La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




mercoledì 20 novembre 2013

La giusta metà

L'intero universo, compreso l'essere umano è stato creato con ordine. Tutto è regolato, nulla lasciato al caos. Ogni cosa al suo posto ed un posto per ogni cosa. Tutto, in un certo senso,  è regolato da un dualismo, non necessariamente dicotomico, che è molto positivo, esso regola e dona significato, espressione e concretezza alle varie categorie di tipo umano e non. Esiste il bello ed il brutto, il buono ed il cattivo, il freddo ed il caldo, il fuoco ed il ghiaccio, il liscio ed il ruvido, il terreno ed il celeste, il grande ed il piccolo, la fede e l'idolatria, il chiaro e lo scuro, il bianco ed il nero, l'uomo e la donna, il maschio e la femmina,  il vuoto ed il pieno, il sentimento e la ragione, l'anima ed il corpo, la materia e lo spirito, la fragilità e la fortezza, il coraggio e la paura. Tutti principi distinti, tra loro complementari od opposti, che materializzano concetti astratti per renderli esperienza. Nessuno si può sottrarre alle regole di queste categorie essendo legati all'ordine della materia e della realtà oggettiva ma anche soggettiva in quanto ognuno ne fa esperienza, seppur in modo diverso. Nessuno può astrarsi da queste categorie, non si può creare un universo parallelo fatto di concretezze ed astrattezze nuove se non nel mondo della fantasia, dell'allucinazione e delle droghe. Come ogni cosa ha un nome legato ad un significato, un fine, uno scopo, un ruolo,  così l'essere umano, regolato dalle leggi della trascendenza, ha un ruolo, un significato, un fine, un nome. L'essere umano non può vivere senza regole: diventerebbe uno schiavo. Non può ignorare i dualismi né la complementarietà: diventerebbe un tiranno. Non può abbandonare la via della ragione e della storia vergata sul suo dorso: diventerebbe merce. Non può lasciarsi condurre dal fato: diventerebbe un burattino. Non può procedere nel solco dell'esperienza degli avi senza accettare la sua vera natura di creatura fatta ad immagine e somiglianza di Dio, con una legge ben precisa che lo definisce e lo caratterizza, munito di un'anima immortale che lo spinge ad elevarsi dalla terra e di un corpo che lo rende capace di relazione e di complementarietà. Senza queste consapevolezze l'uomo si priva volontariamente della sua dignità e felicità, mercificandosi alle sue soggettività. A nulla varranno i suoi tentativi irrazionali di sottomettere le leggi della natura alla sua volontà, non riuscirà mai a trovare la giusta metà.......          

2 commenti:

  1. Consiguieron lo inalcanzable porque no sabían que era imposible.

    Un abbraccio.

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  2. JUAN IGNACIO, l'irraggiungibile e l'impossibile a volte sono categorie sconosciute e meritano di essere esplorate ma a volte sono veramente tali in quanto lontani dalle nostre capacità di comprensione e meritano di essere lasciate tali.....
    Un abbraccio

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