La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




martedì 3 aprile 2012

Maria, la Madre

Ella era di media statura e di straordinaria bellezza, le sue movenze erano quelle di una danzatrice al cospetto del sole. La sua verginità era così materna che tutti i figli del mondo avrebbero voluto confluire nelle sue braccia. Era aulente come una preghiera, provvida come una matrona, era silenzio, preghiera e voce. Ed era così casta e ombra, ed era così ombra e luce, che su di lei si alternavano tutti gli equinozi di primavera. Se alzava le mani le sue dita diventavano uccelli, se muoveva i suoi piedi pieni di grazia la terra diventava sorgiva. Se cantava, tutte le creature del mondo facevano silenzio per udire la sua voce. Ma sapeva essere anche solennemente muta. I suoi occhi nati per la carità, esenti da qualsiasi stanchezza, non si chiudevano mai, nè giorno nè notte, perchè non voleva perdere di vista il suo Dio. Eppure dormiva, tutta la vita, tutta la sua adolescenza fu un'attesa spasmodica prima che venisse ad abitarla il Figlio Unigenito.
E quand'ebbe generato il Figlio imparò gradatamente a morire, come il seme che si secca. E aspettava come tutte le madri di non piangere e di non sorridere più, sapendo che quel pianto e quel riso spettavano soltanto all'infanzia e alla giovinezza di Cristo.

TRATTO DA 'MISTICA D'AMORE' DI ALDA MERINI ed. FRASSINELLI

5 commenti:

  1. Maria la stella del mattino, la porta del Cielo...

    Nel momento del dolore più profondo Gesù risorge e porta con sè la speranza, l'amore e la gioia. Che questa sia anche la tua esperienza. Buona Pasqua Martina!

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  2. Era una ragazza giovane. Molte domande..., poche cose senza capire..., paura?... Qualsiasi dolore?... Anche Gesù in Getsemani, provó la bevolezza humana...

    Mi aiuta a pensare a Maria come una donna giovane, come l'opera perfetta di Dio, che ha visto tutte le cose nel piano del amore e la fiducia.
    Un bacio

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  3. MIRTA, grazie di cuore e Buona Pasqua anche a te e famiglia.

    ANGELO, Maria è la donna perfetta, nonostante i suoi limiti umani. Maria è un mistero che solo comprenderemo quando i nostri occhi la vedranno così come ella è.
    Un abbraccio

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  4. A colei che è infinitamente grande/ perchè infinitamente piccola.../ A colei che è infinitamente ricca/ perchè è anche infinitamente povera../ A colei che è infinitamente alta/ perchè è anche infinitamente discendente.../ A colei che è infinitamente salva/ perchè a sua volta salva infinitamente.
    A colei che è con noi/ perchè il signore è con lei.../ Colei che è infinitamente regina/ perchè è la più umile delle creature.

    Charles Pèguy

    Un canto affascinante il suo, che parla della grandezza e del mistero di Maria e che ha l'andamento e il sapore di certe antiche litanie ( Maria di Lorenzo)
    Avevo letto alcune pagine di Peguy e mi sono piaciute. Un abbraccio

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  5. Adriana, grazie....
    Anche a me piace molto C. Pèguy.

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