La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente.....Le porte? Si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....





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giovedì 16 giugno 2016

16 giugno 1846

Centosettant'anni fa, il 16 giugno 1846 il cardinale Giovanni Maria, del nobile casato dei  Mastai-Ferretti, veniva eletto Papa col nome di Pio IX. Nato a Senigallia il 13 maggio 1792, morto a Roma il 7 febbraio 1878.  E' stato il 255° Vescovo di Roma e Papa italiano dal 16 giugno 1846 fino alla morte. Appartenente al terzo ordine francescano è stato proclamato beato nel 2000 da Papa Giovanni Paolo II. Il suo pontificato, di 31 anni, 7 mesi e 23 giorni, rimane il più lungo della storia della Chiesa cattolica, dopo quello di San Pietro. Ebbe a soffrire molto a causa dei moti rivoluzionari che portarono all'unità d'Italia ed alla fine del Regno delle Sicilie, dove il Re Ferdinando II lo accolse esule a Gaeta dopo che nottetempo fu costretto a fuggire da Roma, travestito da prete. Il Santo Padre fece ritorno a Roma il 12 aprile 1850.
L'8 dicembre 1854 proclamò il dogma dell'Immacolata Concezione con la bolla 'Ineffabilis Deus'.
L'8 dicembre 1864 pubblicò l'enciclica 'Quanta cura'-in cui si misero in evidenza gli errori della Rivoluzione Francese e del Risorgimento italiano- e il 'Sillabo' una raccolta di ottanta proposizioni considerate dal Papa stesso «erronee», divise in dieci rubriche, in cui si condannavano le moderne ideologie (il 'modernismo').
Il 7 dicembre 1869 aprì il Concilio Vaticano I. Il 20 settembre del 1870, alla caduta di Napoleone III, le truppe dei Savoia entrarono a Roma attraverso la breccia di Porta Pia, ponendo fine alla sovranità temporale dei "papi re". Il Papa stavolta, dopo l'esperienza del '48, era ben deciso a non abbandonare la sede pontificia, opinione peraltro condivisa dalla maggioranza dei cardinali: tra gli altri anche don Giovanni Bosco, interpellato, si espresse con la frase "Che la sentinella d'Israele resti al suo posto". Quindi Pio IX si ritirò in Vaticano rifiutando di riconoscere il nuovo stato e dichiarandosi prigioniero politico: peraltro questa situazione, indicata come Questione Romana, durò fino ai Patti Lateranensi del 1929.
Fino alla sua morte il Pontefice continuò a definirsi «prigioniero dello Stato italiano». Papa Pio IX morì a Roma il 7 febbraio 1878 dopo aver ripetuto più volte " Parti o anima cristiana" baciando il crocifisso e l'immagine della Madonna. Fu sepolto in Vaticano.
 
VITA PRIVATA
 
Pio IX, nonostante fosse il Pontefice, amava definirsi un "parroco di campagna". La sua vita privata infatti si svolgeva come quella di un semplice sacerdote.
Si alzava alle sei del mattino, per un'ora rimaneva nella sua camera in preghiera su un inginocchiatoio di fronte ad un crocifisso. Celebrava la Santa Messa e poi assisteva ad un'altra di ringraziamento, durante la quale recitava le ore canoniche e le preghiere di pietà con un libretto appartenuto alla madre. Dai tempi del Collegio degli Scolopi amava pregare la corona delle Dodici Stelle, una preghiera composta da san Giuseppe Calasanzio che prega Maria preservata dal peccato originale.
Dopo le preghiere si dedicava alle udienze concesse sia agli uomini importanti sia ai semplici fedeli. Ogni giovedì riceveva, inoltre, petizioni da chiunque e ogni 14 del mese riceveva tutti in pubblica udienza. Alle due terminava le udienze e si recava a pranzo. Non voleva che si consumassero più di uno scudo romano al giorno per i suoi pasti e alcuni biografi raccontano che aveva l'abitudine di prendere la frutta sempre dopo gli altri commensali.
Dopo pranzo amava fare passeggiate o andare in carrozza per la città.
Tornato in Quirinale scriveva e poi recitava il Vespro.
Dopo la cena riceveva il suo confessore e si ritirava nella cappella privata a pregare dinanzi al tabernacolo. Ricordava spesso l'importanza di pregare Gesù Eucaristico, al quale si poteva confidare tutto.
cathopedia.org
 
 
 

 

martedì 7 maggio 2013

Maria Cristina, Regina delle Due Sicilie

La venerabile Maria Cristina, Regina del Regno delle Due Sicilie, sarà proclamata beata. La decisione è maturata il 2 maggio nell'udienza concessa dal Papa Francesco al cardinale Angelo Amato S.D.B., prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, nel corso della quale è stato approvato il decreto relativo al miracolo attribuito all'intercessione della venerabile. Maria Cristina era la figlia minore del Re di Sardegna Vittorio Emanuele I (1759-1824), uno strenuo oppositore della Rivoluzione francese e del liberalismo, e dell' arciduchessa d'Austria Maria Teresa d'Asburgo-Este (1773- 1832), che condivideva le idee contro-rivoluzionarie del marito. Entrambi, per sfuggire all'invasione dei Francesi si rifugiarono in esilio a Cagliari dove appunto Maria Cristina nascerà il 14 novembre 1812. 
 
La biografia su mittite rete

sabato 2 febbraio 2013

Lo sguardo di Maria

A partire dal 9 luglio 1796, mentre i feroci saccheggiatori di Napoleone Bonaparte invadevano lo Stato Pontificio, accadde che a Roma più di cento immagini, per lo più raffiguranti la Vergine Maria, le 'Madonnelle' si animarono, cioè muovevano gli occhi, e questi cambiavano colore e mutavano espressione. Il fenomeno prodigioso era cominciato qualche giorno prima nella città di Ancona proprio davanti a Napoleone che ne rimase scosso. I Francesi che, venuti in Italia, si resero artefici di soprusi, ruberie, vilipendio alla religione e di spietate repressioni, provocarono in tutta la Penisola il fenomeno delle Insorgenze: una vera e propria resistenza a carattere popolare contro l'invasore francese che veniva a stravolgere il diritto pubblico, amministrativo, penale e privato del popolo italiano, imponendo di fatto un radicale mutamento dello stile di vita e l'ateismo. Le insorgenze durarono due anni, dal Tirolo alla Calabria, dal Piemonte alla Sardegna e finirono represse nel sangue. Gli occhi della Vergine Maria furono il punto di riferimento per tutti i Romani, nessuno poteva smarrirsi guardando Maria; ella donava luce, sicurezza, protezione, conforto in quel periodo così doloroso. I prodigi delle immagini di Maria che a Roma muovevano gli occhi sono ricordati nelle diverse edicole con delle iscrizioni. Ad esempio a piazza Barberini, all'angolo tra via Veneto e via San Basilio, a piazza del Gesù, in via delle Botteghe Oscure, a piazza dei Calcarari. Davanti ad alcune di queste immagini che si animarono sono posti degli ex-voto con date recenti, segno che la Vergine Maria continua ancora ai nostri giorni a donare la sua luce, la sua protezione ed il suo conforto.
 
Questa storia l'hanno narrata Vittorio Messori ed Andrea Cammilleri in un bel libro dal titolo 'Gli occhi di Maria' (Ed Rizzoli)       

giovedì 29 marzo 2012

Monastero Santissima Annunziata

A Fossano (CN) la prima Comunità monastica femminile di clausura, sotto la Regola Cistercense di San Bernardo, nasce nel 1125, nella campagna fossanese, in località Gerbo. Per ragioni di sicurezza e di abitabilità degli edifici, le monache lasciano il Monastero per trasferirsi a Dronero (CN) nel Monastero di Sant'Antonio. Nel 1592, con la nascita della Diocesi di Fossano e per l'interessamento del Vescovo, le monache vengono richiamate a Fossano. Viene eretto un Monastero in uno stabile dei Cavalieri di Malta e dedicato a Santa Caterina, in onore di Caterina d'Austria, sposa di Carlo Emanuele II, che si era adoperato in favore del ritorno delle monache nel Comune di Fossano. Il Monastero prospera con numerose vocazioni per circa duecento anni fino a quando, in seguito alla soppressione degli ordini religiosi durante la rivoluzione francese, tutte le monache sono costrette a rientrare nelle loro famiglie. Dopo la Restaurazione del 1814, viene autorizzata la riapertura dei Monasteri, ma a Fossano le strutture preesistenti sono ormai fatiscenti, così la clarissa Luigia Cottolenghi, incoraggiata dal Vescovo Mons. Fransoni, acquista nel 1819 il Convento dei Frati Minori dell'Osservanza, situato proprio in adiacenza alla Chiesa dell'Annunziata. In questo modo le monache cistercensi e clarisse hanno la possibilità di rientrare in Monastero. Rispondono solo in sei e nel 1825 nasce la comunità monastica della Santissima Annunziata.  La prima abbadessa è Geltrude Borri. Siccome le scellerate leggi anticlericali del governo italiano, con la legge Siccardi in particolare, avevano depredato degli averi e delle rendite le comunità monastiche, il Monastero si trova senza mezzi di sussistenza e la Madre Abbadessa per assicurare tali mezzi alle proprie monache, pensa di aprire un educandato, con scuole materne, elementari, di pianoforte e di pittura. Nel 1971, per la penuria di vocazioni che impediscono l'avvicendamento delle insegnanti, e per le leggi che, richiedendo corsi di aggiornamento, avrebbero costretto le monache a lasciare la clausura, le scuole vengono definitivamente chiuse. Nel 2007 le Monache Cistercensi sono soltanto tre ed avanti con gli anni. Per interessamento del Vescovo attuale Mons. Giuseppe Cavallotto, si chiede aiuto ad altri Monasteri per scongiurarne la definitiva chiusura. Il 10 dicembre del 2007 giungono tre benedettine dall' Abbazia 'Mater Ecclesiae' dell'Isola di San Giulio in prov. di Novara. Dopo un anno il Monastero Cistercense di Fossano diventa Priorato Benedettino: l'11 dicembre 2008 l'anziana badessa Sr. Maria Gertrude, consegna le chiavi del Monastero alla badessa Sr. Annamaria dell'Abbazia 'Mater Ecclesiae' che a sua volta le dona alla nuova Madre Priora Sr. Maria Fatima (co-fondatrice dell'Abbazia dell'Isola di San Giulio). Attualmente le monache cistercensi sono tre e le benedettine sette. Il Monastero comincia a rivivere. Le monache si occupano di preparare le ostie per tutta la diocesi, svolgono attività di accoglienza con una foresteria, mentre sono in fase di progettazione attività di ricamo, di confezionamento di paramenti liturgici, di realizzazione di icone (attività che regolarmente si svolgono presso l'Abbazia di San Giulio). Inoltre la Chiesa del Monastero è il 'Centro Eucaristico diocesano', con l'esposizione del Santissimo Sacramento ogni pomeriggio, e punto di riferimento spirituale per l'intera cittadinanza. La Madre Priora è sempre pronta ad accogliere chiunque abbia bisogno di consigli e conforto spirituale e materiale. Da segnalare la nascita di una vocazione claustrale e la presenza di cinque aspiranti all'oblazione benedettina (tra cui io e mio marito)ancora in cammino di formazione. 
Il Monastero vanta, nella sua storia, la presenza di una claustrale che è avviata agli onori degli altari: la Venerabile Donna Angela Veronica Bava, nata a Fossano il 20 maggio 1591 da una delle famiglie più nobili e ricche della città. A 15 anni entra in Monastero, dove vive santamente fino al 14 aprile 1637. Dal 28 aprile 1978 le sue reliquie riposano nella Cattedrale di Fossano.       
QUI  ho parlato del Monastero 'Mater Ecclesiae' dell'Isola San Giulio in provincia di Novara.

lunedì 14 novembre 2011

Storia senza tempo


 
La prima lettura della Messa odierna è tratta dal Libro dei Maccabei. Le parole scritte mi sembrano di un'attualità sconvolgente. La parola di Dio è sempre attuale, perchè Egli parla a ciascuno di noi in ogni momento della storia ed in ogni circostanza. Nella nostra storia l'ordine fu stravolto con l'arrivo di Napoleone e l'ideologia giacobina. Gli Italiani degli Stati pre-unitari furono perseguitati e messi a morte perchè difendevano Re, Patria e Religione. Viene concepito un nuovo assetto politico, civile ed anche religioso. Nasce lo Stato moderno accentratore, statalista, burocrate. Vengono spazzati via secoli di ordine civile e religioso. Il Medio Evo che ha costruito l'Europa, che ha dato lustro alla sua storia, che ha visto illustri scienziati, letterati, grandi santi, artisti di ogni genere, che ha costruito le più maestose e splendide cattedrali, spazzato via e relegato tra le pagine più nere della storia del vecchio continente! Tagliate le radici del grande albero della civiltà, sono scaturite tante aberrazioni: il risorgimento italiano (anche qui i popoli pre-unitari che difendevano Re, Patria, Religione e tradizione cristiana perseguitati e messi a morte), la prima guerra mondiale, conseguenza diretta dell'unità d'Italia, le ideologie totalitarie ( nazional-socialismo e comunismo ), la seconda guerra mondiale, le grandi persecuzioni del XX secolo. Anche l'Europa unita nasce dalle ceneri dello splendore dei secoli passati, basandosi sulle false ideologie che hanno attraversato i secoli XVII,  XVIII e XIX. Un' Europa che si è voluta unita dall'economia, dalla tecnica e dal laicismo illuminista. Questa è l' Europa di oggi, un' accozzaglia di Stati malati di relativismo, che credono di essere grandi ed invece stanno andando alla deriva......

DAL PRIMO LIBRO DEI MACCABEI
" Uscì da loro una radice perversa, Antioco Epìfane, figlio del re Antioco, che era stato ostaggio a Roma,e cominciò a regnare nell'anno centotrentasette del Regno dei Greci.
In quei giorni uscirono da Israele uomini scellerati, che persuasero molti dicendo: 'Andiamo e facciamo alleanza con le nazioni che ci stanno attorno, perchè, da quando ci siamo separati da loro, ci sono capitati molti mali.' Parve buono ai loro occhi questo ragionamento. Quindi alcuni del popolo presero l'iniziativa e andarono dal re, che diede loro facoltà di introdurre le istituzioni delle nazioni. Costruirono un ginnasio a Gerusalemme secondo le usanze delle nazioni, cancellarono i segni della circoncisione e si allontanarono dalla santa alleanza. Si unirono alle nazioni e si vendettero per fare il male. Poi il re prescrisse in tutto il suo regno che tutti formassero un solo popolo e ciascuno abbandonasse le proprie usanze. Tutti i popoli si adeguarono agli ordini del re. Anche molti Israeliti accettarono il suo culto, sacrificarono agli idoli e profanarono il sabato. Nell'anno centoquarantacinque, il quindici di Chisleu, il re innalzò sull'altare un abominio di devastazione. Anche nelle vicine città di Giuda eressero altari e bruciarono incenso sulle porte delle case e nelle piazze. Stracciavano i libri della legge che riuscivano a trovare e li gettavano nel fuoco. Se presso qualcuno veniva trovato il libro dell'alleanza e se qualcuno obbediva alla legge, la sentenza del re lo condannava a morte. Tuttavia molti in Israele si fecero forza e animo a vicenda per non mangiare cibi impuri e preferirono morire pur di non contaminarsi con quei cibi e non disonorare la santa alleanza, e per questo appunto morirono. Grandissima fu l'ira sopra Israele. " (1Mac 1,10-15.41-43.54-57.62-64)

mercoledì 21 settembre 2011

Un pò di storia


L'Italia 'unita' ha 150 anni e portati malissimo! Ieri ricorreva l'anniversario della presa di Roma (20 settembre 1870) e il 19 settembre la Chiesa ha festeggiato San Gennaro, vescovo e martire, patrono di Napoli.


Leggete a tal proposito i due interessanti articoli apparsi su La bussola di M.Introvigne uno su San Gennaro ed il laicismo  e l'altro su La strage di Pontelandolfo  una delle pagine più nere del Risorgimento.

Consiglio a chi volesse conoscere in modo serio la storia dell'unità d'Italia le pubblicazioni delle Edizioni Controcorrente