La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




martedì 13 gennaio 2015

Je ne suis pas Charlie!

Chi è veramente Charlie Hebdo? Cosa c'entra la libertà di espressione, di stampa, il giornalismo con Charlie Hebdo? Un giornale che tutti definiscono satirico e che, in questi giorni dopo l'attentato, è diventato l'emblema della massima libertà di espressione. Il realtà è una rivista che si guadagna da vivere tramite una satira basata sul sacrilegio, la bestemmia, la volgarità e l’oscenità, con i quali vengono ingiuriate tutte le religioni, in modo particolare quella cristiana ed il nome stesso di Dio, rappresentato anche in scene pornografiche: è famosa la vignetta che riprende la Santissima Trinità finalizzata all'esaltazione della sodomia. E' una rivista che con cattiveria deride Gesù Cristo, la Vergine Maria, il Santo Padre ed i credenti. Cosa ha a che fare la satira con questo? Cosa hanno a che fare la satira e la libertà di espressione col dileggio, l'oscenità e la volgarità?
La violenza ideologica che caratterizza questa rivista altro non è che il segno della decomposizione della nostra società che passa attraverso il tentativo di distruggere le radici cristiane dell'Europa. I realizzatori di Charlie Hebdo conducono una battaglia culturale, in nome della libertà di espressione, senza esclusione di colpi. E' proprio di questi giorni l'assurda affermazione del legale della rivista per il quale 'Je suis Charlie' significa anche diritto di blasfemia. Questo è davvero sconcertante! Tutti coloro che hanno sfilato per le strade di Parigi lo hanno fatto per invocare questo tipo di libertà. Libertà per tutti coloro che offendono la religione e Dio; libertà di deridere milioni di credenti, che però non hanno la libertà ed il diritto di affermare le verità di fede, le proprie convinzioni ed il proprio stile di vita. I politici in prima fila, tutti gli 'Je suis Charlie', dai personaggi del cinema, della TV, a quelli dello sport........che ipocriti! Pronti a sfilare per la libertà di alcune categorie di persone; una libertà fortemente ideologizzata, politicamente corretta e tragicamente contro Dio.
 
Detto questo: condanno fermamente l'attacco vigliacco e stragista al settimanale Charlie Hebdo; condanno ogni tipo di violenza, il terrorismo, l'odio, le stragi, soprattutto se perpetrati in nome di Dio ma, ribadisco con forza ed in tutta libertà: Je ne suis pas Charlie! Je suis catholique!  
 

8 commenti:

  1. Grande articolo Martina!......IO NON SONO CHARLIE.
    Ho ricevuto decine di messaggi sul telefonino con scritte "IO SONO CHARLIE MANDA QUESTO MESSAGGIO ecc.ecc." da parte di persone cattoliche, praticanti e oserei dire "ignoranti", gente che in realtà non si è documentata affatto, hanno visto le crude immagini dalla tv e hanno subito urlato alla libertà di stampa e alle altre libertà violate.....io dico la verità, prima di questi fatti non avevo mai sentito parlare di questo giornale, e sinceramente, dopo che ho visto alcune vignette, avrei preferito continuare a vivere nell'ignoranza......che Dio ci perdoni e perdoni tutti coloro che affermano "Je suis Charlie".....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Angelo, credo che l'ignoranza giochi un ruolo fondamentale in questa triste storia e che tanti, come tu dici, si siano lasciati trasportare dall'onda creata a regola d'arte dai mass media. Preghiamo per le vittime e per gli assassini perché nessuno merita di morire in quel modo e nessuno può arrogarsi il diritto di difendere Dio massacrando la gente come bestie!

      Elimina
  2. Estoy de acuerdo Martina. Yo condeno los asesinatos, pero no puedo identificarme con quienes son blasfemos y ofenden a Dios. Como dices, yo soy católica!!

    RispondiElimina
  3. Sostengo la tua analisi. La gente è stupida. Non pensare. Volete le menzogne di giornalisti e politici.
    La gente vuole includere grande massa, - la maggioranza.
    Rimarrete affascinati. Non pensare.
    Hanno perso la loro fede.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nel mondo intellettuale cattolico italiano queste masse vengono definite 'utili idioti'. Utili al politicamente corretto......

      Elimina
  4. No me gusta la violencia.

    Creo que es fundamental el respeto.

    Un escrito muy bueno, Martina.

    Un beso grande.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Amalia, sono d'accordo con te, grazie per il tuo contributo.
      Un abbraccio

      Elimina