La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




lunedì 24 febbraio 2014

Ratzinger vs Kasper

Due tedeschi. Due consacrati. Due rappresentanti della Chiesa Cattolica. Due testimoni. L'uno ha rappresentato e rappresenta l’ortodossia cioè la fedeltà alla tradizione della Chiesa e l'intelligenza cattolica, capace di dialogare col mondo senza scendere a compromessi con esso ed i suoi peccati. L'altro ha rappresentato e rappresenta le fazioni progressiste e moderniste della Chiesa, quelle che indirizzano i loro sforzi intellettuali e pastorali verso un sostanziale annacquamento della dottrina, verso una protestantizzazione della Chiesa Cattolica, ovvero verso l’autodemolizione di questa, resa subalterna alle ideologie mondane, dando di fatto inizio e lustro alla 'teologia della mondanità'.
Josef Ratzinger, prima come cardinale, poi come braccio destro di Giovanni Paolo II ed infine da Papa, è sempre stato considerato da queste fazioni come il primo e grande avversario e vederlo in San Pietro al solenne Concistoro mi ha fatto riflettere e pensare che la sua presenza possa rappresentare ancora, in questi tempi di fermento anti-dottrinale, un baluardo contro tutti coloro che, al pari del cardinal Kasper, vogliano demolire la dottrina della Chiesa. La sua presenza si rende alquanto necessaria: la sua figura è rasserenante, rassicurante e consolante. Guardando a lui le parole di Gesù diventano pietre scolpite, 'non prevalebunt, non prevalebunt, non prevalebunt'.....
Papa Benedetto XVI continuerà ad essere la roccia, il custode, il difensore della fede della nostra Santa Madre Chiesa, proprio lì dove maggiormente il fumo di Satana sta attualmente offuscando la vista della fede a tanti, tanti vescovi, spandendo il suo acre odore di zolfo.     

4 commenti:

  1. Concordo con te. Ci affidiamo a Gesù... potranno esserci tempeste ma non prevalebunt

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  2. "... non praevalebunt!" - ecco un bello aneddoto:
    http://annotatiunculae.blogspot.de/2012/12/pius-und-napoleon.html

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  3. Estoy de acuerdo con lo que expones.

    Confiar siempre en Jesús.

    El mal nunca prevalecerá.
    Un beso grande.

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  4. MIRTA, ciao!| E' un po' che non ci scriviamo! Sì, è vero, sicuramente ci saranno tempeste, ne stiamo vivendo una attualmente, ma altrettanto sicuramente il Signore ci salverà. Un grande abbraccio

    SEVERUS, bell'aneddoto, davvero! Napoleone non è riuscito a distruggere la Chiesa e si dice che si sia convertito in punto di morte. Confidiamo nelle parole di Gesù Cristo, sempre....

    AMALIA, spesso ci scoraggiamo per tutto il male che vediamo però le parole di Gesù sono verità e dobbiamo credergli con tutto il cuore. Fermare il male è possibile! Un abbraccio

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