La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




martedì 14 febbraio 2012

Il cammino

Ieri, come di consueto ormai da un pò di tempo, mi sono recata a Torino per un appuntamento. Percorro a piedi, per circa mezz'ora, lo stesso corso, ma fino a ieri, l'ho sempre fatto solo in un unico senso. Ieri, invece, l'ho percorso anche nel senso inverso. Ebbene, quasi non riconoscevo la strada! Per rendermi familiare il cammino qualche volta mi voltavo indietro, per avere la prospettiva del corso dalla direzione che ero solita percorrere. Questo mio atteggiamento mi ha fatto riflettere molto. Mentre camminavo pensavo a come la nostra vita, somigli a questo procedere. Il cammino della vita è determinato solo da un'unica direzione, guardare sempre avanti è l'obiettivo! Anche la Sacra Scrittura ci insegna, nel personaggio della moglie di Lot, che non bisogna mai guardarsi indietro, cioè mai guardare al passato per restare fissati in esso e non vivere il momento presente. Eppure nella vita abbiamo bisogno di punti di riferimento, come facevo io che li riconoscevo solo se li avevo alle spalle. Il nostro punto di riferimento è Gesù Cristo, la sua Chiesa e le sue leggi, i santi, che prima di noi hanno percorso il sentiero della vita in modo perfetto. Pensavo alle diverse propspettive che può assumere una situazione che viviamo, un atteggiamento o un problema, e la soluzione da trovare, a volte, è diversa a seconda da quale angolazione e con quali argomenti li affrontiamo. Pensavo a quante volte si interpreta, diversamente dalle intenzioni, una parola, un gesto o un sentimento, solo perchè vengono osservati e vissuti solamente da un'unica prospettiva e direzione: la nostra. E così meditando ho raggiunto la meta, e siccome essa mi avrà rallentato il passo e dato la possibilità di guardare meglio dove dirigevo i miei passi, ho scoperto con mia grande gioia la casa dove ha abitato Pier Giorgio Frassati, che prima, passandovi in un'unica direzione, non avevo mai scorto!

   
Le foto sono pessime, ma avevo con me solo il cellulare!

4 commenti:

  1. E' vero il medesimo tratto di strada ci sembra diverso se percoso in senso contrario. Notiamo particolari che prima ci erano sfuggiti. Il cammino della vita non si può fare in senso contrario. il passato non torna, ma proprio per questo motivo farò con più attenzione quello dell'andata, non guardando solo davanti a me perchè perderei tutto ciò che mi passa vicino dall'altro lato della strada . Quante volte il Signore ci mette alla prova nel saper donare e amare il fratello in difficoltà perchè troppo concentrati in noi stessi o nel nostro dolore.
    Non si può fare la conversione ad "U" in una strada a senso unico, ma una conversione nel nostro modo di vivere sì.

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  2. Grazie Adriana, era proprio questo il senso che volevo dare al mio messaggio di oggi. Ciò che mi ha positivamente impressionata è stato il fatto che dovevo voltarmi per rendermi familiare la terra che calpestavo: questo può significare che abbiamo bisogno anche del passato per guardare avanti e non smarrirci!

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  3. Bella y acertada reflexión.

    Un abrazo.

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  4. Muchas gracias!!!!!!! Un abrazo

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