La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




mercoledì 16 ottobre 2013

Tra le pieghe della storia


Il 16 ottobre 1978 iniziava il pontificato di Giovanni Paolo II; esattamente trentacinque anni fa con l’elezione di Karol Wojtyła al Soglio pontificio s’interrompeva la successione dei Papi italiani che durava dal 1523. Nella cappella privata del Palazzo pontificio di Castel Gandolfo si possono ammirare, nelle pareti laterali, due dipinti che illustrano due avvenimenti fondamentali della storia polacca: la resistenza del santuario della Madonna Nera di Częstochowa contro gli svedesi nel 1665 e la vittoria dei polacchi sull’Armata Rossa nel 1920, noto come “il miracolo della Vistola”. I dipinti sono stati ordinati da Papa Pio XI in ricordo del fatto che era stato Nunzio apostolico a Varsavia. Papa Giovanni Paolo II, in un'intervista, a proposito di questi dipinti disse: "Per me, divenuto Papa, è stato un regalo inaspettato" e ancora: " Posso dire che la mia vita ha avuto inizio nel segno del miracolo della Vistola". Credo che Dio, che è il Signore della storia, che tutto conosce e tutto sa, lascia i suoi segni, le sue parole, i suoi scritti. Egli nulla misconosce dell'uomo e della sua natura e per amore lascia le sue tracce tra le pieghe, neanche tanto nascoste, della storia, per donarci una traccia luminosa, parole da leggere, ascoltare, capire ed amare per vivere sotto il suo sguardo amoroso di Padre. Fondamentale è capire questi innumerevoli segni, le sue orme, per camminarci dentro, per camminarGli accanto senza sbagliare un singolo passo: Egli sarà con noi, davanti, dietro, accanto.......
Non si può vivere un'intera esistenza senza capire, senza il desiderio di lasciarsi trovare e amare da Dio. Senza saper leggere, come analfabeti dell'Essenza, i suoi segni nella storia di ogni essere umano, nella storia della Chiesa e dell'intero universo. Non si può trascorrere la vita senza rendersi conto del respiro di Dio in questo mondo.     
Questo episodio del beato Giovanni Paolo II è solo uno dei tanti segni di Dio che hanno contraddistinto la sua vita, che lo hanno reso stampo visibile dell'Assoluto, che lo hanno contrassegnato con il sigillo della Forma Christi. Egli stesso è divenuto segno, parola, traccia visibile del dito di Dio tra le pieghe della storia.
 
E che dire di questa foto?
Non è un altro segno di Dio?

 

2 commenti:

  1. Creo que la señal de Dios siempre está a nuestro lado.

    Un beso grande, Martina

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  2. AMALIA, è proprio vero! A me, purtroppo, capita di accorgermene in ritardo.....un abbraccio e buona giornata

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