La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




lunedì 10 dicembre 2012

Preparate la via del Signore


Giovanni il Battista svolge un ruolo preminente nella vita di Gesù e, come ha detto il Santo Padre ieri all'ANGELUS : "Già nel concepimento e nella nascita, Gesù e Giovanni sono messi in rapporto tra loro" citando un passo del suo nuovo libro -L’infanzia di Gesù, 23-. E continua dicendo:"Questa impostazione aiuta a comprendere che Giovanni, in quanto figlio di Zaccaria ed Elisabetta, entrambi di famiglie sacerdotali, non solo è l’ultimo dei profeti, ma rappresenta anche l’intero sacerdozio dell’Antica Alleanza e perciò prepara gli uomini al culto spirituale della Nuova Alleanza, inaugurato da Gesù (cfr ibid. 27-28). Giovanni Battista si definisce come la «voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri» (Lc 3,4). La voce proclama la parola, ma in questo caso la Parola di Dio precede, in quanto è essa stessa a scendere su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto (cfr Lc 3,2). Egli quindi ha un grande ruolo, ma sempre in funzione di Cristo."
 
Il Santo Padre richiama alla nostra attenzione l'essenzialità del Natale, la gioia di accogliere ciò che, sin dall'eternità, è stato preparato per noi. Ci esorta a saper ascoltare la Voce di Giovanni il Battista che parla al nostro cuore ed il silenzio di Maria che plasma la nostra anima all'accoglienza: "Nella società dei consumi, in cui si è tentati di cercare la gioia nelle cose, il Battista ci insegna a vivere in maniera essenziale, affinché il Natale sia vissuto non solo come una festa esteriore, ma come la festa del Figlio di Dio che è venuto a portare agli uomini la pace, la vita e la gioia vera".

2 commenti:

  1. Dal Cantito di Zaccaria- "Il Bemedictus"
    ......E tu bambino, sarai chiamato profeta dell'altissimo, perchè andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza......
    ....e rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace.

    Prepariamo nel nostro cuore la culla che accolgierà il Bimbo Gesù
    anche per chi non sa più cosa sia il Natale.

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  2. ADRIANA, grazie! Credo che sottovalutiamo il ruolo di Giovanni il Battista, che invece ha un ruolo preminente nella vita di Gesù e Maria. Un grande abbraccio

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