La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente.....Le porte? Si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....





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mercoledì 28 febbraio 2018

lunedì 26 febbraio 2018

Come un ciclone!

Sono mesi e mesi che non riesco più a scrivere di me e da me. Il copia ed incolla è diventato la mia abitudine, segno per non voler scomparire dal web e sintomo di un disagio interiore che mi porto dentro da troppo tempo. Avvenimenti, alcuni di piccolo rilievo altri più importanti, felici o tristi, esaltanti o deprimenti, personali e non, mi hanno distratta dalle mie pagine web. Come da un ciclone,  mi sono lasciata prendere e trasportare; la vita a volte ha proprio l'irruenza di un tale agente atmosferico! Solo all'apparenza, se di lieve entità, non scombina e pare non lasciare segni di sé, ma la devastazione, piccola o grande che sia, a suo tempo mostrerà la sua reale entità. E' la vita ed è fatta così. Raramente essa lascia delle zone franche. Forse perché non ne esistono: nell'economia della vita umana non sono contemplate aree indisponibili, terre di nessuno. Tutto è campo di battaglia, tutto! Corpo, anima, spirito, mente, affetti, beni materiali ed immateriali, tutto è territorio aperto, ricettivo e come tale vulnerabile. Ecco, la vulnerabilità! Quando la vita non scivola addosso, senza lasciare traccia, si scopre di essere fragili e delicati. Anche perché la vita non scorre addosso senza lasciare segni, più o meno profondi, a meno che non trovi un cuore indurito, rivestito da una rigida corazza. Credo che, anche in questo caso, col tempo, prima o poi, si apre uno spiraglio perché la vita trova sempre il modo per manifestarsi, non può venir meno al suo compito: nella sua fucina è un modellare, sagomare e forgiare senza sosta. Sono sempre stata qui ma anche altrove. Non me ne sono mai andata ma oggi sono tornata............

mercoledì 21 febbraio 2018

Non voglio avere la sapienza del mondo

O Gesù! Non voglio avere la sapienza del mondo; non voglio conoscere come vengono forgiati i fiocchi di neve o dove si nascondono le tenebre o dove si trova il grembo da cui nascono i ghiacci; non voglio sapere perché l’oro cade pesantemente in terra, mentre il fuoco si eleva leggero al cielo; non mi interessano né la letteratura né la scienza, non m’importa conoscere le quattro dimensioni dell’universo in cui viviamo; non voglio sapere quanti anni luce misura l’universo, non voglio conoscere l’ampiezza della danza che compie la terra attorno al carro solare; nemmeno la distanza delle stelle, quelle piccole, nivee candele notturne; non intendo sapere quanto sia profondo il mare, né conoscere i segreti dei suoi abissi. Voglio ignorare tutto questo pur di conoscere la lunghezza, l’ampiezza, l’altezza e la profondità dell’amore del nostro Salvatore e Redentore, morto sulla croce. Voglio essere ignorante di tutto quello che riguarda il mondo, pur di conoscere te, Gesù. Allora, per un oltremodo strano paradosso, possederò la vera sapienza!

"LE ULTIME SETTE PAROLE-MEDITAZIONI PER LA QUARESIMA"
 di Mons. Fulton Sheen
 


 
 

 

mercoledì 7 febbraio 2018

Chi è Silvana De Mari?

 
Un medico plurispecialista dall'appassionata immaginazione!!!
E cosa può fare un medico plurispecialista dall'appassionata immaginazione?
 Scrivere libri, elementare Watson!

I suoi libri, del genere Epico, però di ovvio non hanno assolutamente nulla. La De Mari, con una scrittura avvincente ed originale, spesso arricchita da un piacevole senso dell'umorismo (che ha preso in prestito da Guareschi, come lei stessa mi ha riferito nell'intervista), ha arricchito questo genere letterario di una caratteristica nuova. I suoi racconti descrivono un mondo dove si combatte contro il male, l'ingiustizia, il dolore degli innocenti, ma in questo mondo, a tratti atroce, la malvagità può nascondersi nel tratto quotidiano, a volte banale, nel cuore meno incline al male, in un volto anonimo.
 
Le sue storie, anche quelle più sanguinose e cupe, dove pare dominino in assoluto il male e la morte, sono stemperate dalla cura per i grandi valori come la speranza, l'amicizia, l'amore, la tenerezza, l'attenzione alla vita, ai bambini non nati, agli ammalati; valori che possono diventare: esperienza gratificante, marchio indelebile che rende l'uomo umano e simile a Dio, segno dell'invincibile positività della vita vissuta alla presenza del Bene, del Vero, del Bello, banco di prova per fortificare gli animi, per non arrendersi al Male e pegno di eterna felicità. Gli eroi della dottoressa Silana De Mari, che esistono in ogni storia epica di tutto rispetto, ci insegnano ad avere coraggio, a non perdere mai la speranza, a guardare, a viso aperto il Male per poterlo combattere da creature libere e dal cuore grande e generoso, per il bene di tutti.
 
"La dottoressa Silvana De Mari ci dice che il Male è ben presente nel mondo e nella storia; incombe su di noi, corrompe i nostri cuori, rovescia i troni, cancella le dinastie; si diverte in particolare ad infierire sui piccoli e sugli innocenti. Tuttavia il Male non ha l'ultima parola. Deve essere fermato. Bisogna combattere coraggiosamente contro di esso." (Paolo Gulisano)
 
https://www.silvanademari.it/
 
Silvana De Mari, come i suoi eroi, sta combattendo la sua personale battaglia all'avanzare del Male odierno (che vuole l'uomo contemporaneo asservito ai demoni della più cieca viltà che impedisce di alzare lo sguardo verso il cielo) e lo sta facendo con determinazione, coraggio e vivida consapevolezza perché sa che il rispetto per la vita umana passa sempre attraverso la legge naturale inscritta nel cuore degli uomini e che obbedisce all'unica e certa verità capace di interporsi tra l'uomo e la menzogna, salvarlo dal fango del Male e renderlo veramente libero. Libero, soprattutto di rifiutare il Male con le sue schiavitù e di scegliere il Bene sempre e comunque. Da tempo ella infatti è bersaglio di duri ed ingiusti attacchi personali a causa delle sue idee politicamente "scorrette", in particolare su aborto, eutanasia, gender, omosessualità, ma come il suo eroe preferito Arduin, ha scelto, di guardare in alto (e credetemi i suoi incantevoli occhi di cielo, dallo sguardo acuto, penetrante ma anche tanto soavi, ne sono la prova inconfutabile!) ha rifiutato di conformarsi al Male, l'unica via percorribile per restare umana, quella del Bene.
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Chi fosse interessato a conoscere le sue battaglie ecco QUI una serie interessante di articoli su temi scottanti ed attuali.

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"Le fiabe nascono da sole, nessuno sa dove, corali e anonime; si evolvono a pezzi e a bocconi, viaggiano attraverso i secoli e attraverso i luoghi, subendo tutte le modifiche possibili, ma restando sempre uguali a se stesse. Le fiabe hanno protagonisti fantastici e magici e non devono superare lo spazio di un pomeriggio passato accanto al fuoco e, soprattutto, quello di una sera, perché il loro compito principale è riempire il "prima di andare a letto", così che il bambino possa scivolare nel sonno, cullato dalla voce dell'adulto, senza che i mostri che vivono dentro al buio possano disturbarlo." (Silvana De Mari)
Testo tratto da QUI