La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




mercoledì 23 novembre 2016

Un pezzo di Paradiso!


A Lagrasse, nel cuore della regione del Languedoc-Roussillon, (sud della Francia) terra di borghi medievali, chiese e monasteri, ma anche teatro di guerre e scontri religiosi, roccaforte dei Catari, gli Uomini puri, si erge l’abbazia medievale di Sainte-Marie de Lagrasse, una delle più importanti nel Sud della Francia. Si affaccia sull’omonimo villaggio; tutt’intorno campi, orti e il fiume Orbieu che scorre ai suoi piedi. Intreccio di architettura romanico-gotica, con i suoi spessi muri in pietra che decifrano i secoli tra saccheggi e trasformazioni, dal 2004 ha ritrovato l’originale dimensione spirituale e celebra il precetto «Ora et labora». La comunità religiosa che vi abita, i Canonici regolari della Madre di Dio, è piccola, ma i suoi 34 religiosi votati alla contemplazione e all’apostolato le hanno restituito anima e corpo. Un alto muro in pietra, una grata di ferro, una pesante porta di legno custodita ai lati da due imponenti cipressi la nascondono agli occhi indiscreti, ma aprono all’accoglienza di chi è in cerca di spiritualità. Il piccolo paradiso offre ai propri visitatori la testimonianza di una scelta votata alla meditazione e alla carità e ridefinisce quel clima di operoso ingegno che regnava negli antichi giardini dei semplici. Padre Bernard, insieme ad altri tre fratelli, veglia sull’orto-giardino con amore, vi fa crescere con sapienza fiori, ortaggi, erbe aromatiche e medicinali.

La rosa e il giglio per il profumo, ma anche per gli effetti terapeutici e per decorare la chiesa; la lavanda, il finocchio, la menta, la malva e tutte le altre erbe benefiche. Votate alla Vergine Maria, a San Giuseppe e a tutti i santi, le quattro grandi aiuole quadrate accolgono piante di rose, lavanda e santolina, secondo uno schema geometrico diverso eppure ugualmente perfetto.
 
 Articolo tratto da qui

2 commenti:

  1. Qué bonito se ve!!.

    Y qué serenidad transmite...

    Un abrazo grande

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    1. Sì es un trozo de Cielo!

      Un abrazo

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