La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente.....Le porte? Si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....





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martedì 1 settembre 2015

1° settembre 1883

Il Santo Padre Leone XIII, riconosciuto e definito da molti come il Papa del Rosario, il primo settembre del 1883 con l’Enciclica “Supremi Apostolatus”  raccomandò la recita del Santo Rosario in ogni ambito cristiano, dedicando l’intero mese di ottobre alla Madonna del Rosario. In questa Lettera il Papa mette in risalto la grande efficacia del Rosario, da recitare non solo per ottenere benefici spirituali ma anche materiali.
Egli scrive delle varie situazioni di pericolo che nel corso dei secoli hanno minacciato seriamente la Cristianità soprattutto in Europa e di come 'questa così ardente e fiduciosa devozione verso l’augusta Regina del cielo più chiaramente apparve quando la violenza degli errori largamente diffusi, o la corruzione strabocchevole dei costumi, o l’impeto di potenti nemici, parve mettere in pericolo la Chiesa militante di Dio.'(Enciclica 'Supremi Apostolatus').
 
I pericoli scampati grazie alla preghiera del Santo Rosario vengono elencati a partire dal XII secolo, quando gli Albigesi 'generati dalla setta degli ultimi Manichei, riempirono di perniciosi errori le contrade meridionali della Francia ed altre regioni del mondo latino. Spargendo in tutti i luoghi il terrore delle armi, contavano di poter dominare incontrastati con stragi e rovine'(ibidem).
 
In questo periodo così minaccioso per la fede cattolica il Signore suscitò san Domenico che introdusse la pia pratica del Santo Rosario per combattere con armi spirituali l'eresia.
 
Il Santo Padre, ricordando un altro evento di pericolo, scrive:
'L’efficacia e la potenza della stessa preghiera furono poi mirabilmente sperimentate anche nel secolo XVI, allorché le imponenti forze dei Turchi minacciavano di imporre a quasi tutta l’Europa il giogo della superstizione e della barbarie. In quella circostanza il Pontefice San Pio V, dopo aver esortato i Principi cristiani alla difesa di una causa che era la causa di tutti, rivolse innanzi tutto ogni suo zelo ad ottenere che la potentissima Madre di Dio, invocata con le preghiere del Rosario, venisse in aiuto del popolo cristiano'(ibidem).
 
E così avvenne! A Lepanto, il sette ottobre 1571, la Cristianità riportò una 'splendida vittoria' e Papa Gregorio XIII definì la Regina delle Vittorie come Regina del Santo Rosario e decretò che il giorno anniversario di quella grande battaglia fosse considerato festivo in onore di Maria Vincitrice.
 
Papa Leone XIII in alcune profetiche righe dell'Enciclica indica il Santo Rosario come rimedio per affrontare e guarire i mali che anche il quel periodo funestavano la società:
'Il bisogno dunque del divino aiuto non è certamente minore oggi di quando il glorioso San Domenico introdusse la pratica del Rosario Mariano per guarire le piaghe della società'(....)
'Noi dunque, che andiamo ricercando un uguale rimedio a simili mali, non dubitiamo che la stessa preghiera, introdotta dal santo Patriarca con così notevole vantaggio per il mondo cattolico, tornerà efficacissima nell’alleviare anche le calamità dei nostri tempi'(ibidem).
 
Infine esorta tutti i fedeli affinché amino la preghiera del Santo Rosario e ne pratichino la devozione: 
'Per la qual cosa non solo esortiamo caldamente tutti i fedeli affinché, o in pubblico o in privato, ciascuno nella propria casa e famiglia, si studino di praticare la devozione del Rosario, senza mai tralasciarne l’uso, ma vogliamo altresì che l’intero mese d’ottobre del corrente anno sia dedicato e consacrato alla celeste Regina del Rosario' (ibidem).
 

giovedì 13 agosto 2015

In vacanza senza dimenticare Dio

 
Noi ti benediciamo e ti rendiamo grazie,
Dio di provvidenza infinita, per i grandi segni del tuo amore
profusi nel corso dei secoli
sulle generazioni umane
che hanno solcato le vie del mare.

Per tua grazia, Signore,
i nostri padri
che ci trasmisero i segreti del navigare,
ci hanno insegnato a vedere nell'immensità delle acque
le orme della tua presenza
e con gli strumenti di quella difficile arte
ci hanno consegnato
la bussola della fede e il timone della speranza.

Sii tu, o Padre, la guida sicura
che traccia la nostra rotta
in mezzo ai flutti dell'esistenza terrena.

Intercedano per noi
la Vergine Maria, stella del mare,
e tutti i testimoni del Vangelo
i cui nomi sono nel libro della vita.
Amen

giovedì 6 agosto 2015

Miracolo a Hiroshima 6 agosto 1945 / seconda parte

Testimonianza del prof. Hikoka Vanamuri, un sopravvissuto al bombardamento di Hiroshima  il 6 agosto 1945:
 
'Non tornerò in Giappone. Dopo anni di studi, dopo anni di meditazione ho compreso che la vita nell’atmosfera viziata di Buddha è rimasta un’inacidita testimonianza storica di paganesimo vociferante e mi sono convertito alla religione cattolica.
 
La decisione l’ho presa dopo lo scoppio della bomba atomica su Hiroshima. Ero a Hiroshima per una ricerca storica. Lo scoppio della bomba mi trovò in biblioteca. Consultavo un libro portoghese e mi venne sott’occhio l’immagine della Madonna di Fatima. Mi sembra che questa si muovesse, dicesse qualcosa. All’improvviso una luce abbagliante, vivissima mi ferì le pupille. Rimasi impietrito.
Era accaduto il cataclisma. Il cielo si era oscurato, una nuvola di polvere bruna aveva coperto la città. La biblioteca bruciava. Gli uomini bruciavano. I bambini bruciavano. L’aria stessa bruciava. Io non avevo portato la minima scalfitura. Il segno del miracolo era evidente. Non riuscivo tuttavia a spiegare quello che era successo. Ma il miracolo ha una spiegazione? Non riuscivo nemmeno a pensare. Solo l’immagine della Madonna di Fatima mi splendeva su tutti i fuochi, sugli incendi, sulla barbarie degli uomini. Senza dubbio ero stato salvato perché  portassi la testimonianza della Vergine su tutta la terra. Il dott. Keia Mujnuri, un amico dal quale mi recai quindici giorni dopo, stabilì attraverso i raggi X, che il mio corpo non aveva sofferto scottature. La barriera del mistero si frantumava. Cominciavo a credere nella bellezza dell’amore. Imparai il catechismo ma sul cuore tenevo l’immagine di Lei, il canto soave di Fatima. Desideravo il Signore per confessarmi, ma lo desideravo per mezzo di Sua Madre.'
 
Clicca qui per leggere la prima parte
e qui per leggere una piccola storia dell'evento

Miracolo a Hiroshima e Nagasaki / prima parte

 L'esplosione delle due bombe nucleari su Hiroshima e Nagasaki, il 6 ed il 9 agosto del 1945,(ho scritto brevemente la storia in questo post)vide rase al suolo la stragrande maggioranza delle abitazioni tranne pochi edifici.
 
A Hiroshima  La piccola comunità di otto gesuiti, tra i quali quattro Padri, situata in una canonica, distante solo otto isolati dal punto di detonazione della bomba, rimase miracolosamente illesa insieme alla casa, mentre non scampò alcuna persona nel raggio di un chilometro e mezzo dal centro dell'esplosione.
 Per un giorno intero i gesuiti furono avvolti in una specie di inferno di fuoco, di fumo e di radiazioni. Nessuno dei Padri fu contaminato dalle radiazioni atomiche e la loro casa era rimasta ancora in piedi, mentre tutte le altre case intorno furono distrutte e ridotte ad un cumulo di macerie incenerite.
Nessuno dei duecento medici americani e giapponesi, seppe mai spiegare come mai, dopo 33 anni dallo scoppio dell'atomica, nessuno dei gesuiti aveva mai sofferto o aveva riportato conseguenze da quella esplosione atomica e continuavano a vivere in ottima salute.

Interrogati, i Padri avevano risposto: «Avevamo sempre recitato il Rosario tutti i giorni, per cui abbiamo concluso che la preghiera del Rosario fu più forte della bomba atomica», attribuendo la loro incolumità alla Madonna di Fatima.  
 
Oggi, nel centro risorto di Hiroshima sorge una chiesa dedicata alla Madonna. Le 15 vetrate mostrano i 15 misteri del Rosario. 
Nel 1976 padre Hubert Schiffer, uno dei superstiti, registrò la sua testimonianza con gli altri sopravvissuti.
 
“Attorno a me c’era soltanto una luce abbagliante. Tutto a un tratto ci fu un'esplosione terribile. Sono stato scaraventato nell’aria. Poi si è fatto tutto buio, silenzio, niente. Mi sono trovato su una trave di legno spaccata, con la faccia verso il basso. Il sangue scorreva sulla guancia. Non ho visto niente, non ho sentito niente. Ho creduto di essere morto. Poi ho sentito la mia propria voce. Questo è stato il più terribile di tutti quegli eventi. Mi ha fatto capire che ero ancora vivo e ho cominciato a rendermi conto che c’era stata una terribile catastrofe! Per un giorno intero i miei tre confratelli ed io siamo stati in questo inferno di fuoco, di fumo e radiazioni, finché siamo stati trovati ed aiutati dai soccorritori. Tutti eravamo feriti, ma con la grazia di Dio siamo sopravvissuti”.
 
A Nagasaki, nella quale la bomba fu sganciata tre giorni dopo per piegare definitivamente il Giappone che ostinatamente rifiutava la resa e dove viveva il 70% dei cattolici giapponesi, resistette alla devastazione il convento francescano 'Giardino dell'Immacolata' fondato da san Massimiliano Kolbe stesso nel 1930.

Leggi qui la seconda parte

6 agosto 1945

 
Settant'anni fa, il 6 agosto 1945, poco prima del termine della seconda guerra mondiale, il bombardiere americano Enola Gay sganciò sulla città giapponese di Hiroshima la prima bomba atomica della storia.
Il 5 agosto 1945, durante i preparativi per la prima missione atomica, il pilota Tibbets diede all'aereo il nome di sua madre, Enola Gay Tibbets. Alla fine di quel giorno, intervistato da un corrispondente di guerra, confessò di sentirsi un po' imbarazzato per aver associato il nome di sua madre ad un evento così tragico.
Il primo bombardamento atomico venne seguito tre giorni dopo da un secondo sulla città di Nagasaki. I due ordigni nucleari, vere e proprie armi di distruzione di massa, si chiamavano 'Little Boy' e 'Fat Man'. Gli Stati Uniti d'America si sono macchiati di due episodi bellici dichiarati unici (infatti si è trattato del primo ed unico utilizzo in guerra di tali armi) ed i più devastanti dell'intera storia dell'umanità.
 
Gli effetti e le conseguenze sulle persone e sulle cose, di questi due bombardamenti nucleari furono disastrosi. L'esplosione si verificò a 580 metri dal suolo con una potenza equivalente a 13 chilotoni e lo spostamento d'aria, di eccezionale potenza, rase al suolo le case e gli edifici nel raggio di circa 2 km. Circa il 90% degli edifici venne completamente disintegrato e tutti e 51 i templi della città vennero completamente distrutti dalla forza dell'esplosione. Ai gravissimi effetti termici e radioattivi immediati sulle persone (80.000 morti, quasi 40.000 feriti e più di 13.000 dispersi) si aggiunsero negli anni successivi gli effetti delle radiazioni, che portarono le vittime a quota 250.000
 
Una strage, una tragedia immane che ha colpito il popolo giapponese, ma in particolare i cattolici. A Nagasaki, nel distretto di Urakami, situato a nord della città, tra il 1600 e la seconda parte del 1800 si concentrarono i cristiani che conservarono nel segreto la propria fede. Il cuore della “Chiesa del silenzio” giapponese.
La bomba cadde esattamente in quel punto, annichilendo la comunità cattolica e lasciando in macerie la Cattedrale che era stata costruita tra il 1895 e il 1914. Anche il centro della città di Hiroshima era abitato, in gran parte da cattolici.
In un sol colpo, con due orribili bombe, vennero cancellati oltre due terzi del cattolicesimo nipponico.
 
Ci si chiede perché dopo aver sganciato la bomba atomica su Hiroshima, gli Americani bombardarono anche Nagasaki, quando la resa del Giappone era già inevitabile?
 
Leggi qui Miracolo a Hiroshima e Nagasaki /prima parte
e qui Miracolo a Hiroshima /seconda parte  

 

mercoledì 5 agosto 2015

Mio marito è un sant'uomo

 
Io sono sempre felicissima con lui, mi rende la vita molto serena. Mio marito è un sant’uomo, ne auguro uno simile a tutte le donne: ecco l’augurio che faccio a loro per il nuovo anno.
 
(Estratto di una lettera della beata Zelia Martin - mamma di santa Teresina di Lisieux -  al fratello Isidoro, Alençon 1° gennaio 1863)
 
 
Un evento di grazia si celebrerà a Roma il prossimo 18 ottobre. I genitori di Santa Teresa di Gesù Bambino, Louis Martin e Zelie Guerin saranno proclamati santi da papa Francesco durante il Sinodo della Famiglia che sarà celebrato a Roma dal 4 al 25 ottobre. E' un evento storico in quanto vede la prima coppia di sposi dell’era moderna innalzata agli onori degli altari.

martedì 4 agosto 2015

Vivere e vivacchiare

Essere e vivere da cattolici comporta un impegno non indifferente. A volte esso ha i contorni di una sfida e di una battaglia! Spesso è una sfida con noi stessi, altre volte col mondo intero. Ciò implica una vigilanza, un'attenzione, l'essere pronti, in gamba, informati. Non è ammesso essere ignoranti sulle verità di fede e su come gira il mondo. La cosa più importante però è amare e seguire il Signore Gesù, perché essere cristiani cattolici non vuol dire imparare, seguire e rispettare delle regole ma mettersi alla sequela del Maestro che è Cristo Gesù, nella Chiesa, attraverso il Magistero e l'esempio dei santi.
 
Non sempre è facile, anzi! In alcuni territori del mondo, dove la fede cristiana è minoranza, può diventare molto arduo o perfino pericoloso parlare o addirittura mostrarsi come cristiani, pena la morte, il linciaggio o l'accusa di blasfemia. Lo scenario però non è migliore nei nostri civilissimi Paesi d'Europa dove la testimonianza richiede coraggio sotto ogni profilo, perché qui stiamo rischiando la nostra stessa sussistenza dato che soffiano forti i venti delle ideologie. Ancora una volta, ancora, ancora nei nostri Paesi così evoluti, civili, sempre più laicizzati e lontani da Dio e per questo così disperati e senza senso. La storia, ancora intrisa del sangue versato negli ultimi due secoli, si prepara ad un'altra battaglia contro l'essere umano e la fede cristiana. Questa volta la battaglia da affrontare è sul terreno della famiglia, dei valori cristiani, dei principi non negoziabili, del rispetto per la vita umana. 
 
Siano di sprone le parole del beato Pier Giorgio Frassati che danno coraggio e forza per testimoniare la bellezza dell'essere cristiani cattolici alla sequela di Cristo, Salvatore del mondo:
    
 “Vivere senza una fede, senza un patrimonio da difendere, senza sostenere in una lotta continua la Verità, non è vivere, ma vivacchiare........Anche attraverso ogni disillusione dobbiamo ricordare che siamo gli unici che possediamo la Verità”.
 
(Beato Pier Giorgio Frassati)

lunedì 3 agosto 2015

La verità non ammette ignoranza

 
Documenti del Magistero della Chiesa Cattolica sull'ideologia del genere:

1)SEGRETERIA DI STATO
Dichiarazione riguardante l'interpretazione del termine «genere», 15 settembre 1995 (http://www.vatican.va)

2)PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA
Famiglia e diritti umani, 9 dicembre 1999 (http://www.vatican.va)

3)PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA
 Famiglia, Matrimonio e «unione di fatto», 26 luglio 2000 (http://www.vatican.va)

4)CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE
 Lettera ai Vescovi della Chiesa Cattolica sulla collaborazione dell'uomo e della donna nella Chiesa e nel mondo, 31 maggio 2004(http://www.vatican.va).
 
5)SUA SANTITA' PAPA BENEDETTO XVI
Discorso alla curia romana in occasione della presentazione degli auguri natalizi, 22 dicembre 2008

6)PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA
Lexicon. Termini ambigui e discussi su famiglia vita e questioni etiche, Edizioni Dehoniane Bologna, Bologna 2003, 2006
 
7)SUA SANTITA' PAPA BENEDETTO XVI
Discorso alla curia romana in occasione della presentazione degli auguri natalizi, 21 dicembre 2012 (http://www.vatican.va)
 
8)PAPA FRANCESCO
intervista durante il viaggio di ritorno dalle Filippine qui
 
e durante la visita apostolica a Napoli qui

Sottolineo un articolo a firma di Massimo Introvigne che riassume il Magistero di Papa Benedetto XVI a riguardo
(cfr. qui).

venerdì 31 luglio 2015

Bambini abortiti venduti a pezzi


“Non ricordo di aver firmato un consenso per la donazione di organi”

Una barbarie senza senso né ragione! Il traffico di organi di bambini vittime dell'aborto è una tristissima realtà.

La Planned Parenthood, una potentissima e ricchissima organizzazione, che gestisce la maggior parte delle cliniche abortiste degli USA e che agisce anche in Europa ed in tutto il mondo con la International Planned Parenthood Federation promuovendo aborto, contraccezione ed educazione all’iper-sessualità nelle scuole, si trova oggi al centro di uno scandalo per via del commercio di organi di bambini abortiti, nelle sue cliniche americane.
La pratica obbrobriosa è stata dimostrata dal giornalismo investigativo dei prolife americani ( che hanno girato i video  qui , con telecamere nascoste).

L'aborto è un vero e proprio commercio, intorno a questo crimine girano milioni e milioni di dollari. In merito a questo è illuminante l'intervista a Carol Everett (guarda su  Youtube), ex direttrice di cliniche abortiste.
In un passaggio dice che si tratta di vero e proprio commercio, «business».
Continua: ' La futura cliente delle cliniche dell’aborto è la ragazzina oggi di 13 anni che ricorrerà all’aborto come metodo di controllo delle gravidanze… dunque vanno per le scuole con l’obbiettivo di far fare loro, fra i 13 ed i 18 anni, dai 3 ai 5 aborti … dunque devi fare in modo che a 12 anni restino incinta, questo per creare il mercato… per farlo si separano i figli dai genitori e dai loro valori… li si iper-sessualizza dando loro tutte le informazioni sul sesso in modo sbagliato … e questo fin dall’asilo… [...]
Continua dicendo che la sua provvigione era di 25 dollari ad aborto e l’obbiettivo era di 40.000 aborti l’anno (si è fermata a 35.000, dopodiché ha avuto un rimorso di coscienza, ha smesso e si è pure convertita!).
Puntualizza: 'Dunque, potevo diventare milionaria… nel primo trimestre si sono fatti dai 10 ai 12 aborti all’ora… quello più economico costava 300 dollari, il medio 500… sono cifre a 3 zeri ogni ora, con un flusso continuo di ragazze che passano da una stanza all’altra … non ci sono protocolli… cartelle cliniche… se ne segni 10 e ne fai 12 saltano fuori 1.200 dollari l’ora che io e te possiamo far sparire … chi ci lavora non è un dipendente … ha un contratto di collaborazione esterna liquidato in contanti su base giornaliera… l’Agenzia delle Entrate non ne saprà mai nulla… questo è ancora l’affare, privo di regolamentazioni, più grosso che ci sia nel nostro Paese… più delle droghe illegali… nel 1988 risulta che fosse noto solo il 50% degli aborti… puoi farti un’idea di quanti bambini siano uccisi ogni giorno…'

 Notizie tratte da http://www.notizieprovita.it/

 

lunedì 27 luglio 2015

Una società di drogati, malati e schizofrenici

E' questa la conclusione di un'intervista al prof. Tirelli, pubblicata su TEMPI . E' questo lo scenario che ci attende tra un po' di anni se la legge a favore della liberalizzazione della marijuana venisse approvata. Non si può non essere d'accordo, sul fatto che la marijuana faccia male, molto male alla salute (da medico non posso tacere!)e non esistono effetti positivi tali da poterne favorire il consumo e la legalizzazione. Esistono tanti studi a tale proposito ma, purtroppo, essi vengono sistematicamente ignorati. E' questo un tema che da medico non posso ignorare e ne ho già parlato qui e qui.
 
 Ecco l'intervista:
 
Il 17 luglio scorso, per la prima volta in Italia, la legalizzazione della cannabis è passata dall’essere un tema solo dibattuto a rappresentare una possibilità concreta: è stata presentata alla Camera una proposta di legge sottoscritta da 218 parlamentari del Pd, M5S, Sel, Forza Italia e Scelta civica. «Il proibizionismo è fallito» è il refrain scelto dal promotore del ddl Benedetto Della Vedova per sponsorizzare l’iniziativa. Ma secondo Umberto Tirelli, direttore del dipartimento di Oncologia medica e primario della divisione di Oncologia medica A al Centro di riferimento oncologico (Cro), Istituto nazionale tumori di Aviano (Pn), le argomentazioni usate per portare avanti quella che lui definisce «una follia indifendibile», non reggono. «Ad esempio – dice a tempi.it – come si fa a sostenere che la soluzione alla diffusione della droga sia legalizzarla? Stiamo contraddicendo perfino la logica più semplice».
 
Professor Tirelli, dicono che legalizzare la cannabis permetterà di smantellare lo spaccio illegale e dunque di togliere risorse ai criminali. Cosa risponde?Come si fa a non capire che se l’uso della droga diventerà legale il problema aumenterà? Allora, visto che gli omicidi proseguono nonostante la legge li punisca, perché non li legalizziamo? Perché non si fa lo stesso ragionamento con il femminicidio, i furti e tutti i comportamenti ingiusti e quindi perseguibili? Inoltre, si alimenterebbe comunque un altro mercato proibito, fatto di sostanze nuove, come quelle chimiche. Altrettanto assurdo è sostenere che è giusto legalizzare la marijuana perché anche l’alcol e il fumo non sono proibiti. È come dire: risolviamo questi problemi aggiungendone un altro che è pure peggiore, dato che alcol e fumo non sono nocivi quanto lo è la marijuana.
 
Ci spieghi.
La marijuana, a differenza del tabacco, può provocare alterazioni cerebrali, senza contare le conseguenze a medio e lungo termine sulla funzionalità del cervello e sul sistema immunitario. La cannabis poi danneggia i polmoni in maniera molto più violenta del tabacco, aumenta il rischio di cancro, indebolisce le facoltà cognitive, la memoria, l’attenzione, e quindi fa aumentare il rischio di incidenti stradali. Aggiungerei che, contrariamente a quanto si pensa, i giovani sono molto inclini ad assuefarsi. La marijuana li rende ansiosi, angosciati, sonnolenti, il che si ripercuote sul loro rendimento scolastico, sui rapporti interpersonali e sulla loro vita in generale. Infine, aumentano i casi di schizofrenia.
 
 Come mai?
Se negli anni Settanta la quantità di principio attivo della cannabis era del 5 per cento, oggi siamo al 50-80. Non esistono droghe leggere e la cannabis è superpotente, spacciata soprattutto fra i giovani incoscienti dei rischi che corrono. Persino il quotidiano britannico The Independent, dopo aver condotto per anni una campagna antiproibizionista, nel 2007 fece pubblica ammenda, spinto proprio dai dati allarmanti che hanno dimostrato il collegamento fra uso di cannabis e schizofrenia. Tutti gli studi scientifici più seri rilevano gravi problemi vascolari alle arterie del cervello. Per quanto riguarda il cancro, invece, la British Lung Foundation tre anni fa ha pubblicato un rapporto in cui emerge come il rischio di tumore al polmone provocato dalla cannabis è 20 volte maggiore rispetto a quello causato dalla sigaretta.
 
Eppure la proposta di legge Della Vedova parla di “fini terapeutici”, prevedendo anche l'”autocoltivazione” di marijuana a questo scopo.
Ci vuole un gran coraggio per mettere nero su bianco una proposta del genere. In questo modo nell’immaginario collettivo si abbassa la percezione della pericolosità della cannabis, ma sopratutto si fanno affermazioni che non hanno nulla a che vedere con la scienza: l’uso terapeutico della marijuana riguarda l’assunzione di compresse con effetti del tutto differenti dallo spinello.
 
Se i politici avessero davvero a cuore i malati, anziché liberalizzare la cannabis farebbero pubblicità a determinati farmaci, la cui efficacia nella terapia dolore è di gran lunga superiore.
 
L’abuso di droga cresce, però, e questo è un fatto. Come si risolve il problema?
Di sicuro il problema dei giovani esiste. Ma se volessimo risolverlo credo che tutti, dai genitori ai medici fino ai politici, per prima cosa dovrebbero opporsi con forza all’uso delle droghe e alla loro legalizzazione.
 
Umberto Veronesi, pur ammettendo che la marijuana «fa male», ha segnalato come un dato positivo i notevoli introiti fiscali incassati dal Colorado grazie alla liberalizzazione della marijuana. Cosa risponde al suo collega?
È come dire: lo Stato si arricchisce sulla pelle dei suoi cittadini e noi siamo contenti. Non si possono fare affermazioni simili a cuor leggero. Sì, con la legalizzazione lo Stato risparmierà anche i vent’anni di pensione che non dovrà pagare a quanti moriranno di tumore, ma a lungo andare uno scenario del genere sarà deleterio per tutti, perché avremo una società debole, fatta di drogati, malati e schizofrenici.
 


venerdì 24 luglio 2015

Nulla è impossibile a Dio!


È proprio una prostituta che Dio desiderava?
Sì, una prostituta: cioè la nostra natura!
 
Eppure, Lui, tanto grande e alto ha desiderato una prostituta. Perché? Per trasformarla da prostituta in vergine, perché Lui potesse diventare il suo Sposo (....)
 
Poi le chiede:
    “Non ti avevo piantata in Paradiso?”
    Gli risponde: “Sì”.
    “E come sei caduta di là?”
    “È venuto il diavolo e mi ha presa dal Paradiso!”
    “Sei stata piantata in Paradiso e lui ti ha messa fuori.
Ecco, io ti pianterò in me stesso. L'altro non osa avvicinarsi a me! Ti tiene il pastore e il lupo non viene più!”
 
    “Ma”, risponde, “io sono peccatrice e impura!”
    “Non ti preoccupare: io sono medico!”
 
Prima lei era figlia dei demoni, figlia della terra, indegna della terra; ora è divenuta figlia del Re! E questo perché così ha voluto Colui che di lei si è innamorato. Perché l'innamorato non bada alle maniere. L'amore non vede la bruttezza. Per questo, d'altronde, si chiama amore, perché molte volte ama anche i brutti.
 
Anche Cristo ha fatto così: ha visto la brutta, e innamoratosi di lei la rinnova! L'ha presa come Sua donna e come figlia Sua la ama e come Sua serva se ne prende cura, come vergine la protegge e come paradiso la cinge, come membra del Proprio corpo la cura e quale suo capo provvede per lei, come radice la pianta e come pastore la guida e come sposo la prende sua sposa, come vittima espiatoria la perdona e quale pecora si sacrifica, come sposo ne mantiene e cura la bellezza e come coniuge provvede perché non le manchi niente.
 
    Oh! Tu Sposo, che fai bella la bruttezza della sposa!
 
(San Giovanni Crisostomo)

mercoledì 22 luglio 2015

Spinello di Stato


Sono ben 218 i parlamentari sottoscrittori (saranno tutti felicemente 'spinnellanti'?) di una legge sciagurata che potrebbe vedere a breve la sua approvazione da parte del Parlamento italiano. Dopo 40 anni il governo italiano avrà, finalmente, la capacità di dare ai suoi cittadini la piena felicità, approvando la legge sulla liberalizzazione delle droghe 'leggere'! Basta una fumatina! Davvero un grande, grandissimo traguardo!!!!!!
 
Ovviamente le mie parole sono terribilmente sarcastiche!
 
Lo Stato Italiano si potrebbe, a breve, rendere complice della deriva psico-patologica di una buona fetta dei suoi cittadini. Eh già, perché lo spinello fa male e, contrariamente a quanto si voglia far intendere, esso ha effetti devastanti e non sempre reversibili sia a livello psichico che fisico. Primo luogo comune da sfatare è che non ci sono droghe 'buone' e droghe 'cattive'. A rendere la legge ancora più ingiusta è l'attribuzione ad essa della capacità di stroncare il traffico illegale delle organizzazioni criminali, in questo modo lo Stato diventerà esso stesso 'spacciatore' benché legalizzato e la criminalità continuerà ad agire forzando i limiti fissati dalla legge. 
Un esempio per tutti: gli Stati Uniti d'America. L'esperienza decennale di venti Stati che hanno legalizzato il fumo di cannabis per uso medico e due anche per uso ricreazionale, indica che la legalizzazione della cannabis aumenta soprattutto la quantità consumata pro capite, che gli introiti per gli Stati, derivante dalle accise sulla cannabis "legale", è annullato dalle maggiori spese connesse al trattamento dei suoi effetti cronici ed ancora che la legalizzazione della cannabis non ha eliminato il mercato illegale ma ne ha semplicemente ristretto la clientela agli adolescenti e agli adulti che non possono permettersi il costo elevato della cannabis di Stato. 
Strani comportamenti quelli della società moderna: è nota a tutti la campagna contro il fumo di sigaretta i cui danni ormai sono noti a tutti, mentre non ci scalfisce minimamente l'idea della pericolosità dello spinello che è altrettanto devastante.  

martedì 21 luglio 2015

Acqua



Grazie a te, o Dio nostro Padre,
che nell'acqua, tua creatura,
ci hai aperto il grembo della vita;
grazie a te, per l'onda che irriga,
il lavacro che purifica,
la bevanda che disseta,
il fonte della nostra rinascita Cristo tuo Figlio.

Fa', o Signore,
che ogni uomo possa sempre godere
di questo refrigerio
e conservando limpida e casta
l'opera della creazione,
veda in essa il riverbero della tua bontà
e un invito costante
alla purezza del corpo e dell'anima.

Per Cristo nostro Signore.


Amen.

lunedì 20 luglio 2015

Autocensura ingannevole


Se è vero che bisogna essere molto attenti a non parlare mai male del prossimo, però bisogna anche guardarsi dall'estremo opposto, in cui cadono alcuni, i quali, per paura di fare della maldicenza, lodano e dicono bene del vizio. 
Se ti imbatti in un maldicente senza pudore, per scusarlo, non dire che è una persona libera e franca;
di una persona apertamente vanesia, non dire che è generosa e senza complessi;
le libertà pericolose non chiamarle semplicità e ingenuità;
non camuffare la disobbedienza con il nome di zelo, l'arroganza con il nome di franchezza, la sensualità con il nome di amicizia.
 
Cara Filotea, per fuggire il vizio della maldicenza, non devi favorire, accarezzare, e nutrire gli altri vizi; 
ma con semplicità e franchezza, devi dire male del male e biasimare le cose da biasimare; solo se agiamo in questo modo diamo gloria a Dio.
 
San Francesco di Sales
Filotea

mercoledì 15 luglio 2015

Anniversario di laurea

 
Signore, mio Dio
quanto bene avrei potuto fare
e non l'ho fatto!
Ti chiedo perdono per quanto di ingrato c'è in me,
per i sensi di colpa,
per l'inadeguatezza,
per la mano che non ho saputo tendere,
per lo sconforto che non ho saputo consolare,
per le lacrime che non ho saputo asciugare,
per un sorriso che non ho saputo donare,
per le risposte che non ho saputo dare,
per l'impazienza, l'oscurità, le debolezze,
le ombre dell'anima............ 

lunedì 13 luglio 2015

Il Duomo di Bamberg

Si trova nella città di Bamberga (una cittadina tedesca della Baviera). Il Kaisersdom (Duomo Imperiale), è uno scrigno di bellezza voluto dall'imperatore sant'Enrico II che la Santa Chiesa Cattolica ricorda proprio oggi. E' uno dei più importanti ed antichi edifici sacri della Germania ed anche dell'Europa e nel 2012 ha compiuto mille anni, fu consacrato infatti il 6 maggio del 1012, giorno del 39mo compleanno dell'imperatore del Sacro Romano Impero, Enrico II. Questo Duomo è strettamente connesso a sant'Enrico dove è sepolto con la sua sposa santa Cunegonda. L'inizio della sua edificazione fu datata 1004 ma nel 1081 questo prima edificazione subì la distruzione in seguito ad un incendio. Il vescovo Ottone I, detto il Santo, ne ordinò la seconda costruzione che andò anch'essa in fiamme nel 1185. La terza cattedrale venne eretta tra il 1215 ed il 1250 riprendendo la forma originaria dell'antico Duomo di Enrico.
In esso sono presenti diversi monumenti sepolcrali tra i quali l'unica tomba papale a Nord delle Alpi, cioè quella di Papa Clemente II, che fu vescovo di Bamberga dal 1040 in poi. In esso inoltre è presente la Cappella del Chiodo in cui è conservata la reliquia del Santo Chiodo della croce di Cristo.
La città di Bamberga, grazie a sant'Enrico divenne sede vescovile.
 
 In questi ultimi post (qui e qui) ho ripercorso una grandiosa tappa della storia d'Europa del Medioevo che vide lo splendore della fede cattolica e del Sacro Romano Impero. Un'epoca di cattedrali e di santi. Un'epoca in cui al centro della storia c'era la sovranità di Nostro Signore Gesù Cristo; un'epoca in cui il Cristianesimo si traduceva in Cristianità: fede vissuta che impregnava dei suoi principi e valori il quotidiano di ciascuno (uomini e donne di qualunque condizione e ceto sociale, ricchi e poveri, dotti ed analfabeti, contadini e letterati), ognuno consapevole del proprio stato di creatura chiamata ad avere cura di ogni cosa creata, ponendosi alla sequela di Cristo Signore e Salvatore. Era questa forte identità spirituale che rendeva una l'Europa che visse nel Medio Evo l'apogeo della società e della civiltà occidentali.       

domenica 12 luglio 2015

Prega per noi!

Sono molto dispiaciuta per la triste notizia che il cardinale Giacomo Biffi, arcivescovo emerito di Bologna, è morto ieri 11 luglio giorno di san Benedetto abate.  Il 13 giugno scorso aveva festeggiato l’87° compleanno. Da mesi era ricoverato nella Clinica Toniolo di Bologna per seri problemi al sistema circolatorio. Un cardinale che Papa Benedetto XVI aveva ringraziato per il suo realismo, umorismo e concretezza, al termine degli esercizi spirituali per la Quaresima del 2007, che lo stesso Cardinale aveva predicato su incarico del Pontefice stesso.
 
Monsignor Negri ha scritto di lui:
 
'Una grande intelligenza teologica, una delle più profonde e delle più vaste dell’ultimo secolo, raccolta attorno al grande tema di cui egli fu l’ispiratore, ovvero quello del “Cristocentrismo” assoluto, la centralità assoluta di Cristo come redentore dell’uomo e del mondo, centro del cosmo e della storia'.
'Protagonista di un magistero limpido e profondo, lontano dalla mentalità dominante, il cardinale Biffi non ha mai avuto il problema di cosa pensasse di lui la stampa; e me lo ha detto più volte. Mi diceva: «Il mio problema è cosa pensa di me Dio, cosa pensa di me la Chiesa, e cosa pensa di me il Papa»'.
 
Scrisse pagine indimenticabili su Chesterton (e non solo) e in un certo modo ne incarnò il piglio nell'insegnare la Verità senza fare sconti, con affabilità, intelligenza e grande senso dell'umorismo.
La cattolicità ha perso un grandissimo uomo di Chiesa, un testimone santo ed un vero pastore secondo il cuore di Dio.
Sono sicura che dal Cielo continuerà a prendersi cura del suo gregge, pregare ed intercedere per questo mondo smarrito. RIP  

venerdì 10 luglio 2015

Il giubileo di Aachen

 
L'anno 2014 è stato per la città di Aquisgrana (Aachen- la più occidentale delle città della Germania, ai confini con Belgio e Paesi Bassi), per la Chiesa nella diocesi e per i fedeli di religione cattolica un anno di grandi eventi storicamente significativi. Una grande festa che ha avuto tre momenti importanti:
  • la 'Peregrinatio Aquisgranae'che si svolge ogni sette anni e che porta migliaia di pellegrini nella cattedrale e nella città nel mese di giugno.
  • Il 600esimo anniversario della sala del coro della cattedrale. 
  • L'anniversario della morte di Carlo Magno
E' stato celebrato un giubileo: l'anno in cui nella cattedrale si è aperto il preziosissimo scrigno d'oro dove sono custodite quattro reliquie. 

Da 665 anni i fedeli si incamminano per raggiungere Aquisgrana come destinazione del loro pellegrinaggio. L'obiettivo è venerare le quattro reliquie conservate come tesori fin dai tempi di Carlo Magno nella Cattedrale di Aquisgrana. La storia narra che l'imperatore Carlo Magno abbia ricevuto le reliquie nell'800 d.C. in dono da Gerusalemme e dal 1349 queste reliquie, rimosse dalla Pala d'oro dove sono conservate, vengono mostrate ai fedeli europei e di tutto il mondo ogni sette anni e per dieci giorni di seguito.
 
Le reliquie sono designate come:
  • l'abito della Vergine Maria indossato nella notte in cui è nato Gesù
  • le fasce di Gesù bambino con cui Maria lo ha coperto alla nascita
  • il panno in cui era stata avvolta la testa di san Giovanni Battista dopo la decapitazione
  • il piccolo telo che copriva Gesù mentre stava sulla croce
Per molti cristiani, il pellegrinaggio è sempre stato una possibilità per vivere e ritrovare la fede nella comunità dei credenti. Le quattro reliquie di Aquisgrana sono viste come un segno di salvezza per mezzo di Gesù Cristo, per questo motivo per i pellegrini che giungono ad Aquisgrana la questione dell'autenticità delle reliquie non è mai stata importante quanto la certezza della fede vissuta.

La cattedrale costituisce il monumento più importante della città. Fu eretta per volere di Carlo Magno nel 786 d.C. diventando la più grande cattedrale a nord delle Alpi. Alla sua morte Carlo Magno venne sepolto qui ed i suoi resti sono ancora conservati in uno scrigno all'interno. Per 600 anni, dal 936 al 1531, la cattedrale fu luogo di incoronazione per re e regine, in quella che viene chiamata la  sala del coro definita il 'Santuario del Santuario', costruita per le incoronazioni e per il crescente numero di pellegrini che di anno in anno riempiva la cattedrale, è stata inaugurata il 28 Gennaio 1414 dal vescovo Enrico di Sidone.
Questa porzione di cattedrale possiede le più alte e grandi vetrate in stile gotico di tutta Europa (la superficie è di circa 1000 mq), per tale motivo viene denominata 'casa di vetro' o 'casa della luce' grazie ai giochi di luce che si possono ammirare tutto il giorno e in tutte le stagioni.   
 
http://it.heiligtumsfahrt2014.de/

Credo che questo sia il vero volto dell'Europa che dovremmo riscoprire per dare risposte e trovare punti di riferimento. L'Europa è cristiana, è ricca di avvenimenti che l'hanno resa grandiosa ed ancora parla ed insegna fede e civiltà dalle sue cattedrali e dai suoi monasteri.    

giovedì 9 luglio 2015

Semi di albicocca

 
Ieri parlavo delle proprietà benefiche delle albicocche, oggi vi parlo dei loro semi che sono anch'essi commestibili e dotati di virtù benefiche al pari del frutto che li contiene. I semi di albicocca possono essere dolci o amari. I semi dolci si trovano all'interno dei frutti coltivati mentre quelli amari provengono dalle albicocche selvatiche. Entrambi i tipi somigliano alle mandorle ma sono più amari e più piccoli.  I semi di albicocca forniscono una grande quantità di minerali in particolare magnesio.
Uno studio condotto su una popolazione pachistana (gli Hunza) che usa quotidianamente nella sua alimentazione albicocche, semi ed olio ricavato da questi (oltre a verdura, latte acido, cereali integrali e frutta secca) ha portato alla conclusione che essi apportano nutrienti tali da aumentare le difese dell'organismo contro cancro e malattie croniche. Infatti presso gli Hunza questo tipo di patologie sono quasi sconosciute. I semi di albicocca sarebbero un vero e proprio elisir di lunga vita. La loro utilità per contrastare il cancro era già nota nell'antica Cina, oltre che in Medio Oriente. Sono infatti stati ritrovati dei documenti attribuiti all'imperatore Shen Nung e risalenti al I-II secolo A.C., nei quali erano state riportate delle ricette ottenute dall'estratto di semi di albicocca e ritenute un valido aiuto contro i tumori.  Il loro segreto consisterebbe nel contenuto di vitamina B17, anche conosciuta come amigdalina o nitriloside. La vitamina B17, in presenza di cellule malate, agirebbe sprigionando cianuro, in grado di distruggerle. Il consumo giornaliero consigliato sarebbe di uno o due semi (l'ottimale sarebbe sette, secondo l'autore degli studi)da mangiare insieme ad albicocche fresche o secche. Mangiarne di più non potenzia l'effetto protettivo ma si rischia di assumere una quantità di cianuro che potrebbe portare all'avvelenamento; ma si può stare tranquilli perché per avere questo effetto si dovrebbe mangiare una quantità spropositata di semi cioè dagli 80 ai 500 e più...... 
Si comprano nei negozi biologici o nelle erboristerie.