La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




martedì 29 aprile 2014

Il Papa della famiglia


.........La famiglia, cellula fondamentale della società, basata sul matrimonio. Questo, infatti, è stato elevato da Cristo Gesù alla dignità di sacramento per rafforzare e santificare l’amore degli sposi, da Dio voluto indissolubile e fedele fin dalle origini dell’umanità, come l’istituto che ne deriva.
“L’uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto” (Mc 10, 9). L’unione coniugale non può e non dev’essere intaccata da alcuna autorità umana; ciò è vero sia che si consideri il matrimonio sotto l’aspetto naturale che sotto quello sacramentale.
Per questi motivi, la Chiesa non può né mutare, né attenuare il proprio insegnamento sul matrimonio e la famiglia; essa deplora ogni attentato sia contro l’unità del matrimonio, sia contro la sua indissolubilità, come il divorzio.
La Chiesa afferma anche con chiarezza che il matrimonio, per sua natura, dev’essere aperto alla trasmissione della vita umana, quando la Provvidenza ne faccia dono, ed in ogni caso rispettoso di essa fin dal concepimento. Tale è la sublime missione procreatrice affidata da Dio agli sposi; essa comporta insieme ad un’altissima responsabilità un’eccelsa dignità garantita da Dio stesso.
 
(Santa Messa nello Stadio di Serravalle – Repubblica di San Marino, 29/08/1982 – Omelia di Giovanni Paolo II )
 
Clicca qui per l'intera omelia.
 

2 commenti:

  1. carissima, mi chiedo tante volte come la mentalità, il cuore e i sentimenti degli uomini abbiamo potuto cambiare sino ad arrivare quali oggi sono.
    San Giovanni Paolo II avrà tanto lavoro da svolgere in cielo con tutti i Santi.

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  2. ADRIANA, io credo che, quando il cuore dell'uomo è talmente pervertito e lontano dalla Legge di Dio, ci debba essere per forza il concorso del demonio, così come avvenne per Adamo ed Eva che, al contrario di noi, erano stati creati già santi, senza macchia, senza peccato originale e pur peccarono e si allontanarono dal Signore. San Giovanni Paolo II potrà fare molto più ora in Cielo che da Papa. Un abbraccio

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