La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




giovedì 6 febbraio 2014

Ha combattuto per il Regno

“Quando si arriva a una certa età si pensa alla frase che si vorrebbe sulla propria tomba… Io non voglio una tomba duratura, meglio la nuda terra, perché il corpo con cui risorgeremo non è quello con cui moriamo: dunque è meglio che questo si dissolva al più presto. Comunque per la mia tomba avrei chiesto questa frase: “Ha combattuto per il Regno”. Sono conscio di non avere, purtroppo, combattuto bene. Però è fuori discussione che ho combattuto”.
(EUGENIO CORTI dalla pagina di FACEBOOK)
 
Eugenio Corti, uno dei massimi scrittori italiani del nostro tempo è tornato alla casa del Padre. Io ho avuto l'onore di poterlo conoscere qualche anno fa. Sono rimasta affascinata ed incantata dalla fortezza di un uomo conquistato da Dio. Un bellissimo uomo, alto, distinto, dall'incedere regale, che portava i suoi lunghi anni con la baldanza e la temerarietà di un bambino. I suoi brillanti occhi azzurri contemplavano già il mistero del Cielo ed esercitavano un richiamo tenace e gentile, un invito a porre la fiducia in Dio, mentre lo splendore della loro tenera luce abbagliava e si apriva sul mistero di una vita intera spesa per cantare l'amore a Maria che lo aveva preservato dalla morte nella campagna di Russia. Un autore cattolico, tanto boicottato dall'entourage intellettuale catto-progressista e laicista, quanto amato e letto dal mondo cattolico. Mi piace ricordarlo così, semplice, umile, innamorato della vita e di Dio così come traspare dalla risposta ad una domanda in un'intervista che la Nuova Bussola Quotidiana gli fece il 15 gennaio 2011 in occasione del suo 90.mo compleanno (www.lanuovabq.it) :
 
Nell’aldilà si vede ancora come scrittore?No… Penso di aver scritto abbastanza. In cielo vorrei soltanto riabbracciare i miei genitori, i miei fratelli, tutti quelli che ho amato sulla terra. Ho sempre ammirato la carità irraggiungibile di mio fratello, missionario in Ciad e di un altro, medico, che ha fondato un ospedale in Uganda. Io mi sono impegnato con la penna a trasmettere la verità. Ma fino a che punto ci son riuscito è un punto interrogativo. Per me la cosa più importante è la misericordia divina. Ho fatto tanti errori, ma quando mi presenterò a Dio credo che mi riterrà ancora uno dei suoi.
 
Per conoscerlo meglio, andare su questo sito

5 commenti:

  1. Hola Martina! Pienso que nos hacen falta muchos escritores católicos que no tengan miedo a proclamar su amor a Dios y a la Virgen. Ojalá sus obras contribuyan a extender entre los jóvenes el reinado de Cristo. Descanse en paz!

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  2. Un bello y merecido homenaje.

    Un beso grande,

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  3. ELIGELAVIDA, spero tanto che Eugenio Corti venga conosciuto sempre più, soprattutto dai giovani. E' stato un bell'esempio di onestà, rettitudine, fortezza e la sua fede è stata molto luminosa e forte come il suo bellissimo sguardo. Riposi in pace.

    AMALIA, sono molto dispiaciuta per la sua morte però sono sicura che è in Cielo. Un abbraccio

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  4. Ho letto, molti anni fa, 'Il cavallo rosso', un romanzo straordinario. RIP.

    Un abbraccio.

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  5. JUAN IGNACIO, i suoi libri hanno un che di profetico e sono intrisi di una realtà che si proietta sul Divino, così come è stata la sua vita. Un abbraccio

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