La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente.....Le porte? Si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....





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mercoledì 26 ottobre 2016

Clima: allarmismi ingiustificati

 
Dal 7 al 18 novembre si svolgerà a Marrakech in Marocco la 'Cop 22', la Conferenza annuale sul clima che dovrà fare il punto sull’accordo firmato l’anno scorso a Parigi (Cop 21), entrato in vigore dopo la ratifica del Parlamento Europeo il 4 ottobre scorso.  Su giornali e telegiornali è già iniziato il sistematico bombardamento psicologico ed ideologico che vede protagonista la terra e le catastrofi ambientali verso le quali è inesorabilmente condotta dal riscaldamento climatico, del quale ne porta colpa l'inquinamento atmosferico causato dalle opere dell'uomo. Siamo alle solite: ci attendono, nell'arco dei prossimi cinquanta-cento anni, scenari apocalittici a causa dell'aumento dell'anidride carbonica e dello scioglimento dei ghiacciai se non corriamo ai ripari. Il suono delle sirene allarmiste, che urlano menzogne spacciandole per verità scientifiche, sono ormai al limite del sopportabile, proprio perché hanno la pretesa di appiattirci ed uniformarci all'unica idea fortemente ideologizzata che vuole la terra in pericolo, gli animali in via di estinzione e l'essere umano il cancro della vita sulla terra, il nemico da sconfiggere, l'unico responsabile delle sofferenze di Gaia.
Per quanto riguarda lo scioglimento dei ghiacciai è vero che  il ghiacciaio Thwaites, un blocco importante sulla costa occidentale dell’Antartide, da qualche anno registra una lenta erosione che potrebbe nei prossimi decenni renderlo instabile, ma è anche vero che non è una questione di riscaldamento globale. Se così fosse non si potrebbe constatare nelle zone occidentali ed orientali dello stesso Antartide una crescita dei ghiacciai. A tal proposito un interessante studio della NASA pubblicato un anno fa mostra che c’è un accumulo di neve in Antartide iniziato 10mila anni fa e che compensa abbondantemente le perdite registrate in alcuni ghiacciai.
Per quanto riguarda l'Anidride Carbonica (CO2) è vero che è aumentata, è vero che esiste una relazione tra questa e la temperatura, ma è pur vero che non esistono prove convincenti sul rapporto causa effetto; esistono studi che dicono che è la CO2 ad aumentare o a diminuire in seguito alle variazioni climatiche, non il contrario, questo perché quando la temperatura si raffredda gli oceani assorbono CO2 che rilasciano nell'atmosfera quando la temperatura aumenta. Inoltre parlare di CO2 in termini negativi è una stortura ed una bugia che non rende giustizia a questo elemento che è invece un mattone della vita, senza il quale non vi sarebbe la vegetazione sulla terra. QUI il sito del prof. Sherwood Itso con una marea di articoli e studi su questo tema. Inoltre, per rendere onore alla verità ed alla scienza, bisogna dire come negli ultimi 30 anni,
grazie all’aumento della CO2 in atmosfera, la superficie forestale sul pianeta è aumentata del 14%, un incremento che interessa tutti i paesi del mondo, dalla foresta equatoriale alla tundra.
 
Per quanto riguarda il famoso effetto-serra: il 95% è prodotto dal vapore acqueo e solo lo 0,054% di tutta l’atmosfera terrestre è costituito da CO2 del quale meno dell’1% è dovuto ad attività umana (molto di più ne producono la flora e la fauna del pianeta).
 
E' vero che la Terra sta cambiando clima, ma è pure vero che, con grande probabilità, il mutamento è dovuto soprattutto all’influsso del Sole, attualmente in una fase di attività estremamente elevata.
Ed è pur vero che la nostra Terra ha vissuto altri periodi di riscaldamento. Un esempio su tutti: il cosiddetto Ottimo climatico medievale, tra i secoli IX e XIV, dove le temperature terrestri medie furono ancora più alte di quelle odierne.
 
Credo sia estremamente importante non farci spaventare da tutte le notizie che generano paura ed allarme ingiustificati. Notizie che sono solo mere congetture non verificate e spacciate per verità scientifiche, per soddisfare la galassia ambientalista e favorire i  perversi giochi egemonici, altamente remunerativi, dei vari sistemi mondani, politici ed economici, che gravitano intorno alle strutture di potere che contano e che al momento dominano il mondo.
 
Questo bel video, con sottotitoli in italiano, rende bene l'idea della grande truffa del riscaldamento ambientale.  
 
 
 
 
 
 
 
 

    

giovedì 11 agosto 2016

Santa Chiara ed i Saraceni

(...)Al tempo della santa venivano chiamati saraceni, (termine utilizzato a partire dal II secolo d.C. sino a tutto il Medioevo) i popoli provenienti dalla penisola araba o, per estensione, di religione musulmana.
 
In Italia i saraceni compirono, per secoli, diverse incursioni prima nel Sud, conquistando la Sicilia, poi nel Nord Occidente, con base in Provenza (nel 906 saccheggiarono e distrussero l’Abbazia della Novalesa). Con le loro violente e sanguinarie scorrerie giunsero anche ad Assisi. Fu proprio Madre Chiara (1193/1194-1253) a fermarli. (...)
Aveva circa 47 anni quando i saraceni insidiarono Assisi e il suo monastero. Non surrogato femminista, come molte suore odierne, Madre Chiara si pose a difesa con Cristo della sua amata città, sprovvista di valide difese. Federico II, Imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Sicilia, aveva mosso guerra contro la Chiesa, spingendo le sue soldataglie all’invasione delle terre pontificie, chiedendo ausilio ai più fieri nemici della cristianità, i saraceni appunto. Ne assoldò circa 20 mila, donando loro la città di Lucera, nel regno di Napoli e da quella base partirono per continue scorrerie, saccheggiando, distruggendo, incendiando città e castelli,  compiendo sacrilegi e profanazioni nelle chiese e nei monasteri, uccidendo e facendo prigionieri.
 
Un venerdì del settembre 1240 scalarono le mura del monastero di Santa Chiara e le suore, lascia scritto Tommaso da Celano: «Corsero a santa Chiara che era gravemente inferma e, con molte lacrime, le dissero come quella gente pessima avevano rotte le porte del monastero. Ed essa le confortava che non temessero […] ma armate di fede ricorressero a Gesù Cristo. E giacendo santa Chiara sulla paglia, inferma, si fece portare una cassettina d’avorio dove era il Santo Corpo di Cristo consacrato e si fece portare incontro a quella mala gente. E orando devotamente […] “Pregoti, Signor mio, che ti piaccia che queste tue poverelle serve, le quali tu, Signore, hai nutricate sotto la mia cura, che non mi siano tolte né tratte di mano, acciò che non vengano nelle mani e alla crudeltà di questi infedeli e pagani; onde pregoti, Signor mio, che tu le guardi, che io senza di te guardarle non posso e massimamente ora in questo amaro punto”. A questo priego, dalla cassettina che aveva dinnanzi reverentemente, si uscì una voce, come di fanciullo e, udendola tutte le suore, disse: “Io per tuo amore guarderò te e loro sempre[…]». (Vita di santa Chiara vergine, Opusc. I,21-22, in FF 3201, pp. 1915-1916).
I mercenari islamici fuggirono precipitosamente dal monastero, respinti dalla potenza di una forza invisibile. E di lì a poco lasciarono Assisi. Tuttavia, nel 1241 l’Imperatore, scomunicato da Gregorio IX, non tollerando la sottomissione di Assisi al romano Pontefice, organizzò una nuova spedizione. Quando il pericolo fu imminente santa Chiara chiamò le consorelle: ordinò un giorno di digiuno, dopo il quale le invitò a cospargersi il capo di cenere e a prostrarsi con lei davanti al tabernacolo. La mattina del 22 giugno un forte temporale portò lo scompiglio nell’accampamento degli assedianti, costringendoli ad una nuova fuga.
 
Santa Chiara difese Cristo, il monastero, la sua città con l’arma della Fede e con il Corpo di Nostro Signore. Catturata a Cristo grazie a san Francesco, abbandonò tutte le offerte terrene per vivere con sorella Povertà e unirsi al Crocifisso per guadagnare la salvezza di molti. Votata unicamente a Dio, si lasciò guidare da un’unica ricchezza, la Trinità, e non ebbe stima per nessun’altra religione che non fosse quella cattolica.
 
(Cristina Siccardi)
 
Il testo è tratto da CorrispondenzaRomana

sabato 6 agosto 2016

6 agosto 1456 e 1458

 
Con l’affermarsi dell’Islam, con la caduta di Costantinopoli del 1453 e con la sostanziale fine dell’Impero Romano d’Oriente, la Chiesa e gli Stati europei vacillarono: Mehmed II, che già controllava i principali traffici marittimi sulla Grecia, Serbia e Rodi, si accingeva a occupare l’Ungheria avendo come primo obiettivo lo sfondamento di Belgrado, città di confine.
 
Sotto la guida del Gran Visir Calhil, egli aveva assimilato l’arte della guerra seguendo in campo il padre, fin dall’età di dodici anni: era arrogante, deciso e coltissimo; tuttavia aveva fallito nella sua prima campagna orientale e l’accanito obiettivo egemone si era risolto in una seconda sconfitta che l’aveva distratto dal controllo dei territori di frontiera.
Murad II lo aveva esiliato e aveva riassunto la guida del Regno ma, alla sua morte, il figlio gli successe vagheggiando ancora di prendere Costantinopoli: il 5 aprile del 1453 si era portato sotto le mura della cruciale città, alla testa di centocinquantamila uomini supportati da una Flotta di trecentocinquanta navi armate da sessantanove cannoni.
Il successivo 29, concentrate forze di terra e di mare, aveva preso la roccaforte occupata da Costantino XI e instaurato il proprio dominio: dalla prestigiosa capitale era partito per conquistare il Mediterraneo, lo Ionio e l’Adriatico e aprirsi un varco in Occidente.
I suoi più agguerriti nemici erano il Papa Callisto III, che promuovendo una Crociata, si era impegnato a disfarsi di ogni tesoro e privilegio pur di contenere l’avanzata della Mezzaluna, e il coraggioso Janòs Hunyadi, di discendenza székely; ma, nel contesto degli eventi sarebbero spiccati anche Giovanni da Capestrano, il Cardinale Juan Carvajal e i Missionari Giovanni da Tagliacozzo e Niccolò da Fara.
L'assedio (di Belgrado), trasformatosi in una battaglia di enorme portata, terminò con una irruzione nel campo turco e con la ritirata del Sultano ferito.
A sostegno della preghiera per il felice esito della campagna, il Papa ordinò la Campana di Mezzogiorno.
 
Inoltre, proprio grazie a questa vittoria e a perenne memoria, la Santa Chiesa celebra oggi la festa della TRASFIGURAZIONE DI GESU'. Una vittoria ottenuta da tutta la Cristianità Europea, nel 1456 a Belgrado, contro i Turchi, di cui arrivò notizia a Roma, al Papa Callisto III proprio il giorno 6 agosto dello stesso anno, esattamente 560 anni fa.
 
 
Papa Callisto III, al secolo Alfonso de Borja y Cabanilles nasce in Spagna a Xàtiva (Valencia) il 31 dicembre 1378 e muore a Roma il 6 agosto 1458 (esattamente 558 anni fa); è stato il 209° vescovo di Roma e papa dal 1455 alla morte. E' stato colui che riabilitò santa Giovanna d'Arco, ordinando un nuovo processo, in seguito al quale venne scagionata dalle accuse di eresia.

mercoledì 18 maggio 2016

La Chiesa e la donna


E’ nato in questi giorni un nuovo sito di storia della Chiesa.
 
I primi approfondimenti tematici riguardano la Chiesa e la donna.
 
Il primo articolo, intitolato La Chiesa e la donna; la donna nelle altre religioni e culture, affronta la tematica in modo ricco, soffermandosi sul cambiamento portato dal cristianesimo, per quanto riguarda la concezione del matrimonio, della vedovanza, della sterilità femminile, dell’infanticidio femminile…
E’ l’articolo più lungo e completo.
 
Un altro articolo, più breve, è dedicato a Sant’Agostino, di cui si sente talora dire che fu “misogino”. In Sant'Agostino e le donne viene ricordato quanto il santo vescovo di Ippona fece per cambiare alcune ingiuste consuetudini della sua epoca, alla luce del Vangelo.
 
Nel terzo articolo Le grandi donne del Medioevo, il medievista Ludovico Gatto invita a “sfatare un luogo comune stantio e poco veritiero, e al contrario troppo largamente diffuso, secondo cui il Medioevo sarebbe l’epoca storica in cui la donna fu sempre svilita e oppressa”.
 
Nell' articolo, Le donne hanno l'anima? si affronta un altro luogo comune: dove ha origine l’assurda diceria secondo cui la Chiesa dei primi secoli avrebbe negato l’anima delle donne?
 
Altro articolo interessante è La caccia alle streghe. La storia oltre la leggenda altro luogo comune da sfatare prima di tutto per restituire al fenomeno l'esatta collocazione cronologica nella storia. 
 
Ed infine un articolo La liberazione sessuale: fu vera liberazione delle donne? si interroga sulla cosiddetta emancipazione femminile del 1968. A farlo sono soprattutto alcune ex femministe americane e italiane che affrontano il tema della sessualità, dell’aborto, della fecondazione artificiale.
 
Tratto da Libertà&Persona
 
Ecco il link del nuovo sito STORIA E CHIESA

mercoledì 11 maggio 2016

Henry A. F. Kamen

E' un accademico inglese, autore di moltissimi libri, profondo conoscitore dell'Inquisizione e del 'Siglo de Oro' spagnoli, tanto da essere considerato un'autorità in questo campo anche in Spagna. Oggi vive tra gli Stati Uniti e la Spagna, apprezzato opinionista de 'El Mundo' di Madrid. Il suo primo libro, edito nel 1965, 'The Spanish Inquisition', dedicato appunto all'Inquisizione spagnola, descritta secondo i canoni della 'leggenda nera', diventa un classico, fortemente influenzato dal metodo sociologico francese e dalla formazione marxisteggiante dello stesso autore. In esso l'Inquisizione Spagnola viene descritta nel modo tipico come la manualistica scolastica e corrente ci ha abituati: torture, abusi, menzogne, ferocia, nefandezze, crudeltà, sadismo dei giudici. Il libro in Italia venne pubblicato da Feltrinelli nel 1966. Sono passati cinquant'anni da allora e Kamen quel libro lo ha sconfessato e riscritto per ben quattro volte! Ogni volta riveduto e corretto. Come mai? Semplicemente perché, in origine si era sbagliato, confessando pubblicamente di aver fatto cattivo uso dei documenti e che la sua coscienza di studioso lo spingeva, per onestà intellettuale, ad un uso oggettivo dei fatti, senza farsi influenzare dalle mode e dalla soggettività. Ne esce un volume che rende giustizia ai fatti -ridimensionati nella loro veridicità- scevro da inquinamenti ideologici e ricco di documentazione storica. Purtroppo non è possibile leggerlo in italiano. Nessuna casa editrice ne ha mai pubblicato le nuove edizioni; l'ultima è uscita a maggio 2014 in lingua inglese, dal titolo 'The Spanish Inquisition: An Historical revision' (Yale University Press). 
Certa ideologia contro la Chiesa Cattolica, purtroppo in Italia, è dura da eradicare e sopravvive anche contro ogni evidenza. Sarebbe bene prendere esempio dall'onestà del Prof. Kamen. Non è mai troppo tardi per servire la verità.       

lunedì 13 luglio 2015

Il Duomo di Bamberg

Si trova nella città di Bamberga (una cittadina tedesca della Baviera). Il Kaisersdom (Duomo Imperiale), è uno scrigno di bellezza voluto dall'imperatore sant'Enrico II che la Santa Chiesa Cattolica ricorda proprio oggi. E' uno dei più importanti ed antichi edifici sacri della Germania ed anche dell'Europa e nel 2012 ha compiuto mille anni, fu consacrato infatti il 6 maggio del 1012, giorno del 39mo compleanno dell'imperatore del Sacro Romano Impero, Enrico II. Questo Duomo è strettamente connesso a sant'Enrico dove è sepolto con la sua sposa santa Cunegonda. L'inizio della sua edificazione fu datata 1004 ma nel 1081 questo prima edificazione subì la distruzione in seguito ad un incendio. Il vescovo Ottone I, detto il Santo, ne ordinò la seconda costruzione che andò anch'essa in fiamme nel 1185. La terza cattedrale venne eretta tra il 1215 ed il 1250 riprendendo la forma originaria dell'antico Duomo di Enrico.
In esso sono presenti diversi monumenti sepolcrali tra i quali l'unica tomba papale a Nord delle Alpi, cioè quella di Papa Clemente II, che fu vescovo di Bamberga dal 1040 in poi. In esso inoltre è presente la Cappella del Chiodo in cui è conservata la reliquia del Santo Chiodo della croce di Cristo.
La città di Bamberga, grazie a sant'Enrico divenne sede vescovile.
 
 In questi ultimi post (qui e qui) ho ripercorso una grandiosa tappa della storia d'Europa del Medioevo che vide lo splendore della fede cattolica e del Sacro Romano Impero. Un'epoca di cattedrali e di santi. Un'epoca in cui al centro della storia c'era la sovranità di Nostro Signore Gesù Cristo; un'epoca in cui il Cristianesimo si traduceva in Cristianità: fede vissuta che impregnava dei suoi principi e valori il quotidiano di ciascuno (uomini e donne di qualunque condizione e ceto sociale, ricchi e poveri, dotti ed analfabeti, contadini e letterati), ognuno consapevole del proprio stato di creatura chiamata ad avere cura di ogni cosa creata, ponendosi alla sequela di Cristo Signore e Salvatore. Era questa forte identità spirituale che rendeva una l'Europa che visse nel Medio Evo l'apogeo della società e della civiltà occidentali.       

venerdì 10 luglio 2015

Il giubileo di Aachen

 
L'anno 2014 è stato per la città di Aquisgrana (Aachen- la più occidentale delle città della Germania, ai confini con Belgio e Paesi Bassi), per la Chiesa nella diocesi e per i fedeli di religione cattolica un anno di grandi eventi storicamente significativi. Una grande festa che ha avuto tre momenti importanti:
  • la 'Peregrinatio Aquisgranae'che si svolge ogni sette anni e che porta migliaia di pellegrini nella cattedrale e nella città nel mese di giugno.
  • Il 600esimo anniversario della sala del coro della cattedrale. 
  • L'anniversario della morte di Carlo Magno
E' stato celebrato un giubileo: l'anno in cui nella cattedrale si è aperto il preziosissimo scrigno d'oro dove sono custodite quattro reliquie. 

Da 665 anni i fedeli si incamminano per raggiungere Aquisgrana come destinazione del loro pellegrinaggio. L'obiettivo è venerare le quattro reliquie conservate come tesori fin dai tempi di Carlo Magno nella Cattedrale di Aquisgrana. La storia narra che l'imperatore Carlo Magno abbia ricevuto le reliquie nell'800 d.C. in dono da Gerusalemme e dal 1349 queste reliquie, rimosse dalla Pala d'oro dove sono conservate, vengono mostrate ai fedeli europei e di tutto il mondo ogni sette anni e per dieci giorni di seguito.
 
Le reliquie sono designate come:
  • l'abito della Vergine Maria indossato nella notte in cui è nato Gesù
  • le fasce di Gesù bambino con cui Maria lo ha coperto alla nascita
  • il panno in cui era stata avvolta la testa di san Giovanni Battista dopo la decapitazione
  • il piccolo telo che copriva Gesù mentre stava sulla croce
Per molti cristiani, il pellegrinaggio è sempre stato una possibilità per vivere e ritrovare la fede nella comunità dei credenti. Le quattro reliquie di Aquisgrana sono viste come un segno di salvezza per mezzo di Gesù Cristo, per questo motivo per i pellegrini che giungono ad Aquisgrana la questione dell'autenticità delle reliquie non è mai stata importante quanto la certezza della fede vissuta.

La cattedrale costituisce il monumento più importante della città. Fu eretta per volere di Carlo Magno nel 786 d.C. diventando la più grande cattedrale a nord delle Alpi. Alla sua morte Carlo Magno venne sepolto qui ed i suoi resti sono ancora conservati in uno scrigno all'interno. Per 600 anni, dal 936 al 1531, la cattedrale fu luogo di incoronazione per re e regine, in quella che viene chiamata la  sala del coro definita il 'Santuario del Santuario', costruita per le incoronazioni e per il crescente numero di pellegrini che di anno in anno riempiva la cattedrale, è stata inaugurata il 28 Gennaio 1414 dal vescovo Enrico di Sidone.
Questa porzione di cattedrale possiede le più alte e grandi vetrate in stile gotico di tutta Europa (la superficie è di circa 1000 mq), per tale motivo viene denominata 'casa di vetro' o 'casa della luce' grazie ai giochi di luce che si possono ammirare tutto il giorno e in tutte le stagioni.   
 
http://it.heiligtumsfahrt2014.de/

Credo che questo sia il vero volto dell'Europa che dovremmo riscoprire per dare risposte e trovare punti di riferimento. L'Europa è cristiana, è ricca di avvenimenti che l'hanno resa grandiosa ed ancora parla ed insegna fede e civiltà dalle sue cattedrali e dai suoi monasteri.    

martedì 30 giugno 2015

Il duomo di Spira (Speyer)

Testimone della grandezza dell'Europa cristiana che non esiste più, ormai persa tra spread, Banca Centrale e promozione di nuovi 'diritti'. La sua costruzione risale al 1030 e fu commissionata dall'imperatore Corrado II.
E' un'imponente struttura architettonica, in stile romanico tedesco, lunga 134 metri e larga 37. La cripta accoglie le tombe di otto imperatori regnanti del Sacro Romano Impero ed alcune delle loro consorti. Nella porta di bronzo sono rappresentate figure di santi d'Europa: Bernardo di Chiaravalle, Ugo di Cluny, Norberto di Xanten e Bruno di Colonia. Spira (ted. Speyer) si trova in Germania precisamente nella regione della Renania-Palatinato ed è famosa proprio per la presenza dell'imponente duomo,(patrimonio dell'umanità dal 1981) molto più alto delle case della città, di solito basse, che domina tutto.
 
Il Papa san Giovanni Paolo II nel suo viaggio apostolico in Germania, il 4 maggio 1987 tenne un'omelia proprio nel duomo sottolineando l'importanza di questa costruzione:
" (.....) questo impressionante capolavoro dell'architettura medievale accompagnerà la storia di Spira, della Germania e dell'Europa. Negli oltre novecento anni della sua esistenza, ha vissuto le grandi epoche di una comune cultura nei campi della fede, della scienza e dell'arte. Ma ha anche attraversato epoche di guerre interminabili (....). Questo duomo è quindi testimone della grandezza dell'Europa cristiana ed al contempo testimone di quella decadenza, di cui si era resa essa stessa colpevole. Il ricco patrimonio umano e spirituale che racchiude in sé, lo annuncia ancora come messaggio ammonitore, oggi e domani. Solo se riconosceremo l'imperituro valore della nostra storia cristiana realmente grande e la utilizzeremo per i nostri compiti, sarà possibile offrire al mondo, come Europa spiritualmente unita, un messaggio di liberazione capace di rendere il futuro una meta ambita dagli uomini e dai popoli e di aiutarli a configurare un futuro degno dell'uomo (...)." 
 
In un'Europa che attualmente sta vivendo un periodo di dissolvimento morale, sociale, politico e spirituale guardare al Sacro Romano Impero come riferimento, come faro dell'Occidente cristiano, in cui ebbe il massimo compimento la fede cattolica e la sua universalità, è una sfida ed una prospettiva per un domani migliore. A volte tornare alle origini, al punto di partenza, anche idealmente, permette di fare ordine...............e conoscere la storia rende un popolo capace di migliorarsi.