Qui i soldati si abbandonarono al saccheggio del paese ed alcuni entrarono nella chiesa del villaggio, rubando alcuni oggetti sacri.
Uno di loro, forzando la porticina del tabernacolo rubò l'ostensorio con l'Ostia consacrata. Avvolta tutta la refurtiva dentro un sacco e, a dorso di un mulo, passando per Susa e Rivoli, scese a Torino.
Nella 'piazza del grano' il mulo si accasciò a terra, il sacco contenente il bottino si aprì e l'ostensorio si sollevò in aria. Dall'ostia si sprigionò una luce brillantissima.
Fra i testimoni c'era un certo don Bartolomeo Coccono, il quale corse a dar notizia al Vescovo Lodovico dei Marchesi di Romagnano. Il Vescovo, accompagnato da un corteo di clero e di popolo, si portò in piazza si prostrò in adorazione, levò un calice al cielo e pregò che l'ostia si posasse dentro. Allora l'ostensorio si aprì e l'ostia, lasciando una scia luminosa, si posò dentro il calice. Nel punto dove avvenne il miracolo venne eretta la Chiesa del Corpus Domini, una delle più importanti di Torino. Oggi a Torino si celebra questa ricorrenza con una solenne processione.
Fra i testimoni c'era un certo don Bartolomeo Coccono, il quale corse a dar notizia al Vescovo Lodovico dei Marchesi di Romagnano. Il Vescovo, accompagnato da un corteo di clero e di popolo, si portò in piazza si prostrò in adorazione, levò un calice al cielo e pregò che l'ostia si posasse dentro. Allora l'ostensorio si aprì e l'ostia, lasciando una scia luminosa, si posò dentro il calice. Nel punto dove avvenne il miracolo venne eretta la Chiesa del Corpus Domini, una delle più importanti di Torino. Oggi a Torino si celebra questa ricorrenza con una solenne processione.
























