La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




venerdì 17 maggio 2013

La foresta incantata

"Buongiorno, stamattina vado di fretta!" disse la signora Lumaca alla signora Leopardo, che se ne stava appollaiata sulla grondaia, mentre aspettava il suo maritino il signor Coniglio. Vedendolo arrivare da lontano, con passo felino e baldanzoso, esclamò soddisfatta: "Presto mangerò una magnifica insalata di banane pescate nel lago di Terrablu!". La signora Lumaca, intanto, sgusciando velocemente dal suo uovo, dopo aver visto una trota sbucare furtiva dalla sua tana, la azzannò, con i suoi quaranta aguzzi denti e se la mangiò in un sol boccone! "Andavo a caccia" disse alla signora Leopardo che, tra un sonnellino e l'altro, la guardava ammirata. Intanto la vita nel bosco si stava risvegliando, infatti era già notte inoltrata: mamma Pulce stava sgridando a gran voce il più piccolo dei suoi figli, Pulcino perché inavvertitamente, con una vigorosa zampata, aveva fatto crollare la gigantesca tana del signor Triglia, faticosamente costruita, per tutto l'inverno, con le bianche foglie che dal cielo cadevano numerose; mamma Orsa non si dava pace, non aveva più nulla da dar da mangiare ai suoi piccoli Lombrichino e Topolino che, stufi di avere la pancia vuota, si incamminarono nel mare e riempirono il loro grandissimo marsupio di ghiande e mirtilli. Tornati a casa fecero una grande scorpacciata invitando tutto il vicinato. L'estate era ormai alle porte, sugli alberi si dondolavano leggerissime al vento gelido le pietre-arcobaleno ed il maestoso albero, che dominava su tutte le creature del bosco, orgogliosamente mostrava i suoi invitanti e succosi frutti: lattine, bottiglie, forchette ed ogni sorta di lamiera variopinta, tutto era maturo per la grande raccolta........
La foresta incantata
Penserete che stamattina sono fuori di testa, ma il mondo di oggi mi pare sia proprio come la mia bislacca ed illogica storiella. Cosa c'è di logico e ragionevole in chi pretende di sposarsi con una persona dello stesso sesso? In chi pretende di uccidere il proprio bambino che porta nel grembo in nome di una libertà falsa e satanica? In chi sta lavorando, e non tanto nascostamente, per rendere la pedofilia, l'eutanasia, l'assunzione di droghe, la sperimentazione sugli embrioni perfettamente legali? In chi, in nome della tolleranza, sta preparando leggi pronte ad incriminare tutti coloro che non vorranno piegarsi al grande peccato di sodomia? In chi sta cercando di scardinare le leggi di Dio nel cuore dell'uomo? In chi sta cercando di imbavagliare la retta coscienza di chi si oppone al peccato in nome di Dio? Tutto questo non sa forse di lucida follia? Le città di Sodoma e Gomorra, con la loro foresta incantata, stanno avanzando.......i loro grattacieli stanno già sfidando i Cieli.  

4 commenti:

  1. Carissima, questa tua storiella bislacca non è fantasia purtroppo; è una realtà che si impadronisce delle persone, dei loro cervelli, dei loro cuori e delle loro anime. Ma chi sa di avere ancora un'anima? La Madonna nelle sue apparizioni tante volte ci ha messo in guardia contro il maligno e le sue arti, ma troppi non hanno orecchi per intendere.
    Il bene è più forte del male, il Signore vincerà!

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  2. ADRIANA, il Signore vincerà, è vero, ma temo che ci lascerà preda delle nostre malvagità, fino a quando non toccheremo il fondo e non ci convertiremo. Fino ad allora la follia dell'uomo moderno avanzerà......

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  3. Una triste realidad, Martina.

    Lo has expresado muy bien.

    Un beso grande.

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  4. AMALIA, credo che la realtà sia ancora più triste e distorta della fantasia. Un grande abbraccio

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