La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




lunedì 1 luglio 2013

Il preziosissimo Sangue di Gesù

Il mese di luglio è, per devozione popolare, il mese dedicato al culto del Preziosissimo Sangue di Gesù. Questa devozione risale alle origini stesse del Cristianesimo. La Sacra Scrittura ne è la fonte rivelatrice sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento. Una viva testimonianza la danno gli scritti dei Padri della Chiesa tra i quali sant'Agostino (354-430). Fu nel Medioevo che il culto assunse espressioni più marcate con l'accentuarsi della devozione alla Santa Umanità di Gesù, specialmente ad opera di san Bernardo di Chiaravalle (1090-1153) e di san Francesco d'Assisi (1182-1226). Da allora sono più frequenti i riferimenti e i trattati sul Sangue di Cristo negli scritti dei Dottori della Chiesa e dei santi, alcuni dei quali ne coltivarono una vera ed appassionata devozione. Ricordiamo san Bonaventura da Bagnoregio (1218-1274), santa Caterina da Siena (1347-1380) santa Veronica Giuliani (1660-1727). Dal punto di vista storico è possibile datare una sorta di nascita ufficiale della spiritualità del Sangue di Cristo, rifacendosi al movimento organizzato in seno alla Chiesa, che nacque nella prima metà dell'Ottocento attorno ad una presunta reliquia della Passione, che si conservava nella Basilica di san Nicola in carcere a Roma (oggi san Giuseppe a Capo le case). L'iniziatore fu un sacerdote, poi diventato vescovo, don Francesco Albertini, promotore prima di un'adunanza che poi divenne la Confraternita del Preziosissimo Sangue, nel cui seno crebbero grande anime che ne proseguirono e ne diffusero l'opera e la devozione, tra i quali spicca il nome di  san Gaspare del Bufalo (1786-1837).  

4 commenti:

  1. Carissima, io penso che attraverso il sangue che sgorga dalle ferite di Gesù in croce, dalle sue piaghe, noi siamo purificati. Quel sangue frutto di tanto dolore, versato per la nostra salvezza è da venerare, e noi Siamo uniti a lui nella consacrazsone e in quel calice vi è tutta l'umanità di ieri, di oggi, di domani.
    Mons. Fulton Sheen dice: "Noi siamo nati per vivere, Gesù è nato per morire".
    Un abbraccio

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  2. Grazie per questo bellissimo post che ci richiama a meditare in maniera più approfondita al mistero di Amore e all'Opera di Redenzione che Dio ha operato attraverso il Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo!
    Daniela

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  3. Gracias por este hermoso recuerdo a la Preciosa Sangre de Jesús, que siempre tenemos que tener presente.

    Un beso grande, Martina.

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  4. ADRIANA, bellissima l'osservazione di mons. Fulton Sheen! Quanto è vera! Un abbraccio forte anche a te.

    SEMIUR, il sangue è vita e quello di Gesù lo è ancora di più! Egli stesso ha detto che ne bastava una sola goccia per operare la nostra redenzione, ma nel suo grande amore per noi lo ha voluto versare tutto. Un abbraccio

    AMALIA, la preziosità del sangue di Gesù ci deve far sempre ricordare quanto siamo preziosi anche noi......un abbraccio

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