoghi il terrore delle armi, contavano di poter dominare incontrastati con stragi e rovine'(ibidem).
 
In questo periodo così minaccioso per la fede cattolica il Signore suscitò san Domenico che introdusse la pia pratica del Santo Rosario per combattere con armi spirituali l'eresia.
 
Il Santo Padre, ricordando un altro evento di pericolo, scrive:
'L’efficacia e la potenza della stessa preghiera furono poi mirabilmente sperimentate anche nel secolo XVI, allorché le imponenti forze dei Turchi minacciavano di imporre a quasi tutta l’Europa il giogo della superstizione e della barbarie. In quella circostanza il Pontefice San Pio V, dopo aver esortato i Principi cristiani alla difesa di una causa che era la causa di tutti, rivolse innanzi tutto ogni suo zelo ad ottenere che la potentissima Madre di Dio, invocata con le preghiere del Rosario, venisse in aiuto del popolo cristiano'(ibidem).
 
E così avvenne! A Lepanto, il sette ottobre 1571, la Cristianità riportò una 'splendida vittoria' e Papa Gregorio XIII definì la Regina delle Vittorie come Regina del Santo Rosario e decretò che il giorno anniversario di quella grande battaglia fosse considerato festivo in onore di Maria Vincitrice.
 
Papa Leone XIII in alcune profetiche righe dell'Enciclica indica il Santo Rosario come rimedio per affrontare e guarire i mali che anche il quel periodo funestavano la società:
'Il bisogno dunque del divino aiuto non è certamente minore oggi di quando il glorioso San Domenico introdusse la pratica del Rosario Mariano per guarire le piaghe della società'(....)
'Noi dunque, che andiamo ricercando un uguale rimedio a simili mali, non dubitiamo che la stessa preghiera, introdotta dal santo Patriarca con così notevole vantaggio per il mondo cattolico, tornerà efficacissima nell’alleviare anche le calamità dei nostri tempi'(ibidem).
 
Infine esorta tutti i fedeli affinché amino la preghiera del Santo Rosario e ne pratichino la devozione
'Per la qual cosa non solo esortiamo caldamente tutti i fedeli affinché, o in pubblico o in privato, ciascuno nella propria casa e famiglia, si studino di praticare la devozione del Rosario, senza mai tralasciarne l’uso, ma vogliamo altresì che l’intero mese d’ottobre del corrente anno sia dedicato e consacrato alla celeste Regina del Rosario' (ibidem).
 

giovedì 13 agosto 2015

In vacanza senza dimenticare Dio

 
Noi ti benediciamo e ti rendiamo grazie,
Dio di provvidenza infinita, per i grandi segni del tuo amore
profusi nel corso dei secoli
sulle generazioni umane
che hanno solcato le vie del mare.

Per tua grazia, Signore,
i nostri padri
che ci trasmisero i segreti del navigare,
ci hanno insegnato a vedere nell'immensità delle acque
le orme della tua presenza
e con gli strumenti di quella difficile arte
ci hanno consegnato
la bussola della fede e il timone della speranza.

Sii tu, o Padre, la guida sicura
che traccia la nostra rotta
in mezzo ai flutti dell'esistenza terrena.

Intercedano per noi
la Vergine Maria, stella del mare,
e tutti i testimoni del Vangelo
i cui nomi sono nel libro della vita.
Amen

martedì 21 luglio 2015

Acqua



Grazie a te, o Dio nostro Padre,
che nell'acqua, tua creatura,
ci hai aperto il grembo della vita;
grazie a te, per l'onda che irriga,
il lavacro che purifica,
la bevanda che disseta,
il fonte della nostra rinascita Cristo tuo Figlio.

Fa', o Signore,
che ogni uomo possa sempre godere
di questo refrigerio
e conservando limpida e casta
l'opera della creazione,
veda in essa il riverbero della tua bontà
e un invito costante
alla purezza del corpo e dell'anima.

Per Cristo nostro Signore.


Amen.

mercoledì 15 luglio 2015

Anniversario di laurea

 
Signore, mio Dio
quanto bene avrei potuto fare
e non l'ho fatto!
Ti chiedo perdono per quanto di ingrato c'è in me,
per i sensi di colpa,
per l'inadeguatezza,
per la mano che non ho saputo tendere,
per lo sconforto che non ho saputo consolare,
per le lacrime che non ho saputo asciugare,
per un sorriso che non ho saputo donare,
per le risposte che non ho saputo dare,
per l'impazienza, l'oscurità, le debolezze,
le ombre dell'anima............ 

lunedì 6 luglio 2015

Rivelazioni private: segno profetico

 
In ambito fede cattolica quello delle visioni o apparizioni a carattere privato che Dio concede a qualche persona è un capitolo che può lasciare perplessi e suscitare tanti interrogativi; si può credere o non credere, ciò nulla aggiunge o toglie alla rivelazione che, per fede i cattolici sono tenuti a credere, che cioè Dio si è incarnato, è venuto ad abitare in mezzo a noi e con la sua morte e risurrezione ha salvato il mondo intero. Però le visioni o apparizioni non possono lasciare insensibili, soprattutto quelle sulle quali la Chiesa Cattolica ha espresso giudizio di veridicità. Esse lasciano una scia di luce per illuminare il nostro cammino, per ammonirci, per accompagnarci sulla via che porta al Paradiso, alla visione beatifica di Dio dopo la morte terrena.
I tempi difficili che stiamo vivendo, tempi di crisi sia politica, economica, sociale ma anche e soprattutto di fede ci spronano a pensare al mistero del male (misterium iniquitatis), alla presenza di Satana nel mondo. La vita degli esseri umani sulla terra è una vita di pellegrinaggio verso la Patria eterna; nessuno è escluso da questo viaggio; credenti e non credenti provengono dallo stesso Dio Creatore ed hanno il medesimo destino sulla terra: nascere, vivere, morire.
Ognuno potrà scegliere il modo di condurre la sua vita, se con Dio o contro di Lui; similmente ognuno potrà scegliere le modalità del suo viaggio e la meta da raggiungere, se il Cielo o l'Inferno. Anche a dispetto di tutti coloro che non credono, la vita eterna sarà così, o in Cielo o all' Inferno.
Numerosi sono i santi che, da vivi, hanno visto, in visione, la realtà dell'Inferno, un esempio per tutti, i pastorelli di Fatima e numerosi sono i riferimenti della Madonna, nelle sue apparizioni, alle realtà ultraterrene. Segno che l'argomento è di estremissima importanza!

La beata Anna Caterina Emmerick ebbe una visione nel 1820 in cui le fu rivelato che Satana sarebbe stato liberato dalla catene circa ottanta anni  prima dell’anno 2000 e che tale periodo di libertà sarebbe durato un secolo.

Teresa Neumann (1898-1962), la “stigmatizzata bavarese”, ebbe dal Signore anche il dono delle profezie e delle visioni. Prima della morte disse che il maggior periodo di dominio sul mondo da parte di Satana sarebbe durato circa 18 anni, dal 1999 al 2017. 


Satana potrebbe essere stato liberato dalle catene il 13 ottobre del 1917, giorno dell’ultima apparizione della Madonna a Fatima, quando ci fu il “miracolo del sole” e la Madonna promise che «il mio Cuore Immacolato trionferà» e i cento anni potrebbero terminare con il centenario delle apparizioni di Fatima, il 2017 appunto.
 
Anche Sua Santità il Papa Leone XIII  ebbe una visione, così descritta:

La mattina del 13 ottobre 1884, al termine della Santa Messa, papa Leone XIII rimase immobile davanti al Tabernacolo per circa 10 minuti. Quando si “riprese”, il suo volto era preoccupato e angosciato. Raccontò ai suoi collaboratori che aveva assistito ad un “colloquio” tra Nostro Signore e Satana. Quest’ultimo dichiarava con orgoglio che avrebbe potuto facilmente distruggere la Chiesa, se avesse avuto maggiore potere su coloro che si mettono al suo servizio, e più libertà per circa 100 anni. Il Signore rispose a Satana che gli avrebbe concesso sia più libertà che i cento anni necessari. Leone XIII rimase così sconvolto da questo “colloquio” che scrisse la famosa preghiera a San Michele Arcangelo per la protezione della Chiesa e volle che fosse recitata, in ginocchio, dopo ogni Santa Messa.


La preghiera continuò ad essere recitata fino al 26.9 64, quando l'istruzione "Inter oecumenici" n.48, § j, decretò: "...le preghiere leoniane sono soppresse"

Io ho voluto riprenderla e credo che sarebbe bene recitarla così come il Papa Leone XIII ha espressamente comandato.
 
In latino:

Sancte Michaël Arcangele,
defende nos in proelio,
contra nequitias et insidias diaboli esto presidium;
imperet illi Deus, supplices deprecamur;
tuque, princeps militiae coelestis,
satanam aliosque spiritus malignos,
qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo,
divina virtute, in infernum detrude.
Amen
 
 
Eccola anche in italiano:

San Michele Arcangelo,

difendici nella battaglia:

sii tu nostro sostegno


contro la perfidia e le insidie del diavolo.


Che Dio eserciti il suo dominio su di lui,


te ne preghiamo supplichevoli.


E tu, o principe della milizia celeste,


con la potenza divina,


ricaccia nell'Inferno satana e gli altri spiriti maligni


i quali errano nel mondo per perdere le anime.



Amen.



mercoledì 15 aprile 2015

Una preghiera d'amore

Viviamo un tempo di guerre, di grandi violenze, di stermini, di persecuzioni. Una parte del nostro mondo soffre per la cattiveria e l'efferatezza di uomini che in nome di Dio si sentono legittimati a dare la morte per stabilire un ordine dettato da una legge che divide i fedeli dagli infedeli, gli amici di Dio dai suoi nemici. Questa è, senza ombra di dubbio, una legge spietatissima e non viene da Dio, il quale insegna l'amore, il rispetto, la misericordia, la prudenza, la condivisione, la concordia, l'accoglienza, la scoperta che ogni uomo è fratello e prossimo dell'altro.
 
 
Signore, Dio Creatore e Padre di tutti gli uomini,
volgi il tuo sguardo sull'umanità ferita e sfigurata
dalle violenze, dal sangue, dal peccato, dalla barbarie.
 
Chinati sui cuori lacerati dal dolore,
piagati dalla cattiveria.
Mostrati qual medico di misericordia,
risana i cuori affranti
perdona i cuori malvagi
dona a tutti un cuore nuovo e puro.
 
Dona occhi limpidi
che sappiano guardare con il tuo sguardo d'amore.
Concedi a tutti pace, concordia e desiderio di perdono.
Non permettere che nel mondo ci siano odio,
violenza e guerra.
Non permettere che nel cuore delle tue creature ci siano odio, violenza e guerra.
Attira tutti a te.
 
Compi di nuovo prodigi su questa terra
che già ti ha visto passare e beneficare tutti: 
rendi la vista ai ciechi, 
la vita ai morti,
la salute agli ammalati,
l'innocenza ai peccatori pentiti,
la parola ai muti,
l'udito ai sordi,
l'integrità fisica agli storpi.
 
Il tuo sacratissimo cuore,
illumini con i suoi raggi
l'universo intero,
le tenebre del male
annidate in ogni cuore malvagio,
le ombre grigie che offuscano le menti.
 
Rendici capaci di pentimento
e di lacrime d'amore.
  
 Amen