La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




venerdì 14 febbraio 2014

L'idolatria del pensiero

 
 
Quando l'ideologia viene eretta a principio assoluto e sostituita alla stessa realtà tutto può essere possibile. La dinamica totalitaria del Novecento, pensiamo al Nazionalsocialismo ed al Comunismo, comincia da qui ed ancora continua ad espandere le sue nefaste radici dentro la cultura del Nuovo Millennio. I due regimi totalitari sono l'uno lo specchio dell'altro, lo asserisce, nel suo libro 'Vita e destino', lo scrittore russo Grossman perché hanno identico principio ideologico. Da dove inizia l'ideologia? Nelle parole e nelle parole bugiarde! Stalin per sterminare i Kulaki (contadini benestanti) disse che essi non erano uomini, allo stesso modo Hitler per sterminare handicappati, oppositori del regime, sacerdoti ed ebrei disse che non erano uomini. Così, come nella Germania nazista non si parlava di sterminio di ebrei ma di “soluzione finale”, in Unione Sovietica non si diceva fucilazioni di massa ma “misura di profilassi sociale”».

 
 
 
 
Si gioca con le parole per ribaltare la realtà, per piegarla ai propri convincimenti e scopi. Questa dinamica ideologica, insegnata già dai tempi del giacobinismo francese, permette di instaurare un regime totalitario basato sull'idolatria del pensiero che, avanzando pretese, promette ciò che non può mantenere, nascendo già condizionato dalla menzogna.         
                                

2 commenti:

  1. Es cierto que, muchas veces, se han disfrazado las palabras para encubrir una realidad.

    Un beso grande, Martina.

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  2. AMALIA, è vero; purtroppo questa è la legge del relativismo. Mi viene in mente una frase di Chesterton che diceva che ci sarà un momento nella storia in cui si dovranno sguainare le spade per dimostrare che 2+2 fa 4 e che le foglie in estate sono verdi. Mi sembra che il momento sia arrivato! Un abbraccio e buona giornata

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