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| SANTUARIO DI CUSSANIO |
Cussanio è luogo di apparizione della Madonna:
Abito la Terra di Mezzo, in servizio permanente effettivo, tra un fonendo ed una tazza, di ricetta in ricetta
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| SANTUARIO DI CUSSANIO |
Mio marito ha un rapporto privilegiato con la Vergine Maria. Ogni data che segna un avvenimento più o meno importante della sua vita è scandita da una ricorrenza di Maria. Di questo ne ho beneficiato anch'io, perchè a cominciare dalla sua Cresima ricevuta il 24 maggio 1991 (MARIA AUSILIATRICE) io sono entrata a far parte del suo personale calendario scritto da Maria. Può sembrare incredibile, eppure le date degli avvenimenti le sceglie sempre Lei! Il battesimo: 26 dicembre, in tempo di Natale; la prima comunione il 31 maggio (VISITAZIONE DI MARIA); Il suo primo giorno di vita militare: 12 settembre (SANTISSIMO NOME DI MARIA); primo giorno di nomina ufficiale: 1 gennaio (MARIA, MADRE DI DIO); domanda di transito da una forza militare ad un'altra: 21 novembre (VIRGO FIDELIS, Patrona dell'Arma dei Carabinieri - PRESENTAZIONE DI MARIA AL TEMPIO); consacrazione a Maria con la formula di san Luigi Maria Grignion de Montfort: ancora il 21 novembre; matrimonio 23 settembre, vigilia della MADONNA DELLA MERCEDE, celebrato nella basilica di SANTA MARIA MAGGIORE a Roma (prima basilica costruita in Occidente in onore della Madonna, in seguito ad un'apparizione; il primo trasloco fatto insieme da sposati, da Roma a Tortona (paese di san Luigi Orione e del Santuario della Madonna della Guardia) in provincia di Alessandria: 29 agosto (festa patronale della MADONNA DELLA GUARDIA); richiesta alla Madre Priora del Monastero Benedettino dell'ANNUNCIAZIONE di Fossano, di entrare a far parte della famiglia degli oblati benedettini: 21 novembre; rito di ammissione al periodo di formazione per diventare oblati: 8 dicembre (IMMACOLATA CONCEZIONE). Le date non si esauriscono qui così come gli avvenimenti seppur insignificanti...........tutto è scandito dalle date del calendario di Maria.......ed anche dai luoghi di Maria.....ma questo è un altro POST!
Scrive san Luigi Maria Grignion de Montfort: "Se coltiviamo bene l'albero di vita - Maria - con la fedeltà alle pratiche di questa devozione, esso porterà frutto e questo frutto non è altro che Gesù Cristo. (....). Ho detto che i santi sono modellati in Maria. Vi è una grande differenza tra il fare una figura in rilievo a colpi di martello e di scalpello, e il farne una gettandola nello stampo. Gli scultori e gli statuari lavorano molto a fare le figure nella prima maniera, ed è loro necessario molto tempo; invece per modellare nella seconda maniera occorre poco lavoro e pochissimo tempo. Sant'Agostino dà alla Beata Vergine l'appellativo di forma Dei, stampo di Dio: stampo adatto a formare e modellare degli dei. (testo latino: si forman Dei te appellem, digna existis). Chi si getta in questo stampo divino vien presto formato e modellato in Gesù Cristo, e Gesù Cristo in lui: con poca spesa e in breve tempo diviene dio perchè si è gettato nello stesso stampo nel quale è stato formato un Dio".
Gesù, mio Signore e Redentore, Tu sei l'unica difesa della mia vita, l'unico vero amore della mia anima. Tu mi conosci, sai quanto Ti amo, nonostante i miei limiti, i miei peccati, le mie defezioni. Donami la Tua umiltà, il Tuo Cuore; nascondimi nella piaga del Tuo Sacro Costato: che io possa bere una sola stilla del Tuo Preziosissimo Sangue per essere trasformata in Te, vivere in Te e solo per Te. Vieni in me, il Tuo Sangue scorra nelle mie vene, il Tuo amore riscaldi il mio cuore, vieni a vivere in me......... Mio Signore, che io sia questa piccola pecorella, desiderosa di essere da Te accarezzata, abbracciata e portata in salvo, lontana dai pericoli del mondo. A Te mi affido, a Te mi dono. Lo so che mi custodirai come la più preziosa delle Tue creature, bisognosa di redenzione ad ogni palpito del mio cuore, ad ogni mio respiro....
"La luz que de tus pies sube a tu cabellera, la turgencia que envuelve tu forma delicada, no es de nácar marino, nunca de plata fría: eres de pan, de pan amado por el fuego. La harina levantó su granero contigo y creció incrementada por la edad venturosa, cuando los cereales duplicaron tu pecho mi amor era el carbón trabajando en la tierra. Oh, pan tu frente, pan tus piernas, pan tu boca, pan que devoro y nace con luz cada mañana, bieneamada, bandera de las panaderías, una lección de sangre te dio el fuego, de la harina aprendiste a ser sagrada, y del pan el idioma y el aroma". (Pablo Neruda - Cento sonetti d'amore)
Rosa Maria Segale, nasce in Liguria il 23 maggio 1850. Ha solo quattro anni quando, con la famiglia, emigra negli Stati Uniti d'America. A diciotto anni diventa suora della carità a Cincinnati ed assume il nome di Blandina in onore della martire trucidata nel 177 d.C. sotto Marco Aurelio. Dopo un periodo di insegnamento in Ohio, viene inviata, all'età di 22 anni, come missionaria a Trinidad nel Colorado, presso un villaggio di minatori. Trinidad è un villaggio di confine, frequentato da fuorilegge e yankees, percorso da squadre di vigilantes e sempre sotto l'incubo di un attacco di indiani. Il viaggio dura due settimane, prima in treno poi in diligenza. Qui vi rimane un anno, dopodichè viene nuovamente spostata a Santa Fé in New Mexico. Qui fa costruire un orfanotrofio, un ospedale ed una scuola. Nel 1882 un nuovo trasferimento ad Albuquerque, dove fa costruire un convento per il suo Ordine. Nel 1889 viene rinviata a Trinidad ad insegnare, ma qui si scontra con l'establishment massonico e protestante che le vieta l'ingresso nelle scuole perchè religiosa cattolica. Suor Blandina intenta anche un'azione legale ma invano, così è costretta a ritornare ad Albuquerque. Gli ultimi anni della sua vita li trascorre a Cincinnati, occupandosi dell'assistenza agli emigrati italiani nel centro che aveva fondato personalmente per loro. La vita di suor Blandina nel Far West è stata davvero un'avventura straordinaria! Donna di estremo coraggio, di grandi capacità organizzative, fedele al carisma del fondatore del suo Ordine, san Vincenzo dè Paoli. Cura i malati di colera, dissuade tanti dal tentativo di suicidio, si oppone alle ingiustizie perpetrate ai danni dei nativi americani, accompagna i moribondi fino alla fine, combatte contro i predicatori protestanti per difendere la Santa Dottrina della Chiesa Cattolica, descrive la corruzione a tutti i livelli soprattutto nella politica, accoglie i malati terminali dei quali più nessuno vuole occuparsi, i pionieri che versano nella miseria spirituale e materiale malati di alcolismo, le ragazze malate di sifilide, gli Indiani, abbrutiti dal whisky, truffati da torme di profittatori e malati di delirium tremens. Ma il suo nome è particolarmente legato al bandito Billy the Kid, che ebbe modo di conoscere personalmente tanto da descriverlo nel suo diario così:'Aveva gli occhi azzurri acciaio, carnagione rosea e l'aria di un ragazzino'. La prima volta che lo incontrò fu quando egli minacciò vendetta dopo che un uomo della sua banda venne ucciso. Suor Blandina riuscì a convincerlo a non far del male a nessuno. Un'altra volta lo incontrò durante un assalto alla diligenza in cui ella viaggiava. Mentre tutti i passeggeri scendevano atterriti, suor Blandina lo rimprovera, e lui riconosciutala, si leva il cappello, fa un inchino e se ne va! Quando apprende della sua morte violenta per opera dello sceriffo Pat Garrett annota nel suo diario: 'Povero Billy the Kid, termina così la carriera di un giovane che cominciò a scendere la china all'età di dodici anni vendicando un insulto che era stato fatto a sua madre'. Suor Blandina che ha sfidato la durezza, i pericoli e i disagi del Far West, muore a Cincinnati il 23 febbraio 1941 dopo una vita spesa nell'amore e nel servizio al prossimo, per compiere quello che lei soleva chiamare 'il lavoro di Dio'.
Il 18 aprile la Congregazione per la Dottrina della Fede, su ordine e con l'approvazione di Sua Santità Benedetto XVI, ha reso pubblico un documento del Magistero: trattasi delle conclusioni di un lavoro iniziato nel 2008 sotto la guida del vescovo di Toledo, in Ohio (Stati Uniti) mons. Leonard Blair, il quale ha esaminato le assemblee annuali, le politiche e i documenti della Conferenza delle Superiore, la Leadership Conference of Women Religious (LCWR). Il documento mostra che la situazione delle suore americane è molto preoccupante, in quanto rileva uno stato di insubordinazione gravissimo di queste al Papa e al Magistero e un rifiuto della Dottrina della Chiesa, in tema di morale sessuale, famiglia, matrimonio, aborto, eutanasia, omosessualità, arrivando persino a negare verità di fede bimillenarie, quali la Trinità, la divinità di Cristo, il carattere ispirato della Sacra Scrittura. Nel corso dell'assemblea annuale delle superiore religiose statunitensi del 2007 una delle oratrici principali, la suora e teologa domenicana Laurie Brink, ha affermato che molte suore ormai hanno deciso di andare «al di là della Chiesa» e ora anche «al di là di Gesù», verso un orizzonte di vaga religiosità dove Gesù è un maestro fra tanti altri e «lo spirito del Sacro» vive in tutte le religioni, anzi «in tutta la creazione». Ormai, da molto tempo, le suore americane hanno dismesso l'abito religioso e sono pronte a portare avanti la loro personale battaglia contro il Papa e la Chiesa, che giudicano oscurantista e fuori moda, per promuovere le loro idee sessantottine, progressiste, radical-femministe e scandalose.
Il 19 aprile 2005 il cardinale J. Ratzinger veniva eletto Pontefice di Santa Romana Chiesa. Ricordo ancora quel giorno, era anche un giovedi. Mi trovavo in macchina e con la radio accesa aspettavo con trepidazione la notizia dell'elezione. Ancora avevo negli occhi le lacrime per la scomparsa dell'amato Giovanni Paolo II, ma nel cuore era vivo il desiderio di un altro padre per non sentirsi orfani.....hoy llega al fondo de mi alma el sol,
hoy la he visto..., la he visto y me ha mirado...
¡hoy creo en Dios!
E' sempre con noi. Nel nostro dolore, nella nostra gioia, nella nostra oscurità e nella nostra luce, nei bagliori della notte e nella luminosità delle nostre giornate. Nella serenità e nel tormento. Nelle lacrime e nei sorrisi. Gesù è con noi, è in noi, per sempre... perchè è Risorto....Alleluia....
Ella era di media statura e di straordinaria bellezza, le sue movenze erano quelle di una danzatrice al cospetto del sole. La sua verginità era così materna che tutti i figli del mondo avrebbero voluto confluire nelle sue braccia. Era aulente come una preghiera, provvida come una matrona, era silenzio, preghiera e voce. Ed era così casta e ombra, ed era così ombra e luce, che su di lei si alternavano tutti gli equinozi di primavera. Se alzava le mani le sue dita diventavano uccelli, se muoveva i suoi piedi pieni di grazia la terra diventava sorgiva. Se cantava, tutte le creature del mondo facevano silenzio per udire la sua voce. Ma sapeva essere anche solennemente muta. I suoi occhi nati per la carità, esenti da qualsiasi stanchezza, non si chiudevano mai, nè giorno nè notte, perchè non voleva perdere di vista il suo Dio. Eppure dormiva, tutta la vita, tutta la sua adolescenza fu un'attesa spasmodica prima che venisse ad abitarla il Figlio Unigenito.
Il 2 aprile 2005 ci lasciava il Santo Padre Giovanni Paolo II. Egli è stato un prezioso dono di Dio alla Sua Chiesa. Grande, coraggioso e luminoso esempio di santità......
Amabilissimo e amatissimo Cuore di Gesù, povero quel cuore che non ti ama!Oh, Dio, tu sei morto in croce, senza alcun conforto, e gli uomini ne vivono completamente dimentichi? O amore divino! O ingratitudine umana! Uomini, uomini, guardate l'innocente Agnello di Dio che agonizza sulla croce, che muore per voi, per espiare i vostri peccati presso la divina giustizia e attirarvi al suo amore. Guardate come invoca per voi perdono dall'eterno Padre. Guardatelo e amatelo. Gesù mio, come sono pochi quelli che ti amano! Povero me, anch'io per tanti anni sono stato lontano da te e ti ho offeso. Caro mio Redentore, non piango tanto per l'inferno meritato quanto per l'amore che ti ho negato. O dolori, ignominie, piaghe, morte, o amore del mio Gesù, stampatevi nel mio cuore e il vostro ricordo continuamente mi ferisca e m'infiammi d'amore. Ti amo, Gesù mio; ti amo, sommo bene; ti amo, amore mio, mio tutto. Non permettere che io ti lasci e mi perda. Fammi tutto tuo, per i meriti della tua morte. In questa io pongo grande fiducia. E molto confido anche nella tua intercessione, o Maria. Regina mia, fammi amare Gesù Cristo e fammi amare anche te, madre e speranza mia.