La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




domenica 31 luglio 2011

Sant' Ignazio di Loyola

Nasce in un paese basco nel 1491 da famiglia nobile. Perde la madre appena nato. A 14 anni riceve la tonsura, ma il rampollo più piccolo dei Loyola non è incline alla vita religiosa, è di carattere esuberante e focoso e preferisce la vita del cavaliere, imitando due suoi fratelli. In un combattimento viene ferito ad una gamba. La convalescenza è lunga, dolorosa e noiosa. Non trovando in casa libri a lui graditi legge una Vita di Gesù e un  Leggendario di Santi, che gli illuminano la mente e l'anima. Così nel 1522 parte per Barcellona, si ferma nell'Abbazia benedettina di Monserrat, dove lascia i vestiti di cavaliere e le armi, veste un saio e fa voto di castità, cominciando una vita di preghiera e di penitenza. Ritorna sui banchi di scuola e si laurea a Parigi. Nel 1537 si trasferisce in Italia e viene ordinato sacerdote. Il 27 settembre 1540 viene approvata la Congregazione da lui fondata la 'Compagnia di Gesù'.  Muore il 31 luglio 1556. La sua vita fu spesa per Dio e per la sua maggior gloria (ad majorem Dei gloriam).  

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