La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




martedì 24 luglio 2012

Surprised by joy


"Non trovo mai una tazza di tè abbastanza grande o un libro abbastanza lungo da soddisfarmi" (Clive Staples Lewis).

Clive Staples Lewis nasce il 29 novembre del 1898 a Belfast (Irlanda), da Albert James Lewis e Flora Augusta Hamilton. All'età di sei anni Lewis trasloca con la sua famiglia a Strandtowm ed è lì che nel 1908 muore la madre.  All'età di 15 anni Lewis prende un'importante decisione: quella di abbandonare la fede cristiana. I motivi si possono leggere nella sua autobiografia Sorpreso dalla gioia. Nel 1916 a 18 anni, Lewis vince una borsa di studio per lo University College di Oxford. Viene tuttavia richiamato subito alle armi nel 1917. Schierato in prima linea viene ferito nella battaglia di Arras e comincia a soffrire di depressione. Congedato nel dicembre del 1918 può ritornare ai suoi studi all'Università di Oxford. Nel 1920 Lewis riceve il First in Honour Moderations (Letteratura greca e latina), nel 1922 il First in Greats (Filosofia e storia antica) e nel 1923 il First in English. Comincia così una carriera accademica che lo porterà ad ottenere l'incarico di docente temporaneo di Lingua e Letteratura Inglese presso l'University College di Oxford, dove insegna fino al 1954. Qui incontra J.R.R. Tolkien e, dopo la primitiva antipatia, i due diventano amici, passando molto tempo assieme a discorrere dei loro argomenti preferiti: Asgard e i miti nordici. Discutono molto anche di religione e Tolkien, cattolico, contribuisce, assieme adHugo Dyson, al radicale cambiamento di Lewis che tra il 1929 e il 1931 decide di convertirsi al cristianesimo aderendo alla chiesa anglicana, che definirà "una via media tra cattolicesimo e protestantesimo". Nel 1950, riceve la prima lettera di Helen Joy Davidman-Gresham, un'americana appassionata delle sue opere. Con lei inizia subito un lungo rapporto epistolare finchè, nel 1952, Lewis incontra personalmente la donna ed inizia a frequentarla. Nel 1956 si unisce a lei con un matrimonio civile (ufficialmente solo per garantirle la cittadinanza inglese) e nel 1957 celebra anche le nozze religiose secondo il rito anglicano. Joy però si ammala di tumore alle ossa e muore nel 1960. L'incontro di Lewis con Joy è anche la trama di un film Viaggio in Inghilterra (uno dei miei preferiti). Il racconto dell'esperienza della morte della moglie e dei momenti successivi è affidato alle pagine di Diario di un dolore  pubblicato nel 1960 con lo pseudonimo di N. W.Clerk.
Lewis ha scritto moltissime opere ma è ricordato principalmente per 'Le cronache di Narnia'
Clive Staples Lewis muore il 22 novembre del 1963 in seguito all'aggravarsi di problemi cardiaci e nello stesso giorno in cui viene assassinato il Presidente degli USA J.F.Kennedy. E' sepolto nel cimitero di Headington Quarry Churchyard a Oxford.


Accostando la figura di C.S. Lewis non possiamo non rimanere stupiti dalla poliedricità della sua personalità e dalla vastità dei suoi interessi: professore di letteratura medievale e rinascimentale, conferenziere popolarissimo, appassionato di letteratura fantastica e fantascientifica, critico letterario, grande difensore della fede cristiana. La compagnia degli "Inklings" (Imbrattacarte), di cui facevano parte anche Tolkien, Williams, Barfield, valorizzò la sua vena brillante, ironica ma anche gagliardamente combattiva. Riscoprire Lewis non potrà che essere di aiuto a quanti desiderano imparare da grandi maestri. (tratto da cultura cattolica)

6 commenti:

  1. Bello anche "Il cristianesimo così com'è" edito da Adelphi, ma per me l'imbattibile rimane "Lettere di Berlicche". Ormai non so nemmeno più quante volte io l'abbia letto e riletto!!! Gli altri invece non li ho letti per intero ma alcuni brani. Per me Berlicche è un capolavoro!

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  2. Non c'è dubbio che 'Lettere di Berlicche' sia un capolavoro, però io non ne sono rimasta così colpita come invece è successo a te!

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  3. A mí me emociona "Tierras de Penumbra". Me resulta conmovedora. Un bello recuerdo para Lewis. Un beso grande,Martina.

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  4. Forma parte dei nostri favoriti. Grazie. Di nuovo un bacio

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  5. Pues si te gusta Lewis...no te pierdas a Chesterton!!! has de hacerte con uno de sus libros que te encantará......cualquiera de ellos.....Gracias por tus oraciones y tus mensajes tan cariñosos..un beso

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  6. AMALIA: il film sulla vita di Lewis e del suo amore per Joy mi fa piangere. Un bacio anche per te

    ANGELO: che bello leggerti da queste parti! In una biblioteca che si rispetti Lewis non può mancare. Un abbraccio

    GOSSPI: Ciao carissima! Chesterton mi piace moltissimo, fa parte della mia biblioteca. Buone vacanze...e un grande abbraccio

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