La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente.....Le porte? Si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....





post recenti

Visualizzazione post con etichetta Salute. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Salute. Mostra tutti i post

mercoledì 2 agosto 2017

Proibito dire la verità!

 
Silvana De Mari è un medico sulla quale pende l’accusa di omofobia, che proviene da “Gay Lex” una rete di “legali e attivisti per la tutela dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisex e trans”. La De Mari è la scrittrice fantasy più quotata d’Italia. I suoi libri, come quelli della saga di Hania sono considerati eredi della grande tradizione fantasy anglosassone.
 

Il 12-01-2017 la NuovaBussolaQuotidiana ha pubblicato questa intervista di Andrea Zambrano alla De Mari.   
 
Che cosa ha fatto? Ha detto che l’omosessualità è una condizione contro natura, anche sotto il profilo fisiologico. Come ci informa l’avvocato Gianfranco Amato – che è stato tra i primi a denunciare quanto accaduto alla De Mari - “il concetto di “omofobia” non è giuridicamente definito né dal codice penale, né dal codice civile, né tantomeno da alcuna legge speciale. Oggi esso viene ideologicamente utilizzato come mordacchia alla libertà di pensiero e alla libertà religiosa. E’ per questo che iniziative come quella di “Gay Lex” contro la dottoressa De Mari rappresentano il sintomo della pericolosa deriva totalitaria che sta sempre più montando nel nostro Paese. La dittatura del pensiero unico utilizza i suoi scherani e i suoi aguzzini per imbavagliare la libertà di opinione”.
 
Ma che cosa ne pensa la dottoressa-scrittrice? “Che facciano, ma sappiano che l’Ordine dei medici è un’istituzione seria. Voglio vederli a cercare di dimostrare ciò che è indimostrabile”, spiega la De Mari alla Nuova BQ.
 
La accusano di essere ultra-cattolica e di essere superstiziosa.
Non ho fatto altro che dare delle spiegazioni medico-cliniche al fenomeno dell’omosessualità, anche se si dovrebbe parlare di omoerotismo.
 
Perché?
Perché la sessualità è un modo della biologia per creare la generazione successiva mediante l’incontro di maschile e femminile. Dove non c’è incontro, non c’è sessualità.
 
Chiaro. Ma…
…ma evidentemente ormai tutti vuotiamo il cervello all’ammasso. Però è bene che di certe cose parlino i medici, così tanto per delineare i contorni della questione.
 
Prego.
Allora, sul libro di anatomia che ho studiato (6000 pagine!) c’erano gli apparati riproduttivi. Ed erano due: quello maschile e quello femminile. La cavità anale non c’entra col sesso, infatti fa parte dell’apparato digerente. Vede, l’ano ha una mucosa sottilissima, Madre natura non l’ha pensato per tollerare la violenza della penetrazione, la vagina invece è fatta apposta: ha una mucosa stratomultiplo, delle ghiandole per la lubrificazione, una catena di vasi linfatici per proteggerla. La mucosa dell’ano invece è fragile, non è creata per proteggere dalle aggressioni esterne perché non sono previste. In più lo sfintere anale è fatto per divaricarsi poco e soprattutto per viaggi dall’interno all’esterno e non il contrario.
 
Tutto molto interessante, ma cosa c’entra con la polemica?
C’entra perché bisognerà pur spiegare da qualche parte perché l’omosessualità è contro natura. Ecco. Questa è la spiegazione medico-scientifica. Adesso, che vadano a dimostrare il contrario sul bancone dell’ordine se ne sono capaci.

 
L’accusano di essere ossessionata da ani e penetrazioni.
Io!? Ma io sono un medico. Queste persone hanno mai fatto una rettoscopia? Non considerano la tragedia delle malattie infettive? Scandisco: tra-ge-dia! Oggi pretendiamo di prescindere dal dato di natura. Ma la natura funziona così e non basta un preservativo, che si può rompere, che si può non mettere, che si può dimenticare etc…, a risolvere il problema. L’ano si lesiona con la penetrazione, perché non è corazzato e così diventa una porta aperta a virus, batteri e funghi: diventa un albergo a cinque stelle per tutti gli agenti patogeni che colpiscono gli omoerotici. Lo sanno o no?
 
Che cosa farà se l’ordine dovesse sanzionarla?
E’ un problema che non mi pongo nemmeno. Lo faccio per una questione di libertà e perché non sopporto l’idea che questi attivisti spargano menzogne sull’omoerotismo nelle scuol­­­e dove vengono invitati. A quale titolo lo fanno? Sono stati eletti?

 
Diranno che lei vuole impedire loro di dire che l’omosessualità ha lo stesso valore della sessualità.
Io non impedisco nessuno, io dico solo che si sbagliano di grosso. Se è vero che l’omosessualità vale come la sessualità allora vuol dire che lo sperma che cade in mezzo alle feci ha lo stesso valore di quello che cade dove genera vita. Signori, bando alle pruderie, vogliamo dirlo o no? Perché se quello che sostengono è vero allora le chiese vanno chiuse e Gesù, San Paolo e Mosè devono essere arrestati. Ma le cose non stanno così. Sa qual è la verità in tutta questa faccenda?
 
Quale?
Che il movimento Lgbt ha deciso che il cristianesimo va annientato. E io non ci sto. E uso le mie competenze per impedirlo. 

mercoledì 22 luglio 2015

Spinello di Stato


Sono ben 218 i parlamentari sottoscrittori (saranno tutti felicemente 'spinnellanti'?) di una legge sciagurata che potrebbe vedere a breve la sua approvazione da parte del Parlamento italiano. Dopo 40 anni il governo italiano avrà, finalmente, la capacità di dare ai suoi cittadini la piena felicità, approvando la legge sulla liberalizzazione delle droghe 'leggere'! Basta una fumatina! Davvero un grande, grandissimo traguardo!!!!!!
 
Ovviamente le mie parole sono terribilmente sarcastiche!
 
Lo Stato Italiano si potrebbe, a breve, rendere complice della deriva psico-patologica di una buona fetta dei suoi cittadini. Eh già, perché lo spinello fa male e, contrariamente a quanto si voglia far intendere, esso ha effetti devastanti e non sempre reversibili sia a livello psichico che fisico. Primo luogo comune da sfatare è che non ci sono droghe 'buone' e droghe 'cattive'. A rendere la legge ancora più ingiusta è l'attribuzione ad essa della capacità di stroncare il traffico illegale delle organizzazioni criminali, in questo modo lo Stato diventerà esso stesso 'spacciatore' benché legalizzato e la criminalità continuerà ad agire forzando i limiti fissati dalla legge. 
Un esempio per tutti: gli Stati Uniti d'America. L'esperienza decennale di venti Stati che hanno legalizzato il fumo di cannabis per uso medico e due anche per uso ricreazionale, indica che la legalizzazione della cannabis aumenta soprattutto la quantità consumata pro capite, che gli introiti per gli Stati, derivante dalle accise sulla cannabis "legale", è annullato dalle maggiori spese connesse al trattamento dei suoi effetti cronici ed ancora che la legalizzazione della cannabis non ha eliminato il mercato illegale ma ne ha semplicemente ristretto la clientela agli adolescenti e agli adulti che non possono permettersi il costo elevato della cannabis di Stato. 
Strani comportamenti quelli della società moderna: è nota a tutti la campagna contro il fumo di sigaretta i cui danni ormai sono noti a tutti, mentre non ci scalfisce minimamente l'idea della pericolosità dello spinello che è altrettanto devastante.  

giovedì 9 luglio 2015

Semi di albicocca

 
Ieri parlavo delle proprietà benefiche delle albicocche, oggi vi parlo dei loro semi che sono anch'essi commestibili e dotati di virtù benefiche al pari del frutto che li contiene. I semi di albicocca possono essere dolci o amari. I semi dolci si trovano all'interno dei frutti coltivati mentre quelli amari provengono dalle albicocche selvatiche. Entrambi i tipi somigliano alle mandorle ma sono più amari e più piccoli.  I semi di albicocca forniscono una grande quantità di minerali in particolare magnesio.
Uno studio condotto su una popolazione pachistana (gli Hunza) che usa quotidianamente nella sua alimentazione albicocche, semi ed olio ricavato da questi (oltre a verdura, latte acido, cereali integrali e frutta secca) ha portato alla conclusione che essi apportano nutrienti tali da aumentare le difese dell'organismo contro cancro e malattie croniche. Infatti presso gli Hunza questo tipo di patologie sono quasi sconosciute. I semi di albicocca sarebbero un vero e proprio elisir di lunga vita. La loro utilità per contrastare il cancro era già nota nell'antica Cina, oltre che in Medio Oriente. Sono infatti stati ritrovati dei documenti attribuiti all'imperatore Shen Nung e risalenti al I-II secolo A.C., nei quali erano state riportate delle ricette ottenute dall'estratto di semi di albicocca e ritenute un valido aiuto contro i tumori.  Il loro segreto consisterebbe nel contenuto di vitamina B17, anche conosciuta come amigdalina o nitriloside. La vitamina B17, in presenza di cellule malate, agirebbe sprigionando cianuro, in grado di distruggerle. Il consumo giornaliero consigliato sarebbe di uno o due semi (l'ottimale sarebbe sette, secondo l'autore degli studi)da mangiare insieme ad albicocche fresche o secche. Mangiarne di più non potenzia l'effetto protettivo ma si rischia di assumere una quantità di cianuro che potrebbe portare all'avvelenamento; ma si può stare tranquilli perché per avere questo effetto si dovrebbe mangiare una quantità spropositata di semi cioè dagli 80 ai 500 e più...... 
Si comprano nei negozi biologici o nelle erboristerie.





                                   
 

mercoledì 8 luglio 2015

A come Albicocche


L'albero di albicocco è originario della Cina dove era già coltivato  sin dal 3.000 avanti Cristo. A diffonderlo in Europa ci pensarono i Romani dopo la conquista dell'Armenia. Il suo nome deriva dal latino 'Praecoquus' e dall'arabo 'Al-barqu', entrambi i termini significano precoce, infatti l'albicocco è una pianta che comincia a fruttificare già dal secondo anno dopo essere stato piantato. Le albicocche sono frutti ricchi di fibre, contengono potassio, sodio, calcio, zinco, rame, fosforo e ferro, vitamine A, E, C e PP, hanno un basso apporto calorico (28 calorie per cento grammi) e si possono mangiare sia fresche che essiccate senza perdere le principali proprietà. L'elevato contenuto di beta-carotene risulta essere utile per mantenere la pelle sana e contrastare il processo di invecchiamento degli occhi. Le albicocche hanno ancora una lunga serie di proprietà benefiche, sono frutti particolarmente indicati per chi soffre di anemia, di stitichezza o di stanchezza, per i convalescenti, gli anziani ed i bambini e poi, grazie alla presenza di antiossidanti,  contrastando i radicali liberi, possono difendere l'organismo dal cancro.
 
Una curiosità:
le giapponesi umeboshi, o prugne in salamoia, sono, in realtà, albicocche. Mangiate con il riso, stimolano la digestione e sono utili contro la nausea, anche in seguito all'assunzione eccessiva di alcol.


martedì 16 giugno 2015

Benefici di noci ed arachidi


Uno studio della Maastricht University (Paesi Bassi), che ha coinvolto oltre 120mila uomini e donne di età compresa tra i 55 e i 69 anni ed i cui risultati sono stati pubblicati sull'International Journal of Epidemiology, ha concluso che mangiare almeno 10 grammi di noci o arachidi al giorno riduce il rischio di morire per malattie respiratorie, come l'asma e l'enfisema e per malattie neurodegenerative, tra cui la demenza.
 
Le noci inoltre ridurrebbero, sia negli uomini che nelle donne, il rischio di sviluppare il diabete, il cancro e le malattie cardiovascolari, tra cui infarto e ictus. Nessun effetto benefico è stato invece associato al burro di arachidi, probabilmente perché gli altri ingredienti annullano la protezione.
 
Si può concludere che noci e arachidi hanno un effetto protettivo contro molte malattie ed il loro consumo è legato ad una mortalità sostanzialmente inferiore, ne bastano 10-15 grammi al giorno: una maggiore assunzione non è stata associata con un'ulteriore riduzione del rischio.
Il merito di tutto ciò è da attribuire al fatto che noci e arachidi contengono, in misura diversa, composti come gli acidi monoinsaturi e grassi polinsaturi (che aiutano a combattere l'LDL, meglio conosciuto come colesterolo "cattivo", nonché vitamine (A, B1, B6, F, C e P), fibre, antiossidanti, fosforo, calcio, ferro, potassio, magnesio, zinco e rame.
Secondo una ricerca americana le noci, hanno proprietà antianemiche, drenanti, energetiche, lassative, nutrienti, rimineralizzanti, vermifughe, digestive, diuretiche ed antitumorali, in particolare il loro consumo regolare previene l'insorgere del tumore al seno, grazie agli acidi grassi omega3 ed all'alto contenuto di antiossidanti. Inoltre sono in grado di prevenire aterosclerosi e coronaropatie.

Le arachidi, essendo ricche di grassi monoinsaturi, sono particolarmente indicate per combattere alcune patologie derivanti da problemi cardiovascolari nonché grazie al contenuto di acido oleico e resveratrolo potrebbero avere un ruolo attivo nella prevenzione di alcuni tipi di tumore (colon).

 Attenzione: noci ed arachidi sono altamente caloriche, ogni 100 grammi di noci forniscono 580 kilocalorie e 100 grammi di arachidi ne forniscono 600, ma per ottenere gli effetti benefici di cui parlavano gli studi ne bastano sono dieci grammi al giorno, dunque un apporto calorico decisamente basso!
Al di là degli studi citati tutta la frutta secca fa bene alla salute. Sarebbe auspicabile mangiarne un po' ogni giorno!

mercoledì 3 dicembre 2014

Ho scoperto perchè mi piace il tè

San Francesco Saverio, che oggi la Chiesa ricorda, (su mittite rete la biografia), il tè e la Santa Messa tridentina hanno tantissimo in comune, l'ho scoperto sul blog messa in latino, che ha tradotto un articolo dall'inglese di Karen Anderson, apparso su Crisis Magazine il 29 novembre 2012 dal titolo Tea and Christianity (Tè e cristianità).
San Francesco Saverio con i suoi missionari approdò in Giappone nel lontano 1549 e portò, per primo, la fede cattolica in quelle terre ancora, per certi versi, sconosciute ai più. Qui i gesuiti missionari ebbero modo di apprezzare la cultura giapponese e naturalmente anche il tè. Ed è proprio di un missionario gesuita, padre João Rodrigues, la più bella descrizione del tè e della cultura che lo ha prodotto, e la si trova nel suo libro, Historia.
Padre Rodrigues ed i suoi confratelli scoprirono che  i Giapponesi avevano un intero rituale e una filosofia dedicata al suo consumo e al modo di apprezzarlo (La Via del Tè), esso era parte integrante della vita di ogni giapponese, una bellissima e profondissima pagina della sua cultura che poteva armonizzarsi tranquillamente con la fede cattolica.
 La cerimonia del tè, il rituale ispirato alla filosofia Zen ed il cattolicesimo hanno come punti in comune l'umiltà, il distacco, la sottomissione a qualcosa di più alto. Le case da tè, infatti avevano la porta molto bassa, si entrava solo in ginocchio ed erano aperte a tutti indistintamente, uomini e donne di qualunque ceto sociale. E qui inizia lo stupore! La cerimonia del tè offerta in una semplice casa del tè, ha azioni così simili da non poter essere distinte da quelle della Consacrazione a Messa, viste attraverso una parete in carta di riso. Questo straordinario rituale ha permesso ai Giapponesi cattolici di sopravvivere alle persecuzioni che seguirono, perchè le Sante Messe furono segretamente celebrate in case da tè.
In parte grazie a questo, la fede cattolica in Giappone è sopravvissuta nascosta per i successivi 200 anni. Quindi onore a San Francesco Saverio che ha donato la fede e la Messa ai Giapponesi ed il tè al mondo intero ed onore al tè perché ha preservato il cattolicesimo in Giappone per duecento anni.

giovedì 9 ottobre 2014

Bugiardino bugiardo!

Non è un bisticcio di parole e, siccome sono un medico, ho l'obbligo di dire e difendere la verità per il bene dei miei pazienti e di tutti coloro che in merito non hanno le idee chiare. In Italia sta avanzando lo spettro della proibizione dell'obiezione di coscienza. Per questo si è già provveduto a modificare il Codice di Deontologia Professionale ed anche il giuramento di Ippocrate, che da oltre duemila anni (si ritiene sia stato scritto nel IV sec. A.C.) ricorda ai medici di essere i custodi della salute e del benessere psico-fisico dei loro simili.
 
Nelle università italiane questo giuramento non sempre viene fatto recitare ai neo laureandi, io per esempio non l'ho fatto. Sinceramente, per me, che mi reputo cattolica praticante ed osservante, pur con tutti i miei peccati, limiti e difetti, non è stato un grande problema,  anzi mi ha tolto dal grande imbarazzo di doverlo recitare! Ho preferito promettere al mio Signore Gesù Cristo, medico delle anime e dei corpi, di essere sempre un medico coscienzioso, animato da amore, compassione, tenerezza e pazienza verso tutti i miei malati, che giurare 'per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per tutti gli dei e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni.....'.
 
Forse per questo motivo il giuramento non funziona! Bisogna giurare e chiamare a testimoni del proprio futuro operato nientemeno che.......gli dei!!!!! E bisogna giurare di non aiutare mai una donna ad abortire!!!!!! Ma sì, diciamo che ormai il testo di Ippocrate è superato! Nessuno crede più agli dei né a Dio nè tantomeno al bigottismo di Ippocrate! Di questi tempi dove ormai l'aborto e l'eutanasia sono invocati come diritti sacri ed inviolabili e permessi per legge ed anche a carico del Servizio Sanitario Nazionale (leggi: cittadini) che senso ha un tale giuramento? Sarebbe da ipocriti recitarlo.
 
Però c'è da dire che lo scritto di Ippocrate è davvero meritorio, soprattutto in questo passaggio dove appunto dice:
 
'.....mi asterrò dal recar danno e offesa.
Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo'.
 
 A proposito di medicinale abortivo: è di questi giorni la notizia che un'infermiera dell'Ospedale di Voghera è stata denunciata  per aver cercato di convincere due giovani donne a non farsi prescrivere e assumere la pillola del giorno dopo.
Attendendo ulteriori chiarimenti sull’accaduto, il dato certo è che l’infermiera è stata costretta a dare le dimissioni a causa delle pressioni della stampa e, le minacce di azioni civili, penali e disciplinari da parte dell’ospedale, hanno poi ulteriormente contribuito alla decisione.
A questa infermiera, a cui va tutta la mia solidarietà e la mia ammirazione, sono stati negati il diritto fondamentale all'obiezione di coscienza ed il lavoro.
 
A proposito di bugiardino (si chiama così il foglietto esplicativo contenuto nelle scatole dei farmaci): mai questo termine è stato più appropriato come nei riguardi del NORLEVO, farmaco che fino a qualche mese fa era ritenuto un possibile abortivo e che da febbraio di quest'anno ha subito una trasformazione in quanto sulla Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la revisione da parte dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) della sua scheda tecnica. Un aggiornamento che cancella la vecchia dicitura "il farmaco potrebbe anche impedire l'impianto", sostituendola con "inibisce o ritarda l'ovulazione".

Si tratta di un aggiornamento dettato da motivi ideologici e lo dimostra la dichiarazione fatta da Emilio Arisi, presidente della Società Medica Italiana per la Contraccezione (Smic) che così commenta la novità: “Cade definitivamente l’appiglio che consentiva ai medici obiettori di coscienza di precludere il diritto ad accedere alla contraccezione d’emergenza, nascondendosi dietro la sua presunta abortività”.
 

lunedì 3 marzo 2014

Umanità non sostenibile

Da molti anni a questa parte le parole chiave in tema di ambiente, economia, società, istituzioni, politica, tecnologia, sono SVILUPPO SOSTENIBILE e SOSTENIBILITA'.  La definizione oggi ampiamente condivisa di sviluppo sostenibile è quella in cui esso viene definito un processo di cambiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali siano resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con gli attuali. Tale processo lega, in un rapporto di interdipendenza, la tutela e la valorizzazione delle risorse naturali alla dimensione economica, sociale ed istituzionale, al fine di soddisfare i bisogni delle attuali generazioni, evitando di compromettere la capacità delle future di soddisfare i propri. In questo senso la sostenibilità dello sviluppo è incompatibile in primo luogo con il degrado del patrimonio e delle risorse  naturali ma anche con la violazione della dignità e della libertà umane, con la povertà ed il declino economico, con il mancato riconoscimento dei diritti e delle pari opportunità.

Potrebbe sembrare un bel programma a tutela dell'essere umano e del mondo in cui vive, invece tale ideologia sta portando l'intera umanità verso il baratro, concentrata sull' obiettivo di preservare la natura dall'opera nefasta dell'uomo e rendere quest'ultimo schiavo della propria delirante mania di ergersi a padrone della vita. Infatti l'ideologia che alimenta la teoria dello sviluppo sostenibile ha portato l'umana famiglia a sostenere l'aborto, la contraccezione, la fecondazione in vitro, l'eutanasia dei vecchi e dei bambini ammalati, le unioni gay con relative adozioni, gli uteri in affitto, la campagna di aborto e sterilizzazione di massa nei Paesi in via di sviluppo, l'eugenetica, la politica del figlio unico, la soppressione degli embrioni di sesso femminile: un iter che minaccia seriamente la dignità e la vita degli esseri umani soprattutto dei più deboli.
Tutto questo per dirvi che il Parlamento inglese ha presentato una proposta di legge che ha come scopo quello di togliere o limitare l’assistenza sanitaria alle persone anziane perchè hanno vissuto già abbastanza ed hanno ricevuto cure più adeguate nel corso della loro esistenza e perché  continuare a prendersi cura di loro con medicinali e visite mediche sarebbe uno sperpero di denaro pubblico. A conti fatti meglio l’abbandono terapeutico quando l’anziano non è più “un beneficio per la società più ampia” – così si legge nella bozza - perché non solo non è più in grado di produrre, ma addirittura consuma risorse a scapito delle generazioni più giovani che hanno invece tutto il diritto di godersi ancora la vita. I parlamentari della suddetta proposta hanno preso spunto dal pensiero del giurista e filosofo inglese Jeremy Bentham (1748-1832) il quale affermava che occorre perseguire la «massima felicità per il massimo numero di persone», anche a costo di sacrificare sull’altare del beneficio di molti la “felicità” di alcuni.

Di fatto, se tale proposta venisse accettata si realizzerebbe l'eugenetica di Stato, promossa per motivi di bilancio, che trasformerebbe la persona anziana e malata in un rifiuto da rottamare, un'umanità non più sostenibile, non più ecocompatibile con le casse statali. Nuove frontiere dell'eugenetica che hanno lasciato i dittatori passati e presenti indietro di millenni! I politici inglesi (e tutti i ricchi) anche se ultrasettantenni e malati potranno dormire sonni tranquilli non saranno loro a doversi preoccupare, tra il tempo perso a far finta di governare gli Inglesi e quello di spremersi le meningi per partorire simili scelleratezze, hanno avuto il modo di gonfiarsi il portafoglio, a scanso di ogni equivoco.........
per tutti gli altri: vietato invecchiare ed ammalarsi!
Uomo avvisato.....mezzo salvato!

giovedì 9 gennaio 2014

Cervello? Ops, fumato!

La marijuana è una sostanza stupefacente (DROGA) derivata dalle piante di CANNABIS conosciuta come CANAPA INDIANA. Essa si assume più frequentemente sottoforma di fumo il conosciutissimo spinello che si prepara con l'infiorescenza della pianta. Gli effetti di questa droga sono a breve e a lungo termine.
Gli effetti indotti nell'immediato hanno differente intensità a seconda del soggetto, dalle circostanze psico-fisiche in cui la si assume, dalla contemporanea assunzione di alcool o altre sostanze psicoattive, dall'assuefazione del consumatore e dalla quantità di principio attivo (THC) assunta e della composizione chimica della specie; i principali effetti possibili sono:
  • analgesia
  • sonnolenza
  • euforia
  • rilassamento muscolare
  • attenuazione della reattività fisica e mentale
  • amplificazione dei sensi
  • aumento del battito cardiaco
  • aumento dell'appetito
Gli effetti a lungo termine
  • stati d'ansia
  • patologie mentali (psicosi, disadattamento sociale
  • apatia
  • disorientamento
  • alterazioni delle capacità cognitive
La marijuana non è una sostanza innocua né può essere considerata 'leggera' i suoi effetti sono davvero devastanti per la salute di chi ne fa uso che si ripercuotono poi sull'intera società. Pensare di legalizzare tale droga è davvero sconcertante! Avrebbe effetti negativi sia sui singoli che sulla società ed inoltre alimenterebbe il mercato nero, il 'turismo psicotropo', le malattie mentali, i crimini per l'aumento di tali patologie: la devastazione della società! Qualche anno fa un sondaggio sui politici italiani rivelò che la maggioranza di essi fuma o ha fumato spinelli e la passione di Pannella per rendere legale e libera tale pratica è risaputa ormai da tanti anni; il fatto che in questi giorni i nostri politici,  Vendola in primis, abbiano avanzato la proposta di legalizzare tale droga non mi stupisce affatto e credo che a furia di aspirar spinelli piano piano anche il cervello.........
 
Molto interessante l'intervista al magistrato Antonio Perugini che a metà degli anni 2000 pose fine con le sue inchieste alla proliferazione dei canapai nel Canton Ticino.

Leggi di Più: Marijuana legale? Perugini, pm svizzero: Non fatelo | Tempi.it

mercoledì 11 settembre 2013

La deriva tirannica in medicina

In questi giorni si sta riformulando il codice di deontologia medica e, soprattutto per quanto riguarda l'obiezione di coscienza in fatto di aborto, in maniera restrittiva per tutti i medici che intendono avvalersi della possibilità di un rifiuto nell'eseguire un aborto, o di prescrivere le varie pillole abortive, appellandosi alla propria fede o coscienza, nel caso in cui essi siano convinti che la prestazione richiesta violi il loro convincimento scientifico o morale. Quello che sta accadendo è di una gravità inaudita, ma è la logica conseguenza di una mentalità liberticida, arrogante, tirannica ed intollerante che, con la pretesa di dover far rispettare un diritto se ne calpesta un altro, quello della libertà del medico di seguire la propria coscienza o il proprio credo e di rifiutare categoricamente ciò che entri in conflitto con le proprie convinzioni. La Federazione Nazionale dell'Ordine dei Medici, che si è incaricata di stilare i 79 articoli, sta agendo in maniera molto subdola, omettendo di pubblicare il testo sul portale, cosa che invece ha fatto il sindacato FIMMG di Roma.  Nasce una 'nuova era' ed un 'nuovo' medico che potrà obiettare solo se la prestazione sarà contraria alle sue convinzioni sia morali che scientifiche (non una delle due bensì queste insieme! Obiezione facilmente ricusabile in caso di rifiuto di praticare un aborto perché questo non è considerato antiscientifico). In caso di obiezione (considerata legittima dal nuovo codice deontologico), quindi di rifiuto di prestazione, il medico sarà lo stesso passibile di denuncia e sanzione con relativa sospensione dall'Ordine dei medici (questo significa interdizione dalla professione!)se il rifiuto procurerà un turbamento nella donna che chiede la prestazione. Il medico non sarà più la figura al quale rivolgersi per fidarsi ed affidarsi in un rapporto di reciproca fiducia, bensì diventerà un semplice erogatore di un servizio, un qualunque servizio venga richiesto e desiderato anche se fortemente immorale, fortemente in contrasto con la sua coscienza e con le sue convinzioni morali e di fede. Un burocrate, un 'pillolamat' un 'abortomat', un distributore di morte a richiesta, un necessario burattino a servizio dei diritti distorti, dei desideri e dei disordini morali della società.  Il medico sarà sollevato dall'obbligo di valutare ed agire come un buon padre di famiglia e non più secondo scienza e coscienza, ma solamente secondo scienza, Stato Italiano e cliente (non più paziente in tutti i sensi!), con buona pace per la sua libertà di coscienza. Altrimenti vada a zappare................ sicuramente veder crescere i pomodori piantati con le proprie mani sarà più gratificante!

giovedì 13 giugno 2013

Serendipità

Quante volte vi è capitato di cercare qualcosa ed inaspettatamente ne trovate un'altra?  Fu Horace Mann in una lettera datata 28 gennaio 1754 il primo a coniare il termine SERENDIPITA' per indicare il cercare qualcosa di prezioso, ma trovare invece tutt'altra cosa e magari anche più preziosa della prima. A noi sicuramente è capitato e forse tante volte. Anche nella storia del mondo la serendipità ha tante volte dato il suo contributo, che spesso è risultato essere davvero determinante e rivoluzionario per l'intero genere umano. Un esempio eclatante di serendipità è la scoperta dell'America: Cristoforo Colombo partì con le sue tre caravelle convinto di raggiungere le Indie ed invece trovò l'America! Anche la scoperta della penicillina nel 1928 da parte di Alexander Fleming è serendipità: egli dopo essere tornato da una vacanza di un mese si accorge che il gel nelle capsule di Petri si è ammuffito e che le zone attorno alla muffa sono libere da batteri.  E' serendipità anche la scoperta della cottura a microonde che sciolsero una barretta di cioccolato nella tasca del ricercatore Percy Spencer nel 1945. Nel 1968 nasce la colla che verrà usata nei post-it mentre Stephen Silver sta tentando di produrre per la 3M un collante ad alta tenuta. Nel 1911 l'entomologo tedesco Wilhelm Kattwinkel mentre sta inseguendo una farfalla nella Pianura del Serengeti cade in un profondo dirupo e, miracolosamente illeso, scopre la Gola di Olduvai importante sito archeologico per la comprensione dello sviluppo e delle origini della specie umana. E' serendipità la scoperta dei raggi X, del Teflon, del velcro della dinamite, del ruolo del pancreas nel diabete, della chinina, del cellophane. La serendipità si spinge anche oltre i confini terrestri, nell'immensità del cosmo. Nell'anno 1965 Arno Penzias e Robert Wilson costruendo un'antenna a microonde per ricerche radioastronomiche si accorgono che il segnale è disturbato da un rumore di fondo che non riescono ad eliminare. Scoprono di aver captato l'eco lontana della Creazione del mondo: i residui del Big Bang! Verranno premiati col Nobel per la fisica nel 1978.   

mercoledì 15 maggio 2013

Fromage, mon amour!

In un lavoro scientifico ci si chiede come sia da spiegare il 'paradosso francese', in quanto in Francia la mortalità per malattie cardiovascolari è fra le più basse al mondo nonostante l’elevata assunzione di acidi grassi saturi attraverso il consumo di formaggio, alimento integrante del regime alimentare dei francesi, come del resto lo è anche della dieta mediterranea. Paradossalmente gli autori ipotizzano che proprio il consumo di alcune varietà di formaggio possa avere un ruolo di protezione cardiovascolare, unitamente al fatto che i francesi usufruiscono di altri elementi di protezione: bevono vino rosso, consumano porzioni di cibi più contenute, hanno un minor numero di occasioni alimentari, praticano esercizio fisico con maggiore regolarità e consumano tanta frutta e verdura ricchi di flavonoidi, fitosteroli e fibra alimentare.
Fra i fattori positivi che potrebbero esservi coinvolti, particolare attenzione viene prestata ai peptidi bioattivi, che si liberano dalle proteine del latte durante la maturazione del formaggio iniziata dai batteri e dalle muffe. Alcuni di questi peptidi bioattivi potrebbero avere un impatto sul sistema cardiovascolare, con azione antitrombotica ed ipotensiva. Inoltre il formaggio a lunga stagionatura si è rivelato avere un impatto più favorevole sulla tolleranza al glucosio, la steatosi epatica e lo stress ossidativo del tessuto adiposo rispetto a formaggi di stagionatura più breve. Altri vantaggi potrebbero presentare i formaggi erborinati e a crosta fiorita (come gorgonzola, roquefort, camembert) per la presenza di muffe che favoriscono la formazione di sostanze che inibiscono altre sostanze coinvolte nella sintesi del colesterolo.
 
 
Un altro studio si è posto l’obiettivo di valutare la relazione fra apporto di acidi grassi saturi da fonti alimentari diverse (formaggio, burro, alimenti vegetali e carni) e rischio cardiovascolare..
Dall’analisi dei risultati è emerso che un elevato apporto di acidi grassi saturi da latte e derivati era associato con una riduzione del rischio cardiovascolare, mentre accadeva il contrario per gli acidi grassi saturi provenienti dalla carne. 
Non è emersa alcuna associazione fra rischio cardiovascolare e acidi grassi saturi derivanti da burro e da fonti di origine vegetale, anche se va precisato che i range di consumo erano stretti. Inoltre altra considerazione è che il formaggio (come il cioccolato), contenendo un'elevata percentuale di triptofano (aminoacido essenziale che è necessario per la sintesi della serotonina, il neurotrasmettitore del buonumore) faccia bene anche all'umore.
 
 
Da questi studi si comprende come i formaggi facciano bene alla salute, non aumentano il rischio cardiovascolare (quindi non colesterolo e trigliceridi più alti nel sangue!), se non esageriamo e se, nel contempo, non dimentichiamo di introdurre giornalmente nella nostra dieta abbondanti porzioni di frutta e verdura ed anche un bicchiere di buon vino rosso ai pasti principali.
 
   

venerdì 10 maggio 2013

Il gelato

Il gelato è buono e fa bene alla salute! Lo si può considerare un alimento a tutti gli effetti, in grado di apportare tanti benefici al nostro organismo. Il gelato può rientrare anche nello schema di una dieta ipocalorica se si scelgono  i gusti alla frutta e a patto di non esagerare con le porzioni. Proprio ciò che serve per appagare gusto e benessere, adesso che stanno per arrivare la bella stagione ed il caldo!
Il gelato è un alimento a basso indice glicemico in quanto consente di evitare i picchi dell’insulina e ci fa sentire sazi più a lungo.
100 grammi di gelato alla frutta hanno circa 150 kcal  e circa 300 kcal quello alla crema.
In entrambi i casi comunque non mancano gli apporti a favore della salute. Con la frutta introduciamo vitamineantiossidanti e con la crema le proteine del latte, delle uova, calcio e vitamina B; ma non mancano sali minerali,  grassi facilmente digeribili e fosforo utile per i muscoli.
Il gelato è ottimo anche per chi fa sport. Contiene acqua per reintegrare le perdite dovute al sudore che si produce durante l’esercizio fisico, lattosio e saccarosio inoltre per il metabolismo dei globuli rossi e per il tessuto nervoso.
Alcuni gusti in particolare, come la nocciola e il pistacchio, sono ricchi di omega 3 e di omega 6, che contribuiscono a combattere gli effetti dell’invecchiamento cellulare.
Il gelato fa bene all'umore. Studi scientifici hanno dimostrato che mangiando il gelato, si innesca nel cervello un meccanismo di ricompensa molto simile a quello che si ottiene nel momento in cui ci si dedica all’ascolto della propria musica preferita.
Il discorso vale anche per i vari gusti: caffè e tiramisù per ricaricarsi, amarena e pistacchio, con i loro colori, per rilassarsi, cioccolato per contrastare i momenti di tristezza.
Cerchiamo di mangiare gelato possibilmente fatto in modo artigianale, con prodotti naturali e biologici ed il benessere sarà totale!
 

mercoledì 6 febbraio 2013

Is better and healthier to give than to receive

Lo psicologo, dott. Michael Poulin, dell'Università di Buffalo (USA), dopo uno studio durato cinque anni ha concluso che è meglio dare (ed anche più salutare) che ricevere. Lo studio è stato pubblicato sull'American Journal of Health, (qui per saperne di più). Egli è convinto che dare assistenza agli altri protegga la propria salute e allunghi la vita e conclude dicendo: "Le nostre conclusioni sono che aiutare gli altri riduce la mortalità andando specificamente a incidere sul rapporto fra mortalità e stress". Non sembra, invece, che ci siano analoghi benefici per quelli che ricevono l'aiuto. Bene, diamoci da fare se vogliamo vivere a lungo, in salute ed andare in Paradiso!!!! Gesù Cristo questo lo ha predicato già 2000 anni fa......  

martedì 29 gennaio 2013

Viva la mamma??????

E' nata una nuova serie di piatti pronti prodotti industrialmente dalla ditta Beretta. Pensati e realizzati per venire incontro alle esigenze di un target moderno e giovane (così descrive una promozione). La gamma dei prodotti è varia, spazia dalla pasta, alle minestre, alla carne. La pubblicità è tutta sorrisi, coccole e gentilezze. Una mamma che porta in tavola un piatto di pasta già pronto non credo serva il massimo della qualità, della freschezza, del sapore, della migliore tradizione culinaria italiana e......dell'amore!
    

mercoledì 16 gennaio 2013

Malanni di stagione

I malanni di stagione sono arrivati. Febbre, mal di gola, raffreddore, dolori alle ossa e mal di testa sono i più comuni: l'omeopatia può aiutare. E' bene, in questi casi, prendere, ai primi sintomi influenzali, una monodose di OSCILLOCOCCINUM, ogni otto ore il primo giorno ed ogni dodici ore il secondo ed il terzo giorno, l'intero contenuto del tubetto da sciogliere in bocca.   
Sarebbe bene continuare a prendere OSCILLOCOCCINUM una monodose a settimana (sempre nello stesso giorno) per tutto il tempo invernale per evitare ricadute. Se si è preso tanto freddo ACONITUM NAPELLUS preso alla 15 CH, 5 granuli, da sciogliere in bocca, ogni mezz'ora, per almeno due ore e poi tre volte al giorno fino a guarigione, può risolvere l'infreddatura. I dolori alle ossa, causati dalla febbre, si curano con RHUS TOXICODENDRON alla 15 CH (alle stesse modalità di Aconitum) insieme a GELSEMIUM SEMPERVIRENS.
APIS MELLIFICA 15 CH, si assume per febbre alta e mal di gola che migliora bevendo acqua fresca. Anche questo rimedio si assume spesso, ogni 15 minuti, fino alla diminuzione dei sintomi, poi basta assumerlo tre volte al giorno, sempre cinque granuli.
Naturalmente insieme ai rimedi omeopatici anche quelli della nonna sono ben consigliati: coprirsi, stare al caldo, mangiare frutta e verdura, bere latte (se lo si tollera!) e miele. La guarigione è assicurata in uno-due giorni! 

mercoledì 7 novembre 2012

Eutanasia a domicilio

Da questa settimana gli Olandesi che vorranno morire, senza avere il coraggio di suicidarsi, potranno beneficiare della 'pillola dell'ultima volontà' portata direttamente a casa da una delle quindici unità eutanasiche mobili che partecipano al programma 'fine vita', il tutto senza spendere un soldo perchè ci pensa l'assicurazione.
Questo è il primo esperimento al mondo di eutanasia a domicilio, il cui costo è coperto totalmente dall'assicurazione.
Ad approvare il programma è stato il ministro della Sanità(?) Edith Schippers. Delle 456 persone che hanno chiesto di essere uccise a domicilio, una cinquantina sono già state soddisfatte, ma solo il 30 per cento soffriva di una malattia terminale, gli altri soffrivano di demenza, depressione  e 13 di malattia mentale. In Olanda non è un mistero il fatto che l'eutanasia venga accettata non solo per i malati terminali, ma anche per quelli psichiatrici e per i bambini gravemente disabili (vedi il 'Protocollo di Groningen').
In Olanda l'eutanasia è stata introdotta nel 2001 ed il numero di coloro che muoiono uccisi dalla 'macchina eutanasica' sono in costante aumento. In media si registrano 3.136 morti all'anno.
Lo scenario è spaventoso, squallidamente triste, ma maledettamente reale.
Appartengo a quella categoria di medici che mettono al primo posto la vita ed il benessere del paziente, la cui morte risulta sempre una sconfitta ed un dolore.
Appartengo a quella classe di cattolici che credono alla sacralità della vita, dal concepimento nel grembo materno, alla sua naturale fine.
Appartengo a quella classe di persone che ritengono l'essere umano un bene, un dono per tutta la società e se si ammala diventa ancor più prezioso: un tesoro da custodire.
 
liberamente tratto da FOGLIO QUOTIDIANO    

mercoledì 14 marzo 2012

Anna Paschetta e il sigillo di Dio

Anna Paschetta si è laureata ieri all'Ospedale 'Le Molinette' di Torino. Un luogo insolito per discutere una tesi di laurea, ma Anna è malata di fibrosi cistica dalla nascita, tempo fa ha subito un intervento di doppio trapianto polmonare, ed ora è ricoverata in terapia intensiva per un'infezione polmonare. Il coraggio di questa ragazza è davvero straordinario ed encomiabile. Nonostante la sua malattia invalidante, ha avuto la forza e la tenacia di lottare, studiare, vivere! E' una ragazza da imitare! Il coraggio e l'attaccamento alla vita di Anna si spiega soltanto se crediamo che simili situazioni si affrontano e si vincono solo perchè dentro di noi è presente il germe dell'eternità. Dio ha posto il suo sigillo in ogni anima, in ciascuno di noi: ed è per questo che, ascoltando la Sua Voce, sentendo il calore della sua Immagine, si avverte il forte attaccamento alla vita, nonostante le difficoltà, i dolori, le amarezze che essa ci riserba! Altrimenti niente avrebbe senso e nulla meriterebbe i nostri sforzi. Grazie Anna, per questa lezione magistrale di vita! Grazie, 110 e lode!!!!

(foto  tratta da MUSEO DEL SIGILLO DI LA SPEZIA)

martedì 31 gennaio 2012

Star of Bethlehem

In questi giorni di tanto biancore, mi è venuta in mente la 'Stella di Betlemme'. Natale non è passato da tanto tempo e alle mie latitudini la neve in quel periodo è frequente, anche se quest'anno si è fatta attendere. Il Natale con le sue stelle me lo porto ancora nel cuore, LO SPIRITO DEL NATALE mi accompagna in ogni istante della mia giornata. Il Natale fascia le ferite, risana i cuori affranti, unge di balsamo profumato l'anima tormentata. Penso che il medico inglese E. Bach vedendo questo stupendo e candido fiorellino abbia avuto i miei stessi pensieri. E come il Natale, candido e delicato, questo fiorellino, guarisce il dolore! Infatti è anche chiamato 'IL CONSOLATORE DELL'ANIMA'. Noi omeopati lo prescriviamo in seguito a postumi di uno shock fisico o psicologico. Ne hanno bisogno le persone che hanno subito un lutto, un trauma di qualunque natura, o che soffrono di malattie croniche. Mi piace pensare che il fiore guarisca perchè chi lo assume si avvicina allo spirito del Natale e quindi, anche inconsapevolmente, a quella forza vitale che il Signore ha impresso in ogni cosa creata. Nel fiore c'è tutto l'amore di Dio che desidera farci felici, amarci, guarirci da tutte le nostre malattie sia fisiche che spirituali. A noi spetta l'umile compito di chiedere a Lui la guarigione, il desiderio di guarire con i mezzi che Egli ci ha messo a disposizione. Quindi ogni terapia, va coadiuvata dalla preghiera, sempre, perchè chi guarisce è Dio! Noi medici siamo solo il mezzo attraverso cui Egli opera. 

ECCO LA MIA RICETTA: Star of Bethlehem (fiore di Bach) 4 gocce da assumere direttamente in bocca, al mattino appena svegli, verso l'ora di pranzo, nel tardo pomeriggio e la sera prima di coricarsi. Per almeno un mese. 
La preparazione può essere chiesta in farmacia già preparata, cioè diluita. E' importante non porre la boccetta a contatto con fonti elettromagnetiche (computer, televisori, frigoriferi).    

venerdì 25 novembre 2011

Ancora profumi


ATTENZIONE!
COMUNICAZIONE SOLO PER I PALATI PIU' CORAGGIOSI.
ASTENERSI PERDITEMPO!

Sicuramente il peperoncino ha un sapore, ma ho voluto metterlo tra i profumi perchè ieri ne ho sentito tutta la carica! Ho pensato bene di tritare le collane che avevo seccato e poi non ho fatto altro che starnutire!

Il peperoncino è una solanacea, originaria dell' America Latina, ha un sapore ed un odore piccantissimo. Lo si usa come spezia in cucina.  Fa bene a chi ha problemi di cellulite e ritenzione idrica perchè ha un effetto drenante e stimolante. Ma non bisogna esagerare, perchè in dosi eccessive ha azione infiammatoria sulla mucosa gastrica!