La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




giovedì 16 gennaio 2014

Gli ormoni non mentono

 Le differenze biologiche tra maschi e femmine esistono! E non intendo solo quelle relative al sesso, ma in questo caso anche a quelle inerenti il cervello e le sue connessioni. Lo ha dimostrato un recente studio americano condotto su quasi mille soggetti (949 volontari di cui 428 maschi e 521 femmine, di età compresa tra gli 8 e i 22 anni),  da un’équipe guidata da Ragini Verma, neuro-scienziata dell’Università della Pennsylvania a Philadelfia (USA). I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Proceedings of National Academy of Science. Le conclusioni dello studio affermano che esistono differenze tra le connessioni cerebrali del cervello dell'uomo rispetto a quello della donna, che determinano un modo dissimile di affrontare la realtà, un diverso carattere e differenti modi di relazionarsi con le persone.

 A tale proposito Ragini Verma  ha dichiarato: «Ho constatato con stupore che i risultati confermano molti stereotipi che crediamo di avere sul cervello. Per esempio se volessi andare da uno chef o da un parrucchiere, sarebbero più che altro uomini (…) Mentre le donne si dimostrano più efficienti nelle azioni che richiedono il coordinamento di entrambi gli emisferi: sono più intuitive, hanno migliore memoria, sono più emotivamente coinvolte quando ascoltano qualcuno». Alla medesima conclusione erano giunti gli studi di Simon Baron-Coehn, professore di psichiatria presso l’università di Cambridge nel Regno Unito ed esperto di autismo, il quale, nel 2004, svolse alcuni innovativi esperimenti sui bambini in fase neonatale dimostrando l’esistenza di importanti differenze tra i cervelli di donne e uomini, basandosi su due aspetti quali la capacità di empatia e la capacità di sistematizzazione. Egli concluse che tra le donne la capacità di empatia è più sviluppata rispetto agli uomini. Al contrario, la capacità di “sistematizzare” è più preponderante negli uomini. A tale proposito egli aveva affermato come, «in uno studio, i ragazzi hanno dimostrato in 50 occasioni spirito più competitivo, mentre le ragazze sono state 20 volte più dei maschi disposte ad attendere il loro turno». Secondo il professore inglese le differenze prendono forma prima della nascita all’interno dell’utero della madre, dove maschi e femmine producono differenti quantità di ormoni  e in particolare i maschi producono il doppio del testosterone delle femmine. Il differente livello di produzione ha un impatto determinante sullo sviluppo del cervello a dimostrazione dell’importanza dall’elemento biologico nella crescita e nello sviluppo dei bambini.
Mentre la realtà, facilmente ponderabile, attraverso studi scientifici, ammette una sostanziale differenza tra uomini e donne, svolta dalla natura nel processo biologico, smentendo così ogni sorta di pensiero negazionista in merito, l'ideologia del gender si scontra con la realtà dei fatti negando le differenze derivanti dalla natura e quindi anche quelle biologiche e genetiche, attribuendo a queste differenze cause puramente socio-culturali. Nulla di più sbagliato in tutto questo, perché maschi e femmine si nasce non si diventa!

8 commenti:

  1. Sacrosanta verità.
    Anche per chi non è credente e non accetta ciò che dice la parola di "Dio: "maschio e femmina li creò...
    Ora ha anche un supporto negli studi scientifici. Ma chi non vuole vedere non vede...
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  2. ADRIANA, è proprio vero: non vede chi non vuol vedere! Addirittura si arriva a negare ciò che è evidente......
    Ti abbraccio e....sempre unite...

    RispondiElimina
  3. Muy interesante. El Papa Juan Pablo II insistía en que 'en el principio' Dios creo a hombre e hizo a alguien 'semejante' al él, que no igual, porque hombre y mujer son complementarios.

    Hoy que impera la ideología de género, es importante recordar estas verdades.

    Un abrazo, Martina!

    RispondiElimina
  4. ELIGELAVIDA, hai ragione, la differenza tra maschio e femmina è così chiara, eppure dobbiamo sempre ricordarla, specialmente ai nostri giorni. Un abbraccio anche a te

    RispondiElimina
  5. Un gran escrito lleno de razón.

    Totalmente cierto.

    Gran entrada, Martina. Para reflexionar.

    Un beso grande.

    RispondiElimina
  6. Il Signore crea in modo perfetto ma l'uomo continua a voler vivere seguendo il serpente......


    Un abbraccio

    RispondiElimina
  7. Es que, con todo mi respeto, la ideología de género es uno de los mayores disparates que quepa concebir.

    A mí me parece que en este sentido el mundo está muy bien hecho. ¿Qué haríamos sin vosotras? Menudo aburrimiento más grande sería esto.

    Un abbraccio

    RispondiElimina
  8. AMALIA, sembra una cosa così ovvia, eppure c'è chi non vuol capire! Un abbraccio

    ANGELO, sì credo proprio che tu abbia ragione, l'antico serpente continua ancora ad ammaliare! Un abbraccio

    RAFAEL, hai ragione, senza di noi tutto sarebbe trooooooppo noioso, forse più silenzioso! I surrogati e le imitazioni però non saranno mai così uguali.....
    Un abbraccio

    RispondiElimina