La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




mercoledì 7 novembre 2012

Eutanasia a domicilio

Da questa settimana gli Olandesi che vorranno morire, senza avere il coraggio di suicidarsi, potranno beneficiare della 'pillola dell'ultima volontà' portata direttamente a casa da una delle quindici unità eutanasiche mobili che partecipano al programma 'fine vita', il tutto senza spendere un soldo perchè ci pensa l'assicurazione.
Questo è il primo esperimento al mondo di eutanasia a domicilio, il cui costo è coperto totalmente dall'assicurazione.
Ad approvare il programma è stato il ministro della Sanità(?) Edith Schippers. Delle 456 persone che hanno chiesto di essere uccise a domicilio, una cinquantina sono già state soddisfatte, ma solo il 30 per cento soffriva di una malattia terminale, gli altri soffrivano di demenza, depressione  e 13 di malattia mentale. In Olanda non è un mistero il fatto che l'eutanasia venga accettata non solo per i malati terminali, ma anche per quelli psichiatrici e per i bambini gravemente disabili (vedi il 'Protocollo di Groningen').
In Olanda l'eutanasia è stata introdotta nel 2001 ed il numero di coloro che muoiono uccisi dalla 'macchina eutanasica' sono in costante aumento. In media si registrano 3.136 morti all'anno.
Lo scenario è spaventoso, squallidamente triste, ma maledettamente reale.
Appartengo a quella categoria di medici che mettono al primo posto la vita ed il benessere del paziente, la cui morte risulta sempre una sconfitta ed un dolore.
Appartengo a quella classe di cattolici che credono alla sacralità della vita, dal concepimento nel grembo materno, alla sua naturale fine.
Appartengo a quella classe di persone che ritengono l'essere umano un bene, un dono per tutta la società e se si ammala diventa ancor più prezioso: un tesoro da custodire.
 
liberamente tratto da FOGLIO QUOTIDIANO    

6 commenti:

  1. Carissima, è terribile - come può avvenire una cosa così atroce.
    Anche i bambini. Proprio oggi leggevo un libro sul Besto Cottolengo e di come raccoglieva per strada i derelitti,gli ammalati, i bambini deformi che neanche le madri volevano e in ognuno vedeva Cristo.
    Cristo è amore, è vita, è compassione, è misericordia- Dove Cristo è abolito esiste solo il vuoto e una società di morte.
    Un abbraccio

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  2. Pensavo che l'uomo avesse toccato il fondo, leggendo il tuo articolo mi rendo conto che si è toccato il fondo e siamo un pezzo avanti con gli scavi....sempre più in basso. Che tristezza!! che Dio ci perdoni!!!
    Un'abbraccio!!

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  3. ADRIANA, è terribile ed atroce....eppure realtà concreta. Senza Dio l'uomo diventa una bestia. Aggrappiamoci all'esempio dei santi, non ci resta altro...
    Un abbraccio

    ANGELO, hai ragione gli scavi procedono veloci, ma ad un certo punto ci si dovrà fermare.....
    Un abbraccio

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  4. A mí me da mucha tristeza. Sólo Dios puede disponer de nuestras vidas, hasta que El quiera que nos vayamos.

    Un beso muy grade.

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  5. « Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per tutti gli dei e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto: di stimare il mio maestro di questa arte come mio padre e di vivere insieme a lui e di soccorrerlo se ha bisogno e che considererò i suoi figli come fratelli e insegnerò quest'arte, se essi desiderano apprenderla; di rendere partecipi dei precetti e degli insegnamenti orali e di ogni altra dottrina i miei figli e i figli del mio maestro e gli allievi legati da un contratto e vincolati dal giuramento del medico, ma nessun altro.
    Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio; mi asterrò dal recar danno e offesa.

    NON SOMMINISTRERÒ AD ALCUNO, NEPPURE SE RICHIESTO, UN FARMACO MORTALE, NÉ SUGGERIRÒ UN TALE CONSIGLIO; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo.

    Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte. Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività.

    In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l'altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi.

    Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell'esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili.

    E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell'arte, onorato degli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro. »

    Giuramento di Ippocrate (s V a.C)

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  6. AMALIA, hai ragione! La vita appartiene a Dio e solo Lui può riprenderla.... Un caro abbraccio

    RAFAEL, il giuramento d'Ippocrate viene ancora letto dai neo-laureati in Medicina ma ogni Università ha la sua versione modificata e politicamente corretta! Un grande abbraccio

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