La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente.....Le porte? Si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....





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giovedì 2 novembre 2017

Finis Terrae: un viaggio alla fine del mondo

 
Uno sguardo sulla città di La Coruña
Dopo un viaggio nella Spagna del Sud, due anni orsono, eccomi all'estremità Nord, in Galizia, esattamente nella città di La Coruña e dintorni. Una vacanza che mi ha permesso, prima di tutto, di conoscere finalmente, dopo tanto tempo di amicizia virtuale, la mia cara amica Amalia ed il suo affabile marito.
 
Litorale sabbioso
La mia è stata una breve vacanza ma molto concentrata; a ritmo sostenuto e senza nulla togliere al riposo, ho avuto l'opportunità di vivere a 360 gradi un territorio per me sconosciuto, ma al contempo molto familiare, caloroso, festoso, dinamico e pieno di vitalità, con le escursioni per godere del paesaggio sia marino che collinare, le cene e gli spuntini nelle caratteristiche vie della città e le passeggiate, soprattutto lungo il litorale sabbioso.
Un luogo che merita sicuramente una vacanza, non solo per l'ottima cucina o per la bellezza un po' selvaggia delle scogliere, quasi sempre spazzate dal vento, e dell'Atlantico, tanto sconfinato ed intensamente blu che lambisce sabbie bianchissime, ma anche e soprattutto perché è molto accogliente tanto da potersi sentire a casa.

Panorama sulla Basilica di Santiago
Capitale della Galizia è Santiago de Compostela che, oltre ad essere la più famosa meta di pellegrinaggio del mondo, dista novanta chilometri dal faro di Cabo Finisterre, 'Fine della terra', esattamente il punto più estremo ed occidentale della costa spagnola dove, secondo gli antichi romani, finiva il mondo e dove è collocata la pietra miliare del "chilometro zero" del cammino di Santiago.
La Basilica
Inoltre proprio in questo luogo gli antichi pellegrini medievali raccoglievano lungo le spiagge la famosa "Conchiglia di Santiago" o "Concha de Santiago" a ricordo e dimostrazione d'aver percorso per intero il lungo itinerario, duro ed accidentato de "El Camino de Santiago".

Ayuntamiento de La Coruña - Plaza de María Pita
    LaCoruña, situata all'estremo Nord-Ovest della costa, offre al turista la vista di una città che ha mantenuto i segni architettonici del passato armonizzandoli con le esigenze del presente. Parte di questo paesaggio urbano peculiare si può soprattutto osservare nel quartiere della Marina,  dove 'Las Galerias', i tipici balconi chiusi con finestre bianche dei palazzi antichi, ben si accordano con quelli più moderni, che dei primi riprendono conformazione ed altezza per cercare di mantenere inalterato il fascino retrò dell'assetto urbanistico antico.
Las Galerias
La Avenida de la Marina, via alla quale non manca il brio cittadino, è il punto più emblematico per rendersi conto della singolarità e tipicità della città nel suo habitus architettonico e per poter ammirare uno dei porti più dinamici, sulla quale questa stessa via si affaccia. 
 
 
Da visitare il centro storico che contiene gioielli architettonici come la medievale Collegiata di Santa Maria do Campo, naturalmente da non perdere anche la parte moderna, con grandi piazze, larghi viali alberati, teatri, musei, giardini e stradine che contengono negozi, locali eno-gastronomici e tante chiese. La città possiede molti porti intelligentemente riparati dal perenne moto del mare Atlantico, da altrettante piccole insenature. I fari, sparsi per tutta la costa, garantiscono la sicurezza ai naviganti.
La Torre di Ercole
Un faro in particolare merita attenzione: l'imponente Torre di Ercole, emblema della città, risalente all'epoca romana e pertanto considerato il faro più antico del mondo.
 
L'intero paesaggio che circonda la città, caratterizzato da bianche scogliere e da bassa vegetazione dal colore verde intenso, ricorda gli aspri e sconfinati spazi del nord Europa, come la Cornovaglia.  
 
 
Interessante guardare la città ed i suoi dintorni da un'altra prospettiva, dal mare con una mini-crociera.

 
 
 
Quando si viaggia non si può trascurare la tradizione eno-gastronomica del posto e qui in Galizia merita una particolare menzione il ricco patrimonio culinario che si riallaccia alle sue tradizioni marinare ed al forte legame con la terra, con la pastorizia e l'agricoltura. Le materie prime, tutte rigorosamente locali, siano esse di mare che di terra, sono abbondanti ed ottime così come i piatti che si degustano nei caratteristici locali dell'allegra ed esuberante città de La Coruña.
 
Tipica via del centro cittadino
con tanti locali dove mangiare
 
Locale dove assaggiare tante prelibatezze
 
Cosa si mangia?
Pesce, frutti di mare, carne, verdure, zuppe, stufati, formaggi.....
Cosa si beve?
Soprattutto birra, la famosa birra Estrella Galicia.....

Pimiento.
Foto presa da Internet
Uno dei piatti più semplici è il 'Pimiento de Padrón', fatto con piccoli peperoni verdi dolci ma anche piccanti che vengono fritti o arrostiti, cosparsi di sale grosso e serviti.
 
Il 'Pulpo a la gallega' in assoluto il piatto più famoso della gastronomia galiziana. Una specialità tradizionale che non manca mai! Il polpo viene cucinato in acqua bollente, tagliato a fettine, adagiato su un letto di patate lesse, cosparso di sale grosso, pimenton (paprika) dolce, olio d'oliva crudo e servito rigorosamente sul tipico piatto di legno. Si scioglie in bocca!



Cottura del polpo
La 'Tortilla de patatas', frittata con patate e cipolle, alta e gustosissima e poi ancora la 'Paella' de marisco y pescado....
 
Paella finita prima di poterne
fotografare il contenuto!
Come non ricordare i buonissimi formaggi, a pasta morbida, da accompagnare con la famosa cotognata detta 'Membrillo'!

Torta del pellegrino.
Foto presa da Internet 
Infine, per restare sul dolce: la 'Tarta de Santiago', 'Torta del pellegrino', una ricetta tradizionale della cucina galiziana, senza glutine e a base di mandorle, zucchero, uova, profumata con cannella e limone.
Una torta dal sapore delicato con la caratteristica di avere la croce di Santiago in cima, facilmente impressa, visto che la torta va spolverata con zucchero a velo.
 Impossibile elencare tutto ciò che ho assaggiato per la prima volta e mangiato, ma mi resta da farvi conoscere il famoso prosciutto crudo, lo 'Jamón gallego', una prelibatezza da non perdere e soprattutto da gustare nei posti tipici dove intere forme di prosciutto si possono ammirare appesi al soffitto.

Posto tipico dove si mangia il
miglior prosciutto crudo della città

Da mangiare in compagnia e soprattutto con davanti una fresca ed ottima caña di Estrella Galicia (per me senza glutine!), la birra prodotta in città.






Merita una visita la famosa birreria 'Cervecería Estrella de Galicia' (Estrella de Galicia) situata nel quartiere cittadino detto 'Cuatro Caminos' in Concepción Arenal numero 10, un'esperienza unica e multisensoriale nel vero senso della parola!  
 
 Il viaggio è finito!
Restano le foto, ma soprattutto tanti bei momenti sottoforma di ricordi scolpiti nel cuore....
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

venerdì 23 ottobre 2015

Quarta tappa: Malaga

 
Malaga, capitale della Costa del Sole, è adagiata lungo la costa del Mar Mediterraneo in una stretta fascia. Offre al visitatore una fisionomia piacevole, tra mare e grandi viali alberati, caratterizzata da un ambiente urbanistico ed architettonico di pregio. La città ha origini fenice ed impronta romana e araba, in modo particolare quest'ultima è ben rappresentata dallo schema urbanistico del centro storico, mentre la prima la troviamo riccamente rappresentata nel bel Teatro Romano, posto ai piedi dell'Alcazaba.
 

Anche Malaga nella sua storia annovera la dominazione araba che terminerà con l'entrata nella città, il 18 agosto 1487, dei Re Cattolici che così la riconquistarono. 
Il monumento più rappresentativo ed imponente è la cattedrale, dedicata a Nostra Signora dell'Incarnazione, i cui lavori iniziarono nel 1528, sulla precedente moschea, a sua volta costruita su una precedente basilica. Essa contiene elementi gotici, rinascimentali, barocchi e neoclassici ed è ricca di opere preziose. Altro monumento è l'Alcazaba, fortificazione araba del secolo XI, insieme al Castello di Gibralfaro, dalla cui alta postazione si possono ammirare l'intera città e la splendida baia azzurra. Malaga è famosa anche per aver dato i natali a Pablo Picasso, la cui casa si trova in piazza della Mercede e per il museo a lui dedicato.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

mercoledì 14 ottobre 2015

Terza tappa: Cordova

 
Il resoconto del mio viaggio in Andalusia continua con la visita della città di Cordova, una magnifica città che si trova nel cuore dell'Andalusia ed è attraversata da est ad ovest dal fiume Guadalquivir, dividendola in due parti.


Le prime notizie storiche di Cordova risalgono all'epoca cartaginese. I Romani la conquistarono nel 206 a.C mentre nel 756 d.C. vi entrarono gli Arabi.

 

Nel 1236 Cordoba fu riconquistata dai cristiani spagnoli. Dai monti delle Asturie partì la "Reconquista" da parte dei Re cattolici contro i musulmani invasori che finirà solo nel 1492 con la loro cacciata definitiva dalla Spagna. In tempo arabo la città godette del privilegio di essere la capitale dell'Andalusia, mentre alla corte di Isabella la cattolica si concretizzò la mirabile idea di Cristoforo Colombo di navigare l'Oceano alla scoperta delle Americhe.
Come le altre città andaluse anche Cordova esprime la sua storia attraverso l'arte e l'architettura, tanto da essere definita una città monumentale, dove l'arte si rivela ad ogni angolo. Da non perdere la Cattedrale ricavata nel centro dell'antica moschea eretta a sua volta su di una cattedrale visigota ed ultimata nel X secolo. Il complesso monumentale che ne viene fuori è unico ed originale.
Della moschea restano le splendide colonne (850 delle mille iniziali!), l'atrio dal quale vi si accede, il Patio de los Naranjos e l'antico minareto ormai trasformato in Torre campanaria di 83 metri di altezza. Quando Cordova fu riconquistata dai cristiani di Ferdinando III di Castiglia, nel 1236, la moschea fu convertita in cattedrale. L'apertura tra il cortile e la sala di preghiera fu murata, conservando una sola porta d'entrata (la Puerta de las Palmas). Inoltre vennero abbattute alcune file di colonne per lasciar libero lo spazio per la Cappella Reale decorata con stucchi mudéjar. In seguito, durante il regno di Carlo V venne avviato il progetto di costruirvi all'interno una cattedrale che avrebbe comportato la demolizione di una parte importante del centro dell'edificio, rompendo la prospettiva della foresta di colonne. La cattedrale venne iniziata nel 1523 e conclusa nel 1776 ed è dedicata all'Immacolata Concezione di Maria Santissima .
 
 
Pertanto, vista la storia alquanto singolare, è normale che in essa vi convivano diversi stili architettonici, oltre a quello islamico anche e soprattutto quelli gotico, rinascimentale e barocco.
 
 
 
 
 
Continuando la visita in questa città da non perdere l'Alcazar de los Reyes Cristianos, (la "fortezza dei Re Cristiani") che è un palazzo-fortezza militare costruito nel 1328 da Re Alfonso XI sul luogo in cui sorgeva un antico palazzo arabo.

Fu alloggiamento dei Reali durante i loro soggiorni a Cordova, qui i Re Cattolici passarono più di otto anni, dirigendo la campagna militare contro il Regno islamico di Granada. In questo luogo (nella torre del Homenaje) Cristoforo Colombo chiese i fondi per l'avventura marittima e vi nacque l'Infanta Maria, futura regina del Portogallo.
Dopo la campagna di Granada e la conclusione delle campagne contro i musulmani in Spagna, Ferdinando e Isabella cedettero il palazzo alle autorità ecclesiastiche, che lo convertirono nel Tribunale del Santo Uffizio. Nel 1812, in seguito all'abolizione dell'Inquisizione e con l'introduzione della Costituzione spagnola, il palazzo si trasformò in un carcere civile fino al 1931 per poi essere utilizzato per scopi militari fino al 1955 quando venne ceduto all'Ayuntamiento (municipio) di Cordova. Ora è un museo che ospita una bella collezione di mosaici e sarcofagi romani, unico disappunto aver sconsacrato e distrutto la cappella ivi presente! Da visitare assolutamente i giardini.
 

Nella piazza d'ingresso dell'Alcazar si nascondono, nel sottosuolo, i Bagni Califfali del X secolo.

 
 

venerdì 9 ottobre 2015

Seconda tappa: Granada

 
Altra tappa del mio viaggio in Andalusia è stata questa meravigliosa città situata ai piedi della maestosa Sierra Nevada. Anche Granada, come Siviglia subì la conquista araba con le armi e nel 1492 venne riconquistata dai Re Cattolici, quindi in essa l'arte araba si fonde a quella occidentale creando un unicum sontuoso e magnificente che rende onore all'architettura e all'arte, soprattutto barocca e rinascimentale. Tra gli edifici arabi spicca il complesso architettonico detto dell'Alhambra, costituito da una fortezza, l'Alcazaba e dai Palazzi Nazaries, dove risiedevano i monarchi arabi.
 
All'esterno dell'Alhambra, ma strettamente unita a questo, si trova il Generalife, residenza estiva dei sovrani del regno nazarì ed il palazzo di Carlo V che egli fece costruire nel 1526 in raffinato stile rinascimentale. Da non perdere in città la Cattedrale e la Cappella Reale dove sono sepolti i Re Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia insieme ai loro figli e poi l'antico quartiere arabo Albaicin e l'Alcaiceria, antico mercato arabo della seta e dove oggi vi sono un'infinità di piccoli negozi.