La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




giovedì 13 novembre 2014

La sofferenza è la mia vocazione

Silvio Dissegna era solo un bambino di 12 anni quando la sua vita ebbe fine sulla terra, il 24 settembre 1979, per continuare in Paradiso. Era nato a Moncalieri, in provincia di Torino, il 1° luglio 1967. Un bambino come tanti, felice, allegro, che amava andare a scuola, al catechismo, giocare con gli amici e che da grande avrebbe voluto fare il maestro ed il calciatore. Il suo calvario inizia ancor prima di compiere 10 anni quando gli viene diagnosticato un tumore alle ossa, che affronterà in modo eroico tra cure dolorose e sofferenze indicibili, trovando consolazione e forza nella fede, nella Santa Comunione e nel Santo Rosario. Certo non mancarono momenti di tristezza e di pianto: Silvio era solo un bambino che voleva guarire per tornare alla sua vita felice. Ad un certo punto comprese di non essere un bambino come gli altri, che la sua sofferenza aveva un valore ed un significato, tanto da fargli desiderare di donare le sue sofferenze e di unirle a quelle di Gesù per la salvezza delle anime ed in riparazione dei peccati del mondo. Infatti con una maturità sorprendente arrivò a dire: 'La sofferenza è la mia vocazione'. Il Santo Padre ne ha riconosciute le virtù eroiche e lo ha dichiarato venerabile. Una bellissima e profonda lezione di vita in tempi bui come questi, dove l'eutanasia sembra l'unico modo per non voler affrontare il dolore e la sofferenza e non volersi aprire a Dio ed alla sua logica.  

2 commenti:

  1. Una triste historia. Un alma generosa.

    Un beso grande.

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  2. Una storia triste ma anche tanto luminosa! Un grande esempio di come sa soffrire un cristiano.
    Un beso y muchas gracias

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