La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente.....Le porte? Si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....





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mercoledì 16 novembre 2016

L'autunno di Pino Faraone


Giuseppe Faraone, 'il poeta dei colori' è originario di Picerno (PZ), abita ed opera da molti anni a San Donato Milanese e conosce la pittura a 360 gradi, avendo perfezionato il suo percorso artistico in Italia e all'estero. Dopo gli studi accademici ha iniziato il percorso di verifica della pittura impressionista, dipingendo negli stessi luoghi in cui l’Impressionismo francese è nato e arricchendo il suo bagaglio di informazioni che vanno al di là dei dettami della poetica impressionista; (....) Il percorso impressionista di Faraone si è ampliato analizzando anche le opere dei pittori della Scapigliatura milanese, prodotte in concomitanza con l’Impressionismo francese, e quelle dei Macchiaioli toscani. Il risultato è visibile nelle sue opere e sicuramente godibile: una tavolozza cromatica importante, in cui anche i colori complementari giocano la loro parte per conferire brillantezza e armonia di vibrazioni. Le scene rappresentate sono molteplici, ma in particolare sono scorci di Milano in cui si muovono i tram della seconda metà del Novecento, con i colori che la nostra memoria conosce.(....)

 L’acqua è l’elemento onnipresente, sia che scorra nei navigli, sia che bagni le vie della città conferendo una serie di riflessi che l’artista ci restituisce conferendo alla scena ritmi cromatici di particolare intensità. (....)
Giuseppe Faraone è stato scelto e inserito per l'anno 2016/17 su due libri di testo ministeriale di quarta e quinta elementare in Italia
 
(Benedetto Di Pietro)
 
 
 
Giuseppe Faraone è uno degli artisti contemporanei più illustri.  Esprime emozioni attraverso i colori, i quali conferiscono ai suoi dipinti brillantezza e armonia. La pittura di  Faraone è sommesso canto d’anima, che evoca,  sussurra, rimembra lungo una scia di stati interiori, impressioni, emozioni, che si fissano sulla tela con sensibilità artistica intimamente legata a talento e suggestive scelte cromatiche. Le pennellate sono specchio di uno sfogo lirico tradotto in racconto icastico e tutto rivela la potenza  espressiva del colore fra sfumature, digradazioni, variazioni, capaci di intensa vis rappresentativa. Per l’artista dipingere equivale a uno splendido volo: la tela si traduce in etereo librarsi verso orizzonti infiniti.
 
 
'Volevo scrivere una poesia ma non avevo nulla in mente e in mano avevo un pennello, lo intinsi nel mio cuore e cominciai a dipingere'
(G.Faraone)

Per gentile concessione dell'artista, che ringrazio!

Testi e foto tratti da http://www.pinofaraone.it/

giovedì 20 ottobre 2016

L'autunno di Thomas Kinkade


Detto 'il pittore della luce' Thomas Kinkade nasce a Sacramento (California Stati Uniti d'America)  il 10 gennaio del 1958. Si sposa con Nanette, l'amore della sua vita, che gli dona quattro figlie. E' il pittore americano più collezionato al mondo ed anche uno dei più boicottati dalla critica, perché ritenuto da arte commerciale priva di sostanza. Possiamo definirlo un impressionista contemporaneo che imprime nella tela, con colori brillanti e caldi, le emozioni suscitate dall'osservazione e dalla contemplazione di un paesaggio, nel tentativo di portare nel mondo valori positivi e belli (Egli stesso aveva detto che chi compra i suoi quadri “sceglie di appendere alle pareti i valori in cui crede: fede, famiglia, casa, semplicità di vita, la bellezza della natura, quiete, tranquillità, pace, gioia, speranza").  Si tratta di trarre ispirazione dal fascino della bellezza che emana la natura tutta in quanto porta l'impronta di Dio creatore. Thomas Kinkade cristiano convinto lascia trasparire questo suo sguardo amoroso e meravigliato sulla creazione nelle pennellate precise, nei colori pastello saturi e nei riflessi luminosi, come volesse lasciar emergere il sigillo di Dio dalla tela. Nasce un'opera gentile e delicata che racconta di paesaggi freschi ed ubertosi, che trovano riflesso in uno scenario interiore altrettanto fresco ed ubertoso. Ma l'opera di Kinkade non si esaurisce nella rappresentazione della natura, anche se è vero che tante opere spesso ritraggono idilliaci giardini, corsi d'acqua, case in pietra, fari ma non mancano le famose Main Streets, la sua città natale Placerville e vari temi cristiani, tra cui la croce e le chiese, nonché varie allusioni alla Bibbia. Nel novembre del 2008 è uscito in DVD un film autobiografico ed autoprodotto dal titolo Thomas Kinkade's Christmas Cottage
 
Purtroppo l'artista muore  improvvisamente il 6 aprile 2012, a soli 54 anni, nella sua casa in California.
 
Thomas Kinkade è stato un artista sui generis, ha posto l'accento sul valore dei piaceri semplici ed il suo intento era quello di comunicare, attraverso il suo lavoro, ispirazione e messaggi di affermazione della vita. Ha maturato la sua ispirazione dalla sua fede cristiana ed il suo lavoro era destinato a contenere una dimensione morale più grande. Egli ha anche detto che il suo obiettivo come artista è stato quello di toccare persone di tutte le fedi, di portare pace e gioia nella loro vita attraverso le immagini da lui create. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Da notare la grande N che campeggia sul cammino nella prima foto. Thomas Kinkade la inserisce in tutti i suoi dipinti: è un omaggio d'amore a Nanette, sua moglie.